Soccer; Serie A; Milan-InterNon è stato come lo immaginavo. Dopo 4 lunghi anni di astinenza pensavo che vincere finalmente un derby contro gli odiati cugini mi regalasse una gioia particolare, quella soddisfazione mista ad emozione che solo certe partite ti fanno provare. Ma non è andata così. È stato uno dei peggiori derby mai visti a San Siro: due squadre stanche, senza tensione agonistica, senza grinta e soprattutto senza classe. Certo, è stata di sicuro una vittoria meritata. Per quanto la prestazione del Milan non sia stata eccelsa, i cugini non sono stati da meno, scendendo in campo come spompati. “è per sempre una vittoria nel derby” mi dicevo.

Ma, nonostante tutto, me la sono goduta meno: ancora una vota mi sono resa conto delle gravi lacune di questa squadra, dell’inutilità dell’obiettivo che stiamo perseguendo e mi terrorizza il pensiero che una vittoria in un derby scandaloso possa far credere alla società che, in fondo “siamo a posto così”. C’è molto, troppo da fare per riportare questo Milan a un livello per lo meno degno del nome che porta. E nonostante i risultati sorridano a Seedorf, i problemi ci sono e non sono mai stati così evidenti. Come troppe altre volte negli ultimi mesi, sostengo che ci sia bisogno di una svolta netta, un cambio di rotta: un cambio ragionato questa volta. Non spinto da simpatia o strade semplici, ma un cambiamento progettato e con una seria visione sul futuro.

Non so se Prandelli, Montella o Donadoni siano la strada giusta, ma la mia convinzione è che, per quanto la mia stima per Inzaghi sia immensa e per quanto creda che il suo futuro da allenatore sarà più che roseo, credo anche che non sia ancora il momento di metterlo davanti a una sfida così importante e a così tante responsabilità. Non ora.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog