lapresse_to090107spo_0644-13302137Ormai conclusasi l’avventura di Clarence Seedorf ( inutile ripetere con quali modi, mi sembra si sia già detto abbastanza) sulla panchina rossonera è tempo di capire quale futuro si prospetta e chi si legherà ai nostri storici colori per il prossimo anno. Le opzioni più blasonate e che più ingolosiscono i tifosi sono senza dubbio quelle di Luciano Spalletti e di Antonio Conte, oltre al ritorno di Carlo Ancelotti da quel di Madrid.

Spalletti è un veterano della Serie A e porterebbe con se l’esperienza che forse in questi anni è mancata oltre ad una caratura internazionale accettabile, considerando i suoi successi in Russia con lo Zenit: questa è sicuramente la scelta che riuscirebbe maggiormente ad indorare la pillola dell’addio di Seedorf ormai divenuto un beniamino della tifoseria se non altro perchè ha saputo ridare anche un minimo di dignità ad una squadra rovinata da una gestione catastrofica e perchè significherebbe che la società è davvero intenzionata a trasformare le semplici parole in fatti: un eventuale ingaggio di Spalletti infatti comporterebbe un esborso finanziario non indifferente per accontentare le richieste del tecnico di Certaldo che sicuramente non si accontenterebbe di ri-entrare in Serie A dalla porta di servizio. E’ da capire fino a che punto le due parti possano effettivamente venirsi incontro magari approfittando anche delle entrate di qualche cessione eccellente.

Discorso più o meno simile quello che riguarda Antonio Conte, allenatore tanto vincente anche se nei confini nazionali (e vista la nostra attuale posizione di classifica il problema non si pone) quanto antipatico ma che sicuramente porterebbe quel “pugno di ferro” che nello spogliatoio del Milan ancora latita: sicuramente a molti non garba vedere il Milan accostato al nome di Conte per tutto quello che il tecnico leccese ha rappresentato in questi anni ma d’altro canto potrebbe essere una opportunità che difficilmente si ripresenterebbe. Chi è già passato  dalla Juventus al Milan è stato tanti anni fa Carlo Ancelotti e sicuramente le sue molte vittorie da giocatore prima, e da allenatore poi, hanno contribuito a fargli avere un posto speciale nel cuore di ogni rossonero che si rispetti anche se francamente questa mi sembra l’ipotesi tra le tre meno probabile visto che attualmente Carletto si trova ad allenare una vera e proprio corazzata e difficilmente una persona ambiziosa come lui potrebbe lasciare la Spagna senza aver prima vinto la Liga, cosa che quest’anno purtroppo non è riuscito a fare .

Tutti nomi eccellenti dunque che ci prospettano un futuro roseo anche se personalmente ho qualche timore: che si faccia campagna elettorale anche con il mercato degli allenatori per poi ritrovarci, una volta chiuse le urne il 25 sera, con l’Inzaghi ( con tutto il rispetto) della situazione.

Posted by Angelo Raffaele Torre

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