Spettatori Milan 2002-14

Spettatori Milan 2002-14

Cosa sta succedendo ai Casciavit? Il trend oramai è evidente: i tifosi del Milan stanno sempre più abbandonando San Siro. La disamina odierna prende in considerazione il periodo tra la stagione 2002/03 e la stagione corrente, la 2013/14. Nella stagione della leggendaria finale di Manchester gli abbonati erano ben 50.126, come evidenziato dal grafico, mentre i paganti occasionali circa 10.000 a partita. Nelle annate successive la differenza è stata minima, almeno fino all’estate 2006: la cessione di Shevcenko, infatti, ha portato un evidente calo di abbonamenti, scesi sotto quota 40.000. La conquista della settima Champions League ha riavvicinato i tifosi allo stadio e, nonostante il quinto posto della stagione 2007/08, all’alba dell’annata 2008/09 il numero di abbonati non toccava quota 50.000 per poche centinaia di unità, sulle ali dell’entusiasmo per il ritorno dell’Usignolo di Kiev e per l’acquisto di Ronaldinho dal Barcellona. Entusiasmo, che nell’estate 2009, ha lasciato spazio alla rabbia e alla frustrazione per la cessione di Kakà al Real Madrid, che ha causato un tremendo calo negli abbonamenti, scesi addirittura sotto quota 30.000. Questi 15.000 tifosi non saranno più recuperati: dalla stagione 2009/10 fino all’annata odierna, la 2013/14, gli abbonamenti sono stazionari intorno alle 25.000 unità. La metà rispetto ai primi anni 2000.

Ora, confrontiamo questi dati con quelli delle due rivali storiche del Milan, la Juve e l’Inter. Per quanto riguarda la seconda squadra di Torino, molto ha influito la questione stadio, come potete vedere dal grafico. Il Delle Alpi, infatti, per quanto capiente era uno stadio fondamentalmente pessimo e poco pratico, motivo per cui il numero degli abbonati, escludendo la stagione 2002-2003, non ha mai superato le 30.000 unità, con il picco minimo raggiunto nel 2005 (17.000 abbonati). Dopo la demolizione del Delle Alpi la Juve si è momentaneamente trasferita all’Olimpico di Torino, stadio comunale con una capienza non molto ampia, si parla di circa 30.000 posti. Il numero degli abbonamenti, nel periodo che va dal 2006 fino al 2011, va rapportato alla capienza dello stadio e, comunque, si è rivelato costante: tra i 10 e i 20.000 abbonamenti annui. Con l’inaugurazione del nuovo Juventus Stadium il numero degli abbonamenti è quasi duplicato. Ma veniamo ora ai cuginastri: a differenza del Milan, l’Inter ha sempre dimostrato un andamento mediamente costante a livello di abbonamenti. Da segnalare, come dimostra il grafico, una lieve flessione nel periodo di Calciopoli e una più marcata nell’annata successiva a quella del Triplete. In ogni caso, nonostante l’andamento sia stato più lineare rispetto a quello del Milan, anche l’Inter ha ravvisato un calo di almeno 10.000 abbonamenti rispetto ai primi anni 2000.

Ma a cosa è dovuta questa evidente flessione nel numero di abbonati e tifosi che vanno allo stadio? Innanzitutto, successivamente a Calciopoli la Serie A ha perso parte del suo appeal: la qualità a mio avviso rimane comunque all’altezza degli altri campionati, forse solo la Premier è superiore, ma il fascino è indubbiamente calato. Gli stadi, in buona parte, sono vecchi e poco curati, per non dire fatiscenti, e di sicuro non invogliano i tifosi a frequentarli assiduamente. A tutto ciò va, ovviamente, aggiunto il momento economico per niente favorevole: del resto, spendere più di 200 euro per un abbonamento annuale non è proprio la prima delle priorità.

Detto questo, almeno per quanto riguarda i tifosi del Milan, indubbiamente ci sono fattori esterni che hanno inciso in modo evidente nel computo totale; nel nostro particolare caso, il calciomercato. Gli avvicendamenti estivi e la qualità finale della rosa hanno ampiamente influito sul numero di abbonamenti venduti a fine estate. Davvero il tifoso milanista è così volubile? Da quando il casciavìt va allo stadio a vedere i campioni invece che il Milan? I tifosi sono diventati così viziati da garantire la presenza allo stadio solo in caso di spettacolo assicurato? Abbiamo mangiato caviale per anni e anni, ora che si passa a pane e mortadella per qualche stagione tutti a casa sul divano? Personalmente non ho vissuto la serie B, ho potuto soltanto ascoltare racconti; racconti che descrivevano un San Siro gremito anche per partite di rilevanza infima. Non ci credo che il casciavìt è diventato così viziato: al cuor non si comanda, la passione va assecondata.San Siro è uno degli stadi più belli e suggestivi del mondo, vederlo vuoto è un colpo al cuore. Casciavit, nel bene e nel male (portafogli permettendo, per carità) il Milan non si abbandona mai, indipendentemente da chi ci gioca!

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.