183436922-c542af35-5769-413c-938d-70b76efe471bE fu così che, alla terza partita di campionato con Seedorf in panchina nelle vesti di allenatore, arrivò un pareggio con il Torino. 1-1, niente di che, in una stagione come quella attuale non c’è da starci sopra più di tanto, si prende, si porta a casa e si pensa alla partita dopo. Ho avuto il lusso, il privilegio, l’onore, chiamatelo come volete, di assistere dal vivo alle prodezze dell’indomito Bonera, che credo stia ancora girando in tondo cercando Immobile. Ma soprattutto, mi sono sgolato al più ignorante dei gol dell’ultimo lustro: triangolo Muntari-Rami e botta pazzesca di quest’ultimo che buca Padelli e per poco anche la rete. Una grama soddisfazione, poco più di un vezzo, ma quest’anno va così: facciamoci andar bene le piccole cose. Non faccio in tempo a mettermi l’animo in pace, ed ecco che subito, dal mondo dell’internet e purtroppo anche da quello reale, si elevano le arcinote filastrocche, le solite lamentose sinfonie di un popolo rossonero oltremodo impaziente.

Perchè? E honda è lento, e Rami non ha i piedi buoni, e Essien è rotto, eccetera eccetera. Cominciamo con Honda. La domanda è: cosa vi aspettavate?? Una specie di messia capace di 3 gol a partita? Uno che avrebbe risollevato le sorti della stagione riportandoci in lotta scudetto? Ora, ricordatevi che stiamo parlando di un giapponese in Italia da 3 settimane, che non sa la lingua, non conosce la cultura figuriamoci i modi locali; inoltre, arriva avendo alle spalle la preparazione atletica fatta con il CSKA, e non scordiamoci della distanza che intercorre tra il campionato Italiano e quello russo. Le attenuanti sono svariate e numerose: sono convinto che il vero Honda lo vedremo a partire da settembre, con almeno una preparazione estiva completa fatta con noi. Infine, bisogna tenere conto che sta giocando fuori ruolo: lui è un trequartista, numero 10 classico, spostato per evidenti lacune d’organico sull’out di destra. Risultato? Non salta mai l’uomo e incide pochissimo. Ovviamente, nessuno pensa al contesto e alle situazioni, si va giù a criticare come se giocasse nel Milan da anni.

Rami. Ora, gol a parte, contro il Torino a me è piaciuto eccome. Due volte ha affrontato in uno contro uno Immobile, uno tutt’altro che scarso e certamente più veloce di lui, ed entrambe le volte ne è uscito vincitore. Certo, noi tutti eravamo abituati a ben altro: eravamo abituati ai Nesta e ai Thiago Silva, che come Rami si è mangiato Immobile si mangiavano i Messi o i Van Persie. Tuttavia, è impensabile paragonare Rami a gente di quel livello: si tratta di un buon difensore, che nel giusto contesto può riuscire ad esaltare le sue doti. Le principali lamentele nei suoi confronti riguardano la poca sicurezza che trasmette con il pallone tra i piedi, e la sua incapacità di impostare l’azione. Semplicemente, penso che uno come lui debba limitarsi alla marcatura, ai duelli aerei (che spesso vince) e ad azioni prettamente difensive, limitandosi ai passaggi essenziali e lasciando ad altri l’onere dell’impostazione e del fraseggio.

Detto questo, Essien è da valutare: per quel che mi riguarda bel giocatore, indubbiamente in fase calante ma come quarto o quinto di centrocampo va benissimo, sempre se il fisico regge. Al contrario Taarabt lo ritengo, a buone ragioni, un ignavo del pallone. Al pari di Boateng e Bojan, per intenderci, di quella risma li. Giocatore fumoso, che ha qualche grammo di talento ma assolutamente alcuna capacità di farlo fruttare a dovere. Spero ritorni da dove è venuto in fretta. Su Seedorf, a differenza di altri, non esprimo giudizio: troppo presto ora, questo è ancora il Milan di Allegri. gli concedo un anno, il prossimo, poi comincerò anche io a tirare qualche somma. Non ci resta che andare avanti, guardare alla prossima partita e vivere alla giornata, calcisticamente parlando, cominciando a capire cosa può essere salvabile in vista della prossima stagione, quella della rivoluzione, sempre se rivoluzione sarà. E, per carità, abbiate un po’ di pazienza…e di pietà.

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.