1134902-17868333-640-360In un periodo così, bisogna districarsi tra notizie, eventi e possibili scenari futuri, e non è semplice trovare sempre la strada giusta. Le uniche certezze che abbiamo, al momento, sono la vittoria in amichevole del Milan, seppur con tanta sofferenza all’inizio, e il pareggio di lunedì sera dell’Italia contro la Nigeria.

Entrambe le partite ci danno forse spunti simili, per quanto visto in campo. Il Milan soffre come sempre ed è capace di prender goal da chiunque, nonostante gli avversari fossero modesti e nonostante la difesa fosse stata rinforzata con l’innesto di Rami. Ovviamente, questa stessa potrebbe essere la causa, dato che il francese dovrà probabilmente ancora inserirsi bene nei meccanismi e negli schemi (magari ci fossero!!) della squadra. Dopo il goal e la sofferenza, la risalita, attribuita oggi dalla stampa ad una intuizione non di Allegri, ma di Kakà; lo steso brasiliano avrebbe infatti suggerito il suo arretramento davanti alla difesa per soccorrere lo spaesato Cristante. Sta di fatto che la mossa ha funzionato, ma l’idea di vedere l’unica nostra luce attuale bloccata e soffocata anche in futuro in un centrocampo pieno di avversari mi mette un po’ di angoscia. Magari giocherà ancora lì, e potrà anche far bene…se così fosse tornerò sui miei passi facendo mea culpa; per ora io Kakà lo terrei nel suo ruolo naturale, dove può darci ancora tanto.

Per quel che riguarda l’Italia invece, luci e ombre si sono anche in questo caso susseguite. Le luci riguardano principalmente il rientro di Giuseppe Rossi, che in coppia con Balotelli sembra si trovi alla grande: questo tandem d’attacco promette davvero bene in ottica mondiale. Poi però la squadra ripiomba nei soliti errori di sufficienza e ingenuità, che costringono ad inseguire il risultato anche con la modesta Nigeria. L’Italia di Prandelli non é nuova a queste sorprese, e anche se alla fine arriva il pareggio e si sfiora la vittoria, che non arriva solo per mancanza di fortuna, i problemi restano, specie in vista di competizioni dove ogni partita ha un peso enorme. La difesa è sicuramente il reparto più in affanno in questa squadra, sia con i “titolarissimi” che con le riserve; nessuno sembra offrire le giuste garanzie, e in Brasile temo che non potremo contare nemmeno sul miglior Buffon, che ormai non si fa vedere da tempo. C’è da crescere, e in fretta, puntando sulle certezze e dimenticando le squadre di appartenenza (vedi Giaccherini, passato in seconda linea magicamente).

É presto però per pensare al mondiale, mentre è tardi per il Milan per sbagliare ancora. Abbiamo calpestato troppe ultime spiagge, senza che nulla cambiasse sia in campo che fuori. Siamo dove eravamo, senza alcun passo avanti, e tocca ad Allegri fare qualcosa nelle prossime due uscite, tra campionato e Coppa. Se fallisse ancora, non si potrà star fermi e zitti come se nulla fosse: è già tardi, sveglia! 

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.