363655_heroaGira sempre tutto male. Anche quando sembrava ormai finita, quando le speranze di qualificarsi per un’Europa league che nessuno ha intenzione di giocare, soprattutto con preliminari annessi, ci si è messo pure il pareggio tra Parma e Torino ad allungare la pena. Fortunatamente, a meno di miracoli improvvisi o di cataclismi non annunciati, riusciremo a scamparci questa tortura. Ma c’è da dire che, oltre all’evidente incapacità di alcuni giocatori e oltre a un gioco per la maggior parte delle partite pessimo, la fortuna non ha certo tifato Milan quest’anno. Me ne rendo conto maggiormente guardando certe partite, come la finale di Europa League, tra due squadre non certamente inarrivabili, e con una, il Siviglia, che ha dalla sua una buona stella. Tra la finale conquistata all’ultimo secondo con il Valencia e la lotta per il titolo contro una delle squadre più sfortunate d’Europa, non si può di certo dire che la dea bendata non abbia lanciato qualche sfuggevole occhiata in quella direzione. Cose che al Milan quest’anno non sono capitate.

Ma non voglio ritrovarmi a piangere per una squadra che, oggettivamente, non si meritava niente di più di quello che (non) ha ottenuto. È ora di guardare al futuro: con tanti dubbi e innumerevoli preoccupazioni, è il momento di studiare una strategia concreta che parta da un allenatore su cui puntare a lungo, e non solo per una stagione, e soprattutto su una rosa nuova, sfrondata da tutti quei rami secchi che è finalmente ora di potare. Sì, perché sono molti quelli che a fine stagione saranno in scadenza di contratto: da Abbiati ad Amelia, da Silvestre ad Emanuelson. È il momento di ridurre una rosa che ad oggi conta 30 elementi, troppi per una squadra in ristrettezze economiche e soprattutto senza alcun impegno europeo. Oltre ai contratti in scadenza la società dovrà essere brava a gestire alcune situazioni a dir poco difficili: sono molti i giocatori che non hanno più niente da dare alla squadra e con stipendi onerosi, troppo onerosi. Parlo dei vari Robinho, Essien, Vergara oltre ai rientranti Matri e Nocerino. Sarà compito della società riuscire a piazzarli in qualche modo, per non appesantire ulteriormente le casse rossonere. Un mercato non facile, che spero non punterà a disfarsi di giovani di prospettiva, che fino ad oggi non hanno trovato spazio in campionato, ma che penso meritino molto di più: parlo di Saponara, Cristante e anche Petagna, a cui darei molto più spazio. Non credo infine che si debba cercare di far cassa vendendo i pochi giocatori di livello che sono rimasti al Milan: guadagnare una bella somma dalla vendita di un buon giocatore per reinvestirla comprando due pippe non porterebbe da nessuna parte.

Posted by SG

Editorialista del blog

8 Comments

  1. Ahahahah, Essien … me l’ero quasi scordato…

    Quante minchiate su di lui … “non è più quello di prima ma tornerà utile col suo fisico e la sua esperienza”.

    Ha giocato un cazzo, giusto il tanto che basta per farci prendere due pere a Madrid e farsi umiliare qua e là e poi via nel baratro del dimenticatoio degli acquisti di merda del geometra pelato schifoso.

    Giangi Merdara mi ricordo che era gran sostenitore di questo negro imbalsamato. Bravoo! Genioo! Compilimentiii! Grandeee!

  2. Ovviamente chi appoggiava il PUMA EMERSSIEN (soprannome da me creato PRIMA che arrivasse e che calza A PENNELLO) dopo è diventato sostenitore di Merdabaat, un altro campione che nei pochi big match che abbiamo giocato, ha fatto addirittura peggio di Balomerda, che è il principe incontrastato della merda nei big match.

    Assurdo.

  3. guadagnare una bella somma dalla vendita di un buon giocatore per reinvestirla comprando due pippe non porterebbe da nessuna parte..

    ESATTO!!!!! Mi chiedo, anche se tutti sappiamo la risposta, quante volte A.D. IL GRANDE HA SPESO I SOLDI DI UNO ( O PIU’) BUONO PER COMPRARE PIPPE A GOGO’. IL RE MIDA TRASFORMAVA LA “MERDA ” IN ORO .QUESTO QUI’ TRASFORMA ORO IN MERDA .
    BASTA COSI’ ?

