1180688-24702047-640-360Se il Milan contro il Napoli lo avesse allenato Allegri ci saremmo giustamente arrabbiati tutti. Con Seedorf invece non bisogna arrabbiarsi. Per mancanza di obbiettività o per una questione di simpatie, come potrebbe ipotizzare qualche ingenuo allegriano? No di certo. A Seedorf tutto si può perdonare tutto, almeno per ora, per 5 motivi:

1) Ha ereditato una situazione disastrosa e una rosa in condizioni psicofisiche disastrate. Ricostruire è un lavoro lungo ed è più difficile che costruire partendo da zero
2) Ha già fatto meglio di Allegri nelle prime partite del girone in termini di risultati
3) Fra pochi giorni c’è l’ ottavo di Champions e dovremmo prepararci ad affrontarlo grosso modo con gli uomini che erano disponibili contro il Napoli
4) Perché da persona intelligente quale è prova tante soluzioni per trovare gioco, schemi, moduli uomini ed equilibri ideali
5) Perché ha già salvato il Milan riportando nello spogliatoio una mentalità degna di questa squadra

Contro il Napoli Seedorf ha sbagliato formazione, cambi e scelte tecnico-tattiche rilevanti, al punto che è sembrato che in panchina ci fosse stato Allegri. E’ normale e ci può stare. Gli errori e gli esperimenti sbagliati fanno comunque parte di un processo di crescita e di sviluppo della squadra. L’importante è che un certo processo di crescita ci sia, ora più che mai visto che con il vecchio allenatore c’è stato solo ed esclusivamente un lungo ed inesorabile processo di decrescita e d’ involuzione del gioco e della rosa.

Partiamo dalla formazione iniziale. Mettere insieme a centrocampo Essien e De Jong, con Abate ala destra è stato un evidente passo indietro e un quasi ritorno alle cattive abitudini di Allegri, anche se con un modulo più offensivo. Essien e De Jong hanno abbassato di circa 30 metri il baricentro della squadar rispetto alle ultime due partite. Entrambi non eccelsi nell’ impostazione, abbastanza lenti e statici e per caratteristiche o scarsa forma, impossibilitati nell’ aiutare la squadra nel pressing alto. Il peggiore in campo (ma secondo me anche uno dei peggiori elementi della rosa) è stato De Jong, il quale andava sostituito a fine primo tempo. Ovviamente almeno in questo momento, Montolivo e Muntari sono molto meglio di Essien e De Jong, in quanto più affiatati, più compatibili per caratteristiche e più utili al progetto tattico dell’allenatore. Questo Seedorf lo sa bene, ma come ha avuto modo di dire a fine gara, ha dovuto pensare anche alla prossima partita di champions, data l’ impossibilità di utilizzare Montolivo, Muntari e Honda. Oltre alla coppia di centrocampisti, Seedorf ha commesso due errori in attacco.

Balotelli non è un centravanti d’ area di rigore, non può giocare nel ruolo di punta centrale come Pazzini, Cavani o Higuain. Non ha le caratteristiche tecniche (e nemmeno la costanza di rendimento durante la partita) per ricoprire quel ruolo. Sarebbe stato molto più opportuno spostare Balotelli a destra ed inserire Pazzini al posto dell’ inutile Robinho. Nella ripresa, le cose sono andate meglio con l’inserimento di Montolivo, Kaka e Pazzini e con l’arretramento di Abate nel ruolo di terzino destro, utile a spostare Emanuelson in avanti sulla corsia di destra. Purtroppo, temo che la doppia sfida contro l’Atletico Madrid, ci farà perdere un buon mese e mezzo di tempo in pericolosi esperimenti, poiché come stasera, credo Seedorf farà giocare gli uomini disponibili in champions, specialmente quelli più bisognosi di mettere minuti nelle gambe, come Essien e Taarabt.

Detto questo Seedorf è 100 volte meglio di Allegri. Come del resto 100 volte meglio di Allegri era Leonardo. Come uomo e come allenatore. Mi fanno ridere quelli hanno il coraggio di paragonare Allegri a Seedorf. La natura non ha voluto lo stesso bene ad entrambi. Ad uno ha donato tutto quello che serviva per fare bene nel calcio, all’altro ha lasciato le briciole. Uno parla correttamente 6 lingue, ha vinto 4 coppe campioni con 3 squadre diverse, ha sempre insegnato calcio in campo è un manager perfettamente preparato a gestire il gruppo e soprattutto è un uomo di fiucia del presidente che sa benissimo cosa significa la parola “Milan”. L’ altro è uno che a malapena biascica un italiano modesto in dialetto, in campo non è mai stato un Leader e soprattutto ha dimostrato tutte le sue infinite lacune tecniche, personali e managerali nella gestione del gruppo. Insomma Seedorf può diventare un grande allenatore ai massimi livelli, Allegri non si capisce bene perché abbia scelto di fare l’allenatore. Improponibile ed imbarazzante un paragone fra i due. E partita contro il Napoli a parte mi sembra che il gioco e i risultati lo dimostrino.

Tornando alla partita contro l’ Atletico, vero crocevia di questo percorso di ricostruzione, io punterei con decisione su Poli, Taarabt, Balotelli, Abate oltre naturalmente che su Pazzini e Kaka. Con Poli dovremo avere il sostituto ideale di Montolivo. Con Pazzini riusciremo a tenere diversi palloni nella metà campo avversaria ed ad essere più pericolosi in area di rigore avversaria mentre con Abate terzino destro, avremo più copertura e fisicità sulla fascia rispetto a De Sciglio. Escluderei categoricamente Robinho e De Jong dai titolari. Contro il Napoli Essien è stato discontinuo e spesso fuori posizione, però ha saputo mostrate anche giocate pregevoli al di la di una forma
fisica imbarazzante. Una nota di merito va sicuramente a Taarabt. Finalmente abbiamo trovato il sostituto all’altezza di El Shaarawy sulla fascia sinistra che con il tempo può ambire anche ad un posto fra i titolari.

La Cantera

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