casa-milanCome molti di voi sapranno mercoledì mattina è stata presentata ufficialmente la nuova sede dell’ A.C. Milan denominata semplicemente “Casa Milan”. Uno spazio di 9.000 mq dedicati al Milan e alla sua storia, che prenderà definitivamente il posto dell’ormai vetusta sede in via Turati. Questo cambiamento che a prima vista può sembrare solo motivato da scelte logistiche e di marketing, in realtà nasconde delle motivazioni più profonde e può essere visto benissimo come metafora del cambiamento generazionale che sta per concretizzarsi nella guida della società.

Un luogo dove  secondo le parole del “nuovo” Vice Presidente e amministratore delegato Barbara Berlusconi verrà forgiato il futuro dei nostri colori, dando così una prova concreta di quella volontà di rinnovamento che a lungo è parsa latitare. Sicuramente non è il tipo di “investimento” che la maggior parte dei tifosi rossoneri si auspicava, ma a conti fatti non può non essere considerato un passo avanti o almeno un tentativo di colmare tutte quelle  numerose mancanze che ci differenziano dai top club in tutta Europa. Il fatto stesso che della presentazione di questa nuova sede se ne sia occupata Barbara delegittima ulteriormente la figura di Adriano Galliani, che ormai proprio come la sede in via Turati appartiene ad un passato glorioso ma che difficilmente potrà ritornare. La “presidentessa” ha inoltre annunciato tra quelle che saranno le manovre anche la ricerca di nuovi soci , fino ad arrivare alla cessione di una quota di minoranza del 20-30%, operazione che si ritiene quasi inevitabile se si vorrà far fronte all’aumento del passivo nel bilancio 2015 dovuto soprattutto alla mancata qualificazione in Champions, e nello scenario più pessimistico, anche a quella in Europa League. Obiettivo quello della qualificazioni in Europa League che acquisisce ancora più importanza visto che l’ UEFA ha deciso che dalla stagione 2015/16 la squadra vincitrice sarà ammessa alla ben più prestigiosa Champions League. Va da se che nel caso in cui riuscissimo a qualificarci quest’anno per la prossima edizione bisognerebbe investire fortemente sull’organico in modo tale da puntare alla finale di Varsavia, visto che è ormai assodato che riusciamo a far meglio fuori dai confini nazionali.

Unica costante è l’assenza ingiustificata del vero “patron rossonero” Silvio Berlusconi, che ancora una volta ha perso un’ occasione almeno per mostrarsi vicino ai tifosi non solo con le parole ed i proclami ma con i fatti. Siamo stanchi di un presidente che non perde occasione di lamentarsi di quanto gli costi tutta la baracca e speriamo che il futuro porti aria nuova anche su questo fronte.

Posted by Angelo Raffaele Torre

Responsabile dei LIVE ed editorialista. @RaffoTorre on Twitter