1140962-17941050-640-360Tra le notizie più importanti di questo turno di Champions, oltre alla sconfitta (con numerosi sospetti di biscotto) del Barça per 2-1 sul campo dell’Ajax, è da sottolineare il 3-1 interno della Juventus sul Copenhagen. Unito alla perentoria – più per il risultato che per il gioco, con un Real in 10 e vicino a capitombolare sull’ 1-1 – vittoria per 4-1 del Real Madrid sul Galatasaray di Mancini (gol di Di Maria, Arbeloa, Bale e Isco), la vittoria arrivata per tripletta di Vidal, di cui due gol arrivati su calcio di rigore, rende concrete le speranze di qualificazione dei bianconeri: ora a Istanbul basta un punto. Ma si sa, i campioni di tutto di Antonio Conte sono una squadra fantastica, che non ha bisogno di rigori per sbloccarsi dopo mezz’ora senza tiri in porta: non sono mica il Milan, per intenderci.

Perentori i risultati del gruppo A: Il Bayer Leverkusen capitombola alla BayArena contro il Manchester United di Moyes: 5 gol per 5 marcatori diversi, e una superiorità schiacciante in ogni ambito. Ma, a causa dell’altrettanto netto 4-0 dello Shakhtar Donetsk sulla Real Sociedad, il primo posto nel girone non è certo: una sconfitta all’ultima giornata avvantaggerebbe gli ucraini per via dello scontro diretto, e un pareggio non basterebbe a questi ultimi per la probabile vittoria della squadra di Leverkusen sui baschi, ormai fuori da tutto. Nel gruppo C i risultati si decidono al 90°: nello stesso minuto Cavani sigla il gol del 2-1 interno del PSG (primo gol segnato da Ibrahimovic) sull’Olympiakos, mentre Rodrigo fissa il risultato sul 3-2 esterno per il Benfica sull’Anderlecht, che permette ai lusitani di raggiungere i greci. Ma per la squadra di Lisbona ora c’è il PSG, già matematicamente primo ma mai domo, ed è necessario causa scontri diretti un risultato migliore di quello dell’Olympiakos contro l’Anderlecht.

Nel gruppo D continua la marcia imperterrita verso gli ottavi di Bayern Monaco e Manchester City, abili a domare rispettivamente CSKA Mosca per 3-1 (in gol Honda su rigore per i russi) e un Viktoria Plzen ancora senza punti per 4-2. Ora lo scontro diretto: il City ha bisogno di una vittoria con tre gol di scarto per poter superare i bavaresi, altrimenti tutto rimane così. Ben più incerta la situazione del gruppo E: lo Schalke spreca una grande occasione pareggiando 0-0 contro la Steaua di Piovaccari (con un rigore negato ai romeni per fallo sull’italiano e un gol ingiustamente annullato alla squadra di Gelsenkirchen), mentre il Chelsea non riesce a domare il Basilea: 1-0 per gli svizzeri con gol di Salah, risultato viziato da un rigore negato per palese fallo di mano di Lampard. Nel gruppo F, con due 1-1 tra Atletico Madrid e Zenit San Pietroburgo e tra Porto e Austria Vienna, la situazione rimane invariata, e ora si fa difficile per i portoghesi, che nell’ultima giornata avranno bisogno di una vittoria contro i madrileni, sperando in un regalo da Vienna.

Come si è aperto il discorso con la Juve, è opportuno chiuderlo con il Napoli. La squadra di Benitez conferma di non essere nel suo miglior momento di forma soccombendo per 3-1 sul campo del Borussia Dortmund. Il gol di Insigne non basta ai napoletani, sconfitti al Westfalenstadion con le reti di Reus, Blaszczykowski e Aubameyang e mai in grado di tenere le redini del gioco, mentre l’Arsenal scappa via sconfiggendo per 2-0 il derelitto Marsiglia con doppietta di Wilshere. Ora, considerato che i 3 punti del Dortmund contro l’OM non sono in discussione, al Napoli, per la questione degli scontri diretti, serve sicuramente il 3-0 con l’Arsenal. Altrimenti saranno problemi seri, soprattutto per Rafa Benitez.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.