Bi2TBFdIAAAFCNCVa così, quest’anno c’è sempre e solo da soffrire. Non fa eccezione la gara con il Parma, e a vedere l’andamento della squadra di Donadoni forse c’era anche da aspettarsi un finale del genere.

È stata la gara della contestazione della sud, quella contestazione che mai vorresti vedere, per l’amore verso questi colori. Sarà una voce fuori dal coro la mia, pazienza: io non sono d’accordo con i rappresentanti di questa protesta. In primis perché hanno omesso il nome del principale responsabile di questo inesorabile declino, ma sopratutto perché non penso sia questo il modo di dimostrare l’amore per il Milan, quel Milan che loro pensano erroneamente di rappresentare. Io non mi sento rappresentato da loro, e mai mi sentirò. Sono gli stessi che da più di un anno a questa parte sono sempre surclassati da qualunque gruppo di tifosi avversari quanto a cori e a incitamento, sono gli stessi che hanno rovinato l’addio di Maldini (e io non lo dimentico questo!) e ancora sono gli stessi che fanno “lo sciopero delle coreografie, non si sa per quale motivo senza senso. Abbiamo gioito per anni, e lì tutti presenti; ora che c’è da soffrire, perché quest’anno va così, peggiorano le cose creando tensioni, malumore e grande delusione in tutto l’ambiente milanista. Non vi sentite di sostenere la squadra quando ne ha bisogno? Bene, lasciate la curva vuota, scrivete qualche messaggio che vi fa comodo e statevene a casa!!! Io non scendo dal carro quando le cose non vanno per salirci quando si vince: io sto qui, a dire cosa secondo me non va, a fare le mie critiche in modo civile…e se davvero avete il peso che pensate di avere, fatelo valere in positivo, con i veri responsabili.

Vogliamo parlare di ciò che si è visto in campo? Bene: è stata una partita sciagurata, giocata per 90 minuti con un uomo in meno e subito sotto di un goal. Sono già difficilissime le cose, in più se ci si mette la sfortuna siamo a posto. È stata una gara in salita, che solo con il cuore e con la rabbia siamo riusciti a rimettere in bilico, con una gioia che è durata però veramente troppo poco; in campo c’è una squadra altalenante, che non riesce a dare continuità nelle sue cose, che crolla alla distanza fisicamente in modo impressionante. Sinceramente non mi sento così deluso da chi è sceso in campo, come in altre occasioni; abbiamo di fatto finito la parità in nove, senza Montolivo e Abate, perché nulla va nel verso giusto, perché anche quando ci metti il cuore, gli ostacoli sono sempre troppi. Siamo tutti d’accordo che questa squadra è da migliorare, siamo tutti d’accordo che tanti non meritano di vestire la nostra maglia…ma di questo c’è tempo per parlane, e se volgiamo parlarne adesso facciamolo in modo civile. Se riuscirò a vedere impegno e sacrificio, beh io questa squadra non sarò in grado di criticarla, perché è quella la cosa che conta maggiormente in un momentaccio come quello che stiamo vivendo.

Nel Milan regna il caos, e più elementi di disordine ci mettiamo, più il caos aumenta. Appigliamoci a Seedorf, al suo lavoro, perché son sicuro che qualcosa rinascerà, una squadra vera deve rinascere da questi ceneri. Io dico che no, non è tempo per voi e per le vostre proteste qualunquiste…ci manca solo che torniate ad inneggiare Allegri per chiudere il cerchio. Io sto con il Milan, e per questo fino alla fine starò lì a sostenerlo o a criticarlo, ma sempre per il bene di quei colori, senza tralasciare nessuno.

Una nota a latere: se fossi cattivo, augurerei ad Antonio Cassano ogni male e anche di più. Poiché non fa parte del mio carattere, mi limito ad evidenziare la pochezza di un mezzo uomo, che non sa cos’è la gratitudine verso chi li ha salvato la vita, senza chiedere nulla in cambio. Bravo Antonio, complimenti, saranno tutti fieri di te, quelli senza cervello come te!

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.