  4. Veramente la rosa è piena di gente inutile e costosa in termini d’ingaggio? Ma noi non abbiamo dei dirigenti top?

  5. Non sono d’accordo con parte dell’articolo.

    Essien costa poco, è stato preso per due partite. Ne ha fatta una buona e una no (dove però han fatto tutti pena ma, come sempre, la croce va a lui)

    Vergara è un giovane.

    Matri può essere utile. Più di Pazzini che non mi sembra che abbia fatto tanto meglio – in estate cederei lui.

    Saponara non ha mai giocato perché è rotto. Sempre. Io me ne sarei già liberato a Gennaio.

    Petagna ha fatto solo danni alla Samp, non è pronto per la serie A.

    A questo punto vi rimando al post di lunedì dove rimarcherò ancora una volta come è giusto che sia, gli striscioni non fan mercato.

  6. Essien costa poco, è stato preso per due partite.

    Che costi poco è tutto da stabilire. Per colpa sua e dell’altra dozzina di giocatori come lui, il bilancio è in rosso.
    Comprare un giocatore per due partite poi, è una logica da torneo aziendale, non esiste al mondo.

    Matri può essere utile. Più di Pazzini che non mi sembra che abbia fatto tanto meglio — in estate cederei lui.

    A fanculo entrambi e pure Balotelli. Il centravanti è un’altra cosa. Certo fa ridere quelli che piangevano “quanto manca Pazzini a questa squadra” … avessi detto Gianluca Vialli … poi pensi a chi ha preso a zero Fernando Llorente e ha venduto Matri …

    Saponara non ha mai giocato perché è rotto. Sempre. Io me ne sarei già liberato a Gennaio.

    Saponara non è giallo e non ha gli occhi a mandorla, altrimenti avrebbe giocato il triplo. Poi magari avrebbe fatto schifo, chi lo sa, e in quel caso la stessa persona che l’ha comprato e presentato come Beckham, avrebbe dato del MATTO al tecnico che lo schiera.

    1. Llorente che ha fatto gli stessi gol di Matri. Llorente al Milan farebbe 2 gol o poco più…

      Saponara è rotto da quattro-cinque mesi. Sul fatto di dare del matto faccio notare che è l’ennesima vergognosa strumentalizzazione nei confronti di Galliani, come se taaraabt lo avesse comprato qualcun altro.

  7. È ora di guardare al futuro: con tanti dubbi e innumerevoli preoccupazioni, è il momento di studiare una strategia concreta che parta da un allenatore su cui puntare a lungo, e non solo per una stagione, e soprattutto su una rosa nuova, sfrondata da tutti quei rami secchi che è finalmente ora di potare

    Cara Silvia manca la considerazione che il Milan non deve mollare e tanto meno deve rinunciare al’essere la società innovatrice e rivoluzionaria nel panorama italiano. Per questo consentimi di dire quanto detto altrove..

    Nelle fasi di ricostruzione ci si dimentica troppo in fretta del mirabile lavoro svolto da chi ha preso il Milan alle soglie del fallimento, non parlo soltanto di Silvio, e lo ha condotto in cima al mondo tra le risate e gli scetticismi di gente che proiettava il Milan negli inferi e verso la scomparsa. Una nuova era guidata da Barbara? Ha cominciato malissimo con la vicenda Pato. Ha proseguito peggio con una cattiva comunicazione sulle finalità di un club sportivo. Fortunatamente, forse su consiglio del padre, ammesso che lo ascolti, sta assumendo quel ruolo di amministratrice finanziaria più consono alle sue capacità. Se ha imparato qualcosa lo vederemo già a partire da lunedì. Il Milan è una scuola di pensiero, per non dire una scuola di vita. Il Milan è la società che, nel dopoguerra, ha fatto affermare quel principio di pluralismo e libertà che non erano patrimonio di un mondo che voleva imporgli di abbandonare la mitica maglia rossonera. Oggi il Milan, in Italia, è la squadra con il maggior numero di giocatori con la pelle nera. Il Milan era è e rimane una filosovia di vita e non soltanto una mera azienda commerciale(lasciatemi concludere con un W Constant).

Comments are closed.