ata milDomenica 11 maggio, ore 12.30, Stadio Atleti Azzurri d’Italia. Derby regionale sempre di lusso per il Milan, in casa dell’Atalanta, e questa volta decisivo per gli equilibri della prossima stagione.

Orobici autentica mina vagante del campionato, anche in casa: sono stati in grado di vincere 3-0 con il Napoli, ma anche di perdere 0-4 con il Parma. La squadra di Stefano Colantuono, ormai alla fine della sua sesta stagione a Bergamo (dopo il biennio 2005-2007, il tecnico romano è tornato nel 2010) ha nel Tanque German Denis il suo giocatore più rappresentativo. L’ex Napoli e Udinese ha segnato 12 reti, oltre a lui altri nomi noti sono Andrea Consigli e Giacomo Bonaventura, duo a lungo nel giro della Nazionale, anche se probabilmente nessuno farà parte dei 23 per il Brasile a meno di epidemie tra portieri e ali. Più probabilità -un 30-40%- per Bonaventura, dopo che Consigli non è nemmeno stato chiamato per il ritiro di aprile da Prandelli.

Il Milan, tanto per cambiare, arriva alla sfida “da dentro o fuori” per eccellenza di tutto il campionato nella totale incertezza. Dopo i mesi passati a spiegarci che Galliani voleva fare fuori Seedorf per metterci il suo protetto Inzaghi, secondo tutti quelli che sui giornali ne capiscono ex idolo diventato semplice passacarte della società, ecco che arriva l’intervista di Berlusconi a scombussolare tutto. Si deciderà “a fine campionato”, tra i maggiori soci del club. Montella è molto simpatico al presidente (anche dopo la storia del rigore per il Milan) e che Seedorf non riesce a far rigare dritto Balotelli. Parole testuali, sembra. Con l’aggiunta di una perla: nell’ormai celeberrimo istituto di Cesano Boscone in tanti potrebbero tenere lo spogliatoio meglio di Seedorf. Il tutto sempre senza affermare né negare le voci sull’esonero dell’olandese. “So solo che Seedorf ha ancora due anni di contratto con noi”. Con il consueto stile, Clarence non ha risposto alle affermazioni provenienti dal presidente, anche se una certa insofferenza traspare.

Dopo i 32 punti, e la vittoria del derby, dopo che nel periodo delle 5 sconfitte le vedove di Allegri avevano manifestato tutta la loro gioia, dopo la faccia cupa di Boban che quando il Milan si è ripreso non poteva più dire le cose come stanno, e dopo la rimonta che ha portato il Milan a 3 punti dal quinto posto, dopo che Galliani per mesi è stato dipinto come l’allegriano di ferro in dirigenza (mancano solo i manifesti con la scritta Wanted) ecco la sorpresa. Che speriamo Seedorf possa smorzare con i risultati del campo. Atalanta ormai salva, ma fuori da ogni possibilità di qualificarsi in Europa; Colantuono non potrà contare su Stendardo, Yepes e sullo squalificato Estigarribia. 4-4-1-1 per lui, con: Consigli; Nica, Benalouane, Bellini, Brivio; Raimondi, Cigarini, Carmona, Bonaventura; Moralez; Denis. Nel 4-3-1-2 del Milan, stessi interpreti ma diverso schieramento rispetto al 4-2-3-1, mancherà lo squalificato Abbiati. Amelia; Abate, Rami, Mexes, De Sciglio; Poli, De Jong, Montolivo; Taarabt; Kakà, Balotelli. El Shaarawy in panchina, in caso di vantaggio potrebbe tornare in campo nel finale.

Mentre scrivo, la Serie A è già tornata in campo; 1-0 per il Verona nell’anticipo contro l’Udinese. Tra poco si giocherà Inter-Lazio, anticipo serale questa volta libero da “Oh nooo!” e altre faccende, dato che le due squadre lottano per l’EL. Domani, tutto il resto; dopo Atalanta-Milan a pranzo, Roma-Juventus sarebbe di diritto il big match, se la lotta scudetto non fosse terminata domenica scorsa. Torino-Parma sarà il secondo scontro diretto per l’Europa League; Sampdoria-Napoli è l’unica sfida senza niente in palio. Prosegue infatti la lotta salvezza; Bologna-Catania è un altro scontro diretto da dentro o fuori, dove una, entrambe, o anche nessuna delle due potrebbe dare l’addio alla A, dipende tutto dagli altri campi. Cagliari-Chievo, Sassuolo-Genoa, e Livorno-Fiorentina completano il penultimo pomeriggio di serie A, e queste ultime quattro partite si giocano tutte in contemporanea. C’è da aspettarsi un fioccare di radioline a bordo campo, ma per allora il Milan avrà già terminato il suo sforzo. La classica partita che non si può fallire.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014