GBZ_5153“Se in un campo di calcetto, si giocasse una partita 200 contro 200, state certi che il primo gol lo fa Inzaghi” questo diceva il buon Arrigo Sacchi del nostro nuovo allenatore. Anche se non ufficialmente, è da qualche ora cominciata l’era di Filippo Inzaghi alla guida della panchina del Milan, o meglio della prima squadra visto che l’ex punta aveva cominciato la sua esperienza rossonera come tecnico alla guida della primavera, con cui ha vinto il Torneo di Viareggio.

Decisione tattica quella di puntare su Inzaghi visto il precoce fallimento del progetto Seedorf, che per motivi ancora da chiarire ( se mai verrà fatta chiarezza) è stato allontanato nonostante i risultati raggiunti non fossero del tutto disdicevoli considerando il totale disastro della gestione precedente. Operazione cheperò graverà alle case della società circa 10 milioni di Euro ovvero  quanto l’acquisto di un Matri qualsiasi, soldi che a pensarci bene a Gennaio invece di conferire a Seedorf un contratto così oneroso si sarebbero potuti spendere per il riscatto di Taraabt e Rami piuttosto che mendicare per qualche sconticino alle porte di mezz’Europa. In un primo momento qualcuno ha anche ipotizzato un possibile ritorno di fiamma tra il presidente Berlusconi, che fortemente lo aveva voluto a Gennaio per sostituire Allegri, e l’allenatore olandese ma alla fine è prevalsa la volontà e la tesi sostenuta da Adriano Galliani che già da tempo aveva accolto Pippo come suo pupillo personale. Molti nomi come al solito hanno fatto al loro comparsa tra le pagine dei giornali, nomi a cui personalmente non ho mai creduto più di tanto vista la nostra situazione economica, per un attimo ho pensato fosse arrivato il momento di Donadoni ma probabilmente il suo carattere “spigoloso” non ha perorato la sua causa.

Ad Inzaghi faccio tutti i miei migliori auguri, si troverà ad affrontare una sfida sicuramente non facile e dovrà mediare accuratamente tra gestione dello spogliatoio e richieste alla società cercando di mantenere quanto più possibile il pungo di ferro, senza farsi troppi nemici. Sono certo che ci metterà tutta la voglia, la passione e la grinta che ha sempre messo in campo quando indossava la nostra maglia anche quando gli anni ormai avanzavano e le ginocchia non permettevano più,

Permettetemi infine di salutare degnamente Clarence Seedorf con la speranza che non si allontani da quella che è la sua casa nonostante il modo sicuramente poco serio in cui è stato trattato, magari tornando in un momento migliore con tutta la sua immensa voglia di vincere.

Posted by Angelo Raffaele Torre

Responsabile dei LIVE ed editorialista. @RaffoTorre on Twitter

21 Comments

  1. Mi sono perso un paio di giorni. Ma c’è stata l’ufficialità?
    Bha mi sembra tutto sempre più una farsa.
    Circolano 1000 ipotesi sull’allontanamento di Clarence, ma (da quanto ho capito) solo, appunto, ipotesi. Quindi se Bonera e Amelia che si prendono a testate diventa di dominio pubblico non capisco perchè non ci dicano il motivo per cui Clarence se ne deve andare. Magari ha messo una mano sotto la gonna della fidanzata di Silvio e quindi hanno ragione. Tutto questo mistero non fa che gettare sempre più sospetti sul reale stato di confusione in cui versano i vertici.
    Non lavoro nell’ AC Milan quindi ragiono solo da tifoso. Certo che ad essere maliziosi la peggio ce l’hanno avuta chi ha minato un pò la figura del sig. Galliani; Seedorf silurato e Barbara mandata a vendere termosifoni a legna in Arabia o arare i campi dove sorgerà il nuovo stadio.

  2. Assurdo silurare Seedorf dopo averlo fortemente voluto e dopo i risultati positivi, Unica colpa, non essere aziendalista (ovvero lecchino pronto ad accettare tutto e assumersi colpe non sue).

    1. Unica colpa, non essere aziendalista (ovvero lecchino pronto ad accettare tutto e assumersi colpe non sue).

      Falsissimo. Questa è la voce che sta circolando tra i tifosi. Falsa.
      I motivi per cui viene mandato via sono stati detti, o meglio, dettati a Milan Channel. E a parte gli atteggiamenti con Tassotti pare che abbia detto peste e corna di Berlusconi e Galliani ai capi ultras. Oltre all’emarginazione dei calciatori italiani che sono andati a chiedere la cessione. Oltre agli allenamenti solo al pomeriggio perché alla mattina gli piaceva dormire e farsi i cavoli suoi. Oltre che aver fatto il nome di Berlusconi dicendo di avere l’autorizzazione per fare qualsiasi cosa a Milanello e non (fino ad aver chiesto 9 collaboratori lautamente pagati nello staff)

      Sottolineerei il trattamento vergognoso a Tassotti che infatti aveva pensato di lasciare il Milan e ora rimarrà.

