acmLa settimana del Milan, iniziata dopo il brillante successo in casa con il Chievo, è proseguita con le notizie sulla nuova sede, un ovvio passo avanti -insieme al progetto del nuovo stadio di proprietà- nella trasformazione del Milan in una società quasi “inglese”.

Ma andiamo per ordine. Museo, negozio, biglietteria, tutto in uno. A mio parere meglio inserire le “attività collaterali” nel contesto della sede, piuttosto che allo stadio; il “museo” di San Siro non può essere un esempio di raccolta di memorabilia della squadra, innanzitutto perché condiviso con l’Inter e poi perché non è nemmeno paragonabile, per esempio, a quello del Camp Nou. Poi probabilmente uno shop ci sarà anche allo stadio, ma lo stadio dovrebbe essere -prima di tutto- il luogo dove si va a vedere le partite. Niente ipermercati o megaristoranti. Per una volta, mi sento di fare un plauso alla società.

L’altra faccia della medaglia, però, sarà che ancora per qualche anno probabilmente ci sarà una stretta sugli acquisti. Ben venga, se si tratta di investire per il futuro. Un attimino di nostalgia ci può stare, dato che San Siro è lo stadio “del Milan” in quanto costruito per i rossoneri dall’allora presidente Piero Pirelli, nel lontano 1926 (già, perchè all’epoca la famiglia Pirelli era legata al Milan) e l’Inter giocava all’Arena Civica. La settimana, però, è fatta anche di calcio giocato. È di mercoledì il 3-1 del PSG al Chelsea di Mourinho, che lascia uno spiraglio per il ritorno dato che le inglesi in casa hanno sempre una marcia in più; ma la prestazione dell’ex obiettivo di mercato Pastore, subentrato, e di Thiago Silva (errore sul rigore a parte) rimandano a un tempo che pare ormai lontanissimo, e cioè a quelle ultime due stagioni in cui il Milan lottava per il campionato.

Ma il finesettimana di A si avvicina. La trasferta di Genova, soprattutto per un fatto ambientale, non è mai facile -ma di quella parleremo lunedì- e la giornata riserva anche altre due partite di sicuro interesse. Il derby di Verona apre la giornata, essendo nel tardo pomeriggio di oggi alle 18; il Verona è appena tornato a vincere dopo una crisi di alcune giornate, battendo 3-0 proprio il Genoa, mentre il Chievo è uscito tutto sommato in piedi dalla scorsa giornata, dato che ha perso sì 3-0 a San Siro contro il Milan, ma le 4 avversarie hanno raccolto in tutto un solo punto. I ragazzi di Mandorlini sono per ora favoriti, ma era così anche all’andata (vinta 0-1 dal Chievo). Domenica sera, invece, spazio a Parma-Napoli, partita di alta classifica e occasione per recuperare punti agli emiliani. Donadoni vorrà certamente giocare uno scherzo alla squadra che lo esonerò per prendere Reja. Il Milan scenderà in campo sapendo già i risultati delle altre; speriamo che sia un vantaggio.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

8 Comments

  1. La squadra non ha bisogno di rivoluzioni ma di ritocchi. Concordo che la priorita’ debba essere lo stadio. Sono relativamente d’ accordo sul utilizzo dello stadio. Io credo che lo stadio possa essere utilizzato anche per eventi vari e che sia piu’ commerciale della nuova sede. Ho delle perplessita’ sul logo. Il nostro e’ un brand conosciuto a livello internazionale che gia’ cosi fattura 275 milioni l annom Che bisogno c e di cambiarlo?

    1. La squadra non ha bisogno di rivoluzioni ma di ritocchi

      Perfettamente d’accordo. Nella prima parte di stagione abbiamo espresso il 50% del potenziale, ora siamo intorno al 60-70%. Allegri pesa ancora troppo

  2. La squadra non ha bisogno di rivoluzioni ma di essere rasa al suolo per il 95% dei suoi tesserati e di essere dimenticata dalla memoria di questi colori e di questo sport che ha indegnamente attentano domenica dopo domenica dopo mercoledì dopo sabato dopo martedì.

    Mai più un Milan così.

    1. Io ne farei volentieri a meno di un ribaltone per non dover impiegare altri 2 anni in esperimenti, ma non lo escludo dato che senza le coppe Europee scatterà automaticamente un taglio degli stipendi che potrebbe essere compreso in una forbice fra il 20 e il 30% del monte ingaggi

    2. Ti dirò di più, io arriverei anche al 96%! I ritocchi si fanno ad una squadra vincente per migliorarla e adeguarla alla stagione successiva. Questa è una squadra di merda e deve essere fatta di sana pianta, salvando solo 3/4 elementi! Tutto il resto, ma tutto, sarebbe da rifare! È stato preso un non allenatore e gli esperimenti ci vogliono per forza. La pazienza ci vuole perché lui ne sa poco e non resta che sperare che gli comprino i giocatori di cui ha bisogno per il gioco che ha in testa. Sarebbe un piccolo segnale di disponibilità della proprietà finora menefreghista. Altrimenti è tutto inutile e vedremo presto un altro esonero!

      1. Non mi aspetto investimenti dalla proprietà per il mercato, nemmeno se dovesse concretizzarsi la cessione del 30% delle quote societarie. I soldi disponibili per il mercato saranno con ogni probabilità quelli provenienti dalle cessioni.

        Se entreranno dei capitali comunque penso andranno tutti al progetto stadio. Giustamente direi. Se un investitore entra indubbiamente lo fa sulle solide basi di strutture e di progetti commerciali a largo raggio.

  3. Intanto festeggiamo la sconfitta del Bayern.

    Il record di Capello è salvo. :mrgreen:

  4. Mamma mia che sfigati quelli che guardano in casa dell’inter.

    Provinciali e sfigati.

    Con tutta la merda che abbiamo in casa nostra.

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