prima_pagina_grandeIn questo momento difficile per i colori rossoneri, causa trasloco il sottoscritto non ha seguito granché partite e sviluppi vari a queste connessi. Pur bazzicando poco su internet, però, una cosa non mi é sfuggita, anzi: a livello di comunicazione, il Milan é letteralmente sotto attacco. Cercherò, in questa sede, di analizzare il fenomeno nel modo più completo possibile. Innanzitutto, importante capire quanto la gestione della comunicazione, sia interna che esterna, da parte del Milan, sia cambiata nel corso del tempo. Fino a qualche anno fa, da Milanello filtrava poco o nulla: la società era egemone, e il rapporto con giornalisti e operatori a livello mediale era gestito in modo quantomeno autoritario.

Perché oggi non è più così? Cosa è cambiato? Innanzitutto, la tecnologia: lo sviluppo capillare, e soprattutto rapidissimo, di strumenti come il social network, Twitter e Facebook in particolare, ha causato non pochi grattacapi in questo senso. Tramite questi, infatti, é possibile per un tifoso, un giornalista vicino alla società o addirittura un giocatore, pubblicare notizie o materiale “sensibile”, che non avrebbe dovuto essere divulgato. Basti pensare al putiferio che si scatena a ogni tweet di Balotelli, o al recente Weah-gate. Dunque, la rapidità con cui le informazioni viaggiano e la possibilità di diffonderle al di fuori dei vincoli imposti dalla società ha di sicuro cambiato le cose, ma non è tutto.

Non sarà sfuggito ai più: il neo allenatore Clarence Seedorf è sulla graticola. Chi ce l’ha messo? I tifosi? No. La società? Non credo. I risultati non sono dalla sua parte, ma esonerarlo ora è sbagliato per un milione di motivi. Non sarà sfuggito, ai più, che il principale quotidiano sportivo italiano, quello rosa, per intenderci, da giorni apre con la crisi del Milan; segue a ruota il quotidiano sportivo di Roma, che non si risparmia. Il primo quotidiano sportivo torinese, invece, sa sempre cosa pensa Berlusconi: chi gli va a genio e chi no, se l’allenatore va bene o no, insomma sanno sempre tutto.

Hanno le cimici ad Arcore o insider molto informati? Bella domanda. Esonero, meeting segreti, squadra divisa, allenatore incapace, uova strapazzate, interminabili colloqui con i giocatori: la stampa si é sbizzarrita contro l’allenatore olandese, abbattendo, disintegrando, il sottile muro che divide l’informazione dalla disinformazione. Un caso che le interviste agli ex, chi più chi meno col dente avvelenato, siano state concentrate tutte in questo periodo? In questo particolare momento? Un caso che Seedorf chieda rispetto ai giornalisti e questi, per tutta risposta, nei loro vacui editoriali giochino al massacro? Ci sono giornalisti, tali solo perché in Italia la professione è regolamentata da un ordine che prevede albo e tesserino, che sparano tanto per sparare, e i nomi non sto nemmeno a farli, li conoscete benissimo.

Dico solo una cosa: se per puro, purissimo caso, Seedorf dovesse rimanere e l’anno prossimo fare una buona annata, tutti questi signorotti li aspetto, anzi li aspettiamo, tutti insieme appassionatamente, al varco. Poi si ride. In ogni caso, è prioritario che la società torni egemone a livello comunicativo: troppi stanno mangiando in testa all’AC Milan, sciacalli che non pensano ad altro che al proprio tornaconto, oltre che a quello del padrone. L’immagine della società sta cambiando, ed è assolutamente necessario il pugno duro nella gestione della comunicazione: facciamo in modo che gli sciacalli vadano a mangiare da un’altra parte.

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.

11 Comments

  1. Certo che per essere un aspirante giornalista, dimostri di non conoscere proprio un cazzo di come funziona il tuo settore.

    Dopo Milan-Parma e la contestazione della curva tutti i riflettori erano puntati su Galliani.

    Due giorni difficili per il pelato di merda, ma poi d’incanto comincia il tiro a Seedorf.

    I ritardi, le uova mangiate in albergo, cazzi e mazzi vari.

    E Galliani è tornato il salvatore della patria, il tutor, il grande saggio.

    No, dai: ma come cazzo fate a non fare 2+2?

    Da Galliani boia a Galliani eroe e Seedorf merda.

    Grazie ai vari Ordine, Ruiu e la compagnia dei magnoni di Giannino.

    Se voi vi fate pigliare per il culo, cazzi vostri, magari vi piace pure.

