Riceviamo e pubblichiamo una lettera di La Cantera sulla situazione attuale del Milan. Potete inviare le vostre a rossonerosemper@gmail.com e, se adeguate, saranno pubblicate.

barbara-berlusconi-galliani-640Negli ultimi due mesi in casa rossonera sono successe veramente tante cose. Dalla profonda crisi tecnico-tattica e motivazionale della squadra, alle vicende societarie passando per la fine vera o presunta dell’ “Allegrismo” e le varie contestazioni dei tifosi. E’ giunta secondo me l’ora di riordinare le idee, approfittando anche della vittoria fondamentale nel tempio di Celtic Park di Glasgow che tiene stabilmente in corsa per il secondo posto (ma anche per il primo se vogliamo considerare tutte le possibilità) nel girone.

Partiamo dall’aspetto tattico. Il Milan visto contro il Celtic è sicuramente un Milan diverso rispetto a quello dalle ultime uscite. Si sa che Allegri storicamente prende le decisioni migliori quando aiutato dagli infortuni dei giocatori. E’ così, che dopo diverso tempo, finalmente rivediamo nel Milan un solo mediano di rottura in mezzo a due mezze ali con i piedi buoni, come Montolivo e Poli. Ovviamente ne trae beneficio il gioco, il possesso palla, la fase offensiva e le prestazioni dei singoli. Bene anche il ritorno all’albero di Natale che dovrà essere rivisto con il ritorno di El Shaarawy.

Nota di merito per Zapata. Divenuto ignobilmente oggetto di contestazione e di sfogo delle frustrazioni dei tanti tifosi, convinti di vedere in questo buon giocatore, il chiaro indice del declino della squadra. Eh si. Il caro Zapata ha segnato in champions un goal banale (però bisogna esserci in quella posizione per segnare con facilità), ma fondamentale in relazione alla partita e soprattutto alla classifica in un momento in cui il Celtic rischiava di pareggiare. Il Goal è arrivato in seguito a una bella prestazione difensiva del ragazzone di colore che in questa stagione, più di altri, ha subito le amare conseguenze della deleteria fase difensiva organizzata dal celebre duo Allegri- Tassotti. L’ ho già detto e lo ripeto e mi rivolgo soprattutto ai tanti contestatori. Più rispeto per Zapata, certamente non un fenomeno, ma nemmeno il simbolo della decadenza rossonera come qualcuno ha fatto maliziosamente intendere.

Allegri. Come fa notare un assiduo frequentatore del Blog, l'”allegrismo è morto“. Indipendentemente da come proseguirà la stagione sembra evidente che Allegri non sarà il futuro allenatore del Milan e questo pare trovi il consenso di molti dei suoi ormai ex fedelissimi, oltre che naturalmente dei suoi storici detrattori. Mi auguro che anche Tasssotti lasci la mano al più presto.

Galliani. Ho smesso di essere un Gallianiano ormai da anni per diversi motivi. Sono un “Barbariano convinto” dal ingresso in società della Dottoressa Berlusconi che permise subito un netto risanamento dei conti. Tuttavia non mi dimentico di certo di cosa ha fatto Galliani per il Milan negli anni. Adriano Galliani fa notare con ragione che la storia del Milan (almeno quella che più ci piace ricordare) l’hanno fatta lui e Berlusconi. Rispetto per un grande Leader, giunto giustamente al capolinea della sua esperienza di AD, dopo tanti prestigiosi trofei vinti in Italia e in campo internazionale. Piaccia o meno Galliani è la storia e la storia va rispettata sempre a prescindere specie se gloriosa.

Barbara Berlusconi. Meno male che Barbara c’è. Dottoressa Berlusconi per molti, semplicemente Barbara per me. Barbara Berlusconi è la dirigente che riporterà il Milan ai vertici nei prossimi anni. Lo farà a modo suo, con le sue idee, con i suoi uomini e con i suoi tempi. La sostengano tutti i tifosi, nessuno escluso! I berlusconiani, felici di avere ancora un esponente della famiglia Berlusconi alla guida del Milan e pure gli anti berlusconiani storici. Barbara Berlusconi infatti dopo aver sistemato i conti del Milan, svilupperà un suo progetto tecnico (con l’ aiuto di eccellenti e giovani collaboratori), alzerà presumibilmente i fatturati della società grazie ad un apposito progetto commerciale che, se tutto andrà bene, comprenderà anche uno stadio di proprietà. In definitiva Barbara Berlusconi farà quello che Galliani non è mai riuscito a fare. Ovvero rendere il Club appetibile ai grandi investitori stranieri. Passaggio fondamentale perché un domani possa esserci quel fatidico passaggio di proprietà ad un ricco magnate straniero ansioso d’investire nella squadra, auspicato da tanti tifosi. Pazienza se Barbara Berlusconi scontenteterà qualche gallianiano, già pronto ad addossarle un fatidico quanto improbabile ridimensionamento. Pazienza se ci vorrà tempo per costruire un progetto vincente. Pazienza se ci vorrà tempo per ricostruire un grande Milan partendo dalle macerie del fine era Galliani-Allegri. Pazienza se ci sarà da mettere in conto il pesante e costante confronto con un dirigente che ha praticamente vinto tutto nella sua carriera di AD.

Tregua. La parola d’ordine da qui in avanti dovrà essere “tregua”. A maggior ragione che il capolinea dell’ ara Allegri e Galliani è ormai prossimo. La squadra deve passare il turno di champions (se la squadra passa il turno fa ancora in tempo a ristabilirsi e raggiungere un buon posizionamento in champions, magari con i nuovi acquisti di gennaio e con un nuovo allenatore) e uscire il più presto possibile dalla zona retrocessione. Per farlo avrà bisogno del sostegno di tutti i tifosi.

Kaka. Non avrei mai pensato Kaka potesse tornare a questi livelli, con questa volontà e determinazione. Praticamente stà trascinando il Milan da solo. Sarebbe giusto dare a lui la fascia di capitano per quello che sta facendo. Vero faro in campo e uomo straordinario negli spogliatoi. Al di la del fatto che è di gran lunga il giocatore più forte in rosa anche se è al 70% rispetto ai suoi massimi. Nota positiva anche per i tanti falli che fa. Parliamoci chiaro, rispetto ai suoi tempi migliori perde il doppio dei palloni e riesce a saltare l’ uomo la metà delle volte, ma non si arrende mai e ogni volta che perde palla aggredisce il ditretto avversario facendogli anche fallo se necessario, per evitare alla squadra di subire ripartenze pericolose. Si sacrifica e tanto. Difende come probabilmente non ha mai fatto in vita sua con ammirevole caparbietà. Bentornato Riccardino. Ci sei mancato molto. Sei veramente un grande uomo oltre che un grande campione. E’ normale che la tifoseria voglia parlare solo con te e che non ti abbia mai dimenticato. Grazie di tutto.

La Cantera

Posted by La cantera