      A casa mia, o in un’azienda qualunque, chi sputtana o insulta il capo se questo lo viene a sapere va a casa. In qualsiasi azienda, e sfido a dire il contrario. E in qualsiasi azienda il rispetto dei ruoli, di chi ti ha assunto e chi sta sopra di te è alla base di un buon comportamento.

      E se Seedorf veramente non accettasse nulla bastava tenerlo lì, non fargli mercato e si sarebbe dimesso da solo – altro che esonero. E’ evidente a tutti che Seedorf non viene cacciato per i risultati sportivi ma per non aver saputo gestire il gruppo. E’ altrettanto evidente che SB ha chiesto ad AG di dargli un nuovo allenatore visto che comunque Seedorf non era gradito né ad AG né a BB che non han fatto nulla per mantenerlo.

      Altro che lecchino e capricci di Galliani…. che anzi, se si fosse imposto avrebbe solo da perderci visto che su un fallimento di Inzaghi avrebbe dovuto metterci la faccia.

      L’errore è semmai stato fare tre anni di contratto a 2,5 milioni l’anno ad un esordiente. Un colpo di testa di Berlusconi (con tanto di penale nel precontratto in caso di mancato ingaggio, motivazione per cui Seedorf è stato preferito ad Allegri) che pagheremo.

      1. Permetti se non credo alle motivazioni che elenchi tu? Ma nemmeno ad una virgola credo!

        1. Il tifoso crede sempre a quel che vuole credere e ha paura della verità se questa differisce.

        2. Ma veramente io non ho paura di un cazzo nulla! Io sono contento se il Milan fa bene e provo dispiacere se fa cagare come adesso, ma non mi sto certo a preoccupare più di tanto. Non credo a quello che hai scritto e basta. Magari potresti indicare una fonte, qualche nome da cui hai sentito queste cose.

        3. Suma a Milan Channel (= comunicato non ufficiale della società) e gazza di oggi.

  3. Quindi Diavolo fammi capire: Seedorf è colpevole di aver fatto chiedere la cessioni agli italiani (e far chiedere la cessione ad Amelia, Bonera, Abate, Montolivo, ecc. è una colpa?) e per questo è giusto cacciarlo? È il fatto che ha detto che metà squadra è indegna non conta nulla?

    1. E’ una colpa se insieme a questo fai delle accuse alla società, è una colpa se lo dici ai tifosi e non alla società. E’ una colpa se dici “non voglio più vedere italiani”. E una colpa se tratti Tassotti, da 34 anni al Milan, come l’ultimo dei pirla. E’ una colpa se vuoi provare a prendere il posto del tuo capo, Galliani, e invece di collaborare con lui e rispettarlo provi a scavalcarlo, infamarlo inventandoti dichiarazioni di Berlusconi che non ha mai detto. E’ una colpa se da ultimo arrivato pretendi uno staff di 9 persone lautamente pagate, è una colpa se non ti assumi le responsabilità e le scarichi sempre sulla squadra (e su questo Inzaghi è più realista: con questa rosa si può arrivare nelle prime tre e d’altronde la media punti di Seedorf nel suo periodo lo conferma)

      Insomma è una colpa se vuoi provare a fare il dirigente alla inglese avendo un contratto d’allenatore. Al Milan non comanda l’allenatore, comanda il Milan. L’allenatore è tenuto a schierare e far rendere al meglio ciò che gli viene dato. Seedorf da questo punto di vista ha fatto il Mazzarri scaricando tutte le colpe sui giocatori prima e su SB e AG poi.

      Ma guai a credere che Seedorf venga cacciato solo per aver chiesto giocatori – che è quello che i tifosi stanno credendo. Dal punto di vista dei risultati è inattaccabile. Dal punto di vista comportamentale per come ha trattato tutti a questo punto l’esonero è doveroso e sacrosanto. Prima di tutto ci vuole rispetto per chi ti ha dato quel posto e sta sopra di te nell’organigramma. E attenzione, dialogare e collaborare non vuol dire essere lecchini. Ci si lamenta della società allo sbando ma poi al Milan si vuole l’allenatore che faccia la rivoluzione francese.

      1. Per prima cosa, decidiamoci: perchè due mesi fa queste accuse mosse dai giornalisti erano per te spazzatura, mentre ora sono oro colato?
        Secondariamente il fatto che l’allenatore deve solo ”schierare e far rendere al meglio ciò che gli viene dato” è indubbiamente il sogno di ogni società (e sopratutto di Galliani) ma è una cagata: se ad Alonso dai una 500, per quanto sia bravo, non vincerà mai un Gran Premio. Il compito di una società intelligente è collaborare con l’allenatore e fornirgli, nel limite del possibile, giocatori adatti al suo gioco.
        Il problema del Milan, oggigiorno è questo: la mancanza di una società seria. Seedorf era al Milan da 10 anni, e tutti ne conoscevano pregi e difetti. Se decidi di prenderlo devi aiutarlo a fare bene il suo lavoro: non gli fai firmare un oneroso contratto di tre anni e dopo tre mesi lo mandi via.
        A me non interessano le motivazioni vere o presunte (beato te che tutto sai): come ho già detto tante volte a me interessa una società seria, una società che non prenda per i culo i propri tifosi (ignobile la ridda di nomi altisonanti fatta nel periodo elettorale). A me interessa che il trio Berlusconi S., Berlusconi B. e Galliani la smettano di usare questa società per intrallazzi di potere personali. Non voglio diventare (più di quanto non siamo già) una barzelletta come l’Inter degli ultimi vent’anni, non voglio sentire frasi ”siamo a posto così” o siamo ”ultracompetitivi”: voglio che parlino meno, Galliani in primis (ogni volta che parla mi viene un attacco di dissenteria) e che agiscano solo e solamente per il bene del Milan. Se no non lamentiamoci dei tifosi che presto o tardi abbandoneranno questa baracca di burattini.