    1. E chi li ha puntati quei riflettori su Galliani?

    2. certo

      se no alcuni giornalisti non mangiano più a Milanello e non hanno più il passaggio sull’aereo della squadra al rientro dalle trasferte

  2. diavolino

    chi vuoi che li ha puntati ,

    tutti i tifosi , compresi quella della curva , tranne i Galliniani come te ,

    1. La contestazione della curva? Platealmente organizzata dalla società, tanto è vero che il Barone è passato ad Arcore a batter cassa. Una contestazione finta e priva di senso che sposta i fari dal vero colpevole, Berlusconi, su Galliani

      1. ahahahahaahhahahaha il barone ad Arcore ahahahahahahahaha

  3. Grande Boldiiiiii!! Fatti vedere di più!!!

    Voi eravate con Galliani e contro Allegri quando Galliani era lo sponsor di Allegri.

    Ora siete con Galliani e con Seedorf quando Galliani è contro Seedorf.

    Siete fuori dalla realtà.

  4. Ad Arcore c’è solo il Cavaliere, che cazzo baroni, conti e marchesi…

  5. Caro Giangi, è talmente vero quello che dici che posso raccontarti quanto ‘toccato con mano’ nel luogo dove mi trovavo. Per aggiornarmi sulle notizie sportive ero costretto ad ascoltare quanto trasmesso alla radio nelle varie edizioni sportive Rai. Già non ero in condizioni, d’umore, ottimali…ma sentire i commenti, di certi giornalisti Rai, sul Milan mi metteva ancor più in stato di grande prostrazione. Il Milan trattato peggio di una banda di lestofanti. Esaltazione delle squadre romane e servilismo totale nei confronti della ‘razza padrona’ (Juventus). Non riuscivo ad ascoltarli più di due o tre minuti. E’ vero, senza timor alcuno di smentita, che sul Milan, non si abbattono soltanto gli strali dei social network(poco credibili e d’informazione confusa) ma anche la Rai ed alcune tv private, che sparlano, del Milan, diciamo così, a squarciagola, In realtà stanno squarciando, ai tifosi milanisti, qualcosa d’altro. Io mi sono ripromesso, se non costretto come purtroppo ero, d’ignorare totalmente tali pareri che vanno ben oltre la partigianeria(alcune affermazioni sarebbero da querela soprattutto se fatte su mezzi d’informazione di massa). Però una cosa positiva, questi anti-milanisti viscerali, otterranno nel team Milan…tutti si coalizzeranno(allora scopriremo se realmente c’è qualche infingardo nel team) per combattere questo fuoco concentrico, una vera e propria guerra, nei riguardi del ‘mio’ sempre più amato Milan!

  6. Permettetemi di fare una domanda retorica : ma ci vuole molto a distribuire le responsabilità verso tutti i colpevoli di questa situazione,che ahinoi dura da anni ( in sette anni un misero scudetto) ? Il primo colpevole ha un nome ed un cognome , Silvio Berlusconi. E’ lui il padrone supremo, è sempre lui in confusione totale,che preferisce “sputtanarsi” i soldi mentre al milan chiude il rubinetto.
    Il secondo si chiama Adriano Galliani , che ha fatto chiaramente il suo tempo, anche se la sua colpa maggiore non sono gli errori-orrori delle ultima sessioni di mercato.
    Secondo me , quello che è insopportabile è il fatto di venire presi letteralmente per il culo da questo signore, che ceduto T. Silva e Ibra li sostituisce con Zapata e Bojan e davanti alle telecamere dice che siamo da scudetto ugualmente.E ha anche la colpa di non essersi dimesso in quella famosa estate del 2012,quando dopo aver negato le cessioni eccellenti,Berlusconi gli fece fare marcia indietro : un briciolo di dignità quest’uomo ce l’ha ? Per non parlare di altri due errori mastodontici : aver portato mezza squdra in scadenza,tutti i “senatori”, e tutti insieme. E l’aver difeso ad oltranza un allenatore mediocre come Allegri,facendolo confermare senza prolungamento,rendendolo ancora più debole agli occhi della squadra.
    Sulla squadra che dire ? non do loro molte colpe…sono quello che sono,questi giocatori,ed hanno la classifica che si meritano.
    Su Seedorf,onestamente,sarebbe squallido incolparlo di qualche cosa, è arrivato a Gennaio,ha una squadra mediocre,con giocatori non scelti da lui. E’ inesperto ? certo, ma credo che neanche un Guardiola potrebbe fare meglio…

    PS – un pensiero ai giornalisti : questa è una categoria che ha ormai toccato il fondo.Giornali sportivi e trasmissioni sono diventate uno spettacolo imbarazzante. Chiaramente al servizio di qualcuno,cambiano opinione da un giorno all’altro senza ritegno.

  7. Il problema e’ che finche’ non ci sara’ un organigramma CHIARO in societa’ e’ inutile scagliarsi contro questo o quel giornalista. Prima bisogna fare chiarezza all’interno. Ci vuole compattezza, se ognuno va per conto suo l’attacco mediatico e’ solo una conseguenza.

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