        1. Erano spazzatura perché Seedorf era l’allenatore del Milan, diventano vere nel momento in cui non lo è più perché non mi pare sia stato cacciato per risultati sportivi.

          Conte ha vinto uno scudo con una squadra indecente (poi rinforzata, ma nel 2012 non era nulla di che), Simeone è in finale di CL con Courtois, Diego Costa e 9 a caso (e non mi dite che se vi avessero preso il primo Tiago, Diego, Koke, Arda Turan a caso lo avreste voluto titolare nel Milan al 31 agosto scorso perché non ci crede nessuno) dopo che tra l’altro gli han venduto Falcao. Il problema è che al Milan pretendiamo che l’allenatore non conti quando in realtà nel calcio conta molto più della rosa (Vedi Mourinho con che razza di gente ha vinto tutto, gente che l’anno dopo ha fatto schifo)

          Seedorf al Milan ha deciso di prenderlo Berlusconi. Berlusconi lo ha voluto. Berlusconi ha fatto il contratto oneroso. Insomma come sempre fan solo danni

          Vuoi che parlino meno? Ora sono zitti. Quello che vuoi tu lo voglio anche io: Milan a Galliani, SB che si limita a pagare e BB a casa a fare la calza. Il Milan di Galliani era primo in classifica e stava scambiando Pato con Tevez. Da quando si è introdotta BB è iniziato il declino.

        2. Tutti quelli che hai detto (Mourinho, Conte, Simeone) hanno vinto con giocatori medi (tranne Mou) peró erano giocatori che, probabilmente, hanno contribuito a scegliere loro. La riprova che l’allenatore conta fino a in certo punto, è Mazzarri: ottimo al Napoli, alla Samp e, sopratutto alla Reggina, ma scarso all’Inter (ha fatto sei punti in più del tanto vituperato Stramaccioni) in quanto si è trovato una squadra non scelta da lui. Sulla società siamo fondamentalmente d’accordo: a me a priori va bene tutto, che comando uno oppure l’altro. Però se comanda l’AD che la smetta con atteggiamenti di onnipotenza; se comanda l’altra che si contori di persone esperte, ma che in generale la smettano con questo ridicolo e dannoso maledetto dualismo.

        3. In questo caso i due AD sono assolutamente d’accordo. Non rientra nella guerra fra AD

          Mazzarri? La rosa dell’Inter la ritengo più scarsa della nostra….

        4. Io parlavo in assoluto della guerra fra AD; se vuoi capire bene, se no…. Comunque che vuol dire che le notizie sono diventate vere solo adesso? O sono vero, o sono bufale, e da come dici che sono andate le cose non mi pare che siano bufale. Si può anche ammettere di essersi sbagliato ogni tanto.

        5. Ho sbagliato a credere che fossero bufale (anche se non escludo che qualcuna in parte lo fosse), quello sì

        6. Se intendevi questo, scusa, non avevo capito io.

  4. SEEDORF
    io vorrei sapere che differenza c’è tra il farsi i cavoli propri la mattina…e il farseli il pomeriggio.
    Quanto al resto, mi piacerebbe vedere qualche prova. Con i soliti “si dice…pare…hanno fatto capire che…” non è che si vada poi molto lontano.
    La figuraccia di Madrid non la cancella nessuno. Si potrà dire, forse, che quello era ancora il Milan di Allegri. Ma è stata comunque una delle serate peggiori, se si pensa ancora alle parole di Seedorf qualche ora della sfida: «la storia siamo noi».
    Infine, sarebbe bastato pareggiare un paio di partite in più e saremmo andati in Europa. Non ci voleva poi molto.

    TASSO
    Le voci del suo addio al Milan vengono già dalla scorsa stagione. Se dobbiamo dare per buoni i “si dice” allora non possiamo collegare il suo possibile addio solo ed esclusivamente a Seedorf.

    1. Io voci della scorsa stagione, francamente, non me li ricordo.

  5. embè?

  6. Ma davvero c’e’ ancora qualcuno che crede che Galliani sia un buon amministratore ?
    Con un fatturato come quello del Milan chiude bilanci in passivo , non ha campioni in rosa ma anzi ha una quindicina di giocatori di troppo che non riesce a vendere a nessuno per via degli ingaggi troppo alti…
    Complimenti !

    1. Chissà chi lo ha creato quel fatturato…

      Il fatturato dipende anche dalle spese.

      Ingaggi alti? Se un ingaggio di 2,5 è alto…

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