Ve lo faccio vedere io un Bresciano

Ve lo faccio vedere io un Bresciano

Up

Kevin-Prince Boateng: Sicuramente la sua migliore partita degli ultimi tempi. Personalità a livelli inaspettati: ha infuso la sua tipica verve nei compagni a tal punto che oggi in campo sembravano 11 Boateng.

Luca Toni: Una doppietta quantomeno inaspettata. Ma contro le provinciali è facile fare il fenomeno.

Mark Bresciano: Finalmente l’ex Parma ritorna agli onori delle cronache: “Ma perché Balotelli mi voleva far vedere?”

Down

Massimiliano Allegri: Seconda figuraccia consecutiva alla prima giornata contro una neopromossa. Il tempo della fiducia è al termine. 

M’Baye Niang: Per l’ala destra rossonera un curioso record: il primo giocatore a perdere più palloni di quanti ne abbia toccati.

I giornalisti italiani: 30 cretini per parte che si lanciano addosso due seggiolini in plastica diventano “violenti scontri tra tifoserie”. Bella informazione.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

2 Comments

  1. Allegri è difficile da sradicare.

    Dalla sua una generazione triste di cacciaviti , un manipolo di tifosi che usufruisce di storiche agevolazioni, una stampa asservita che per lo più riportano le opinioni del suddetto manipolo, un contratto oneroso tristemente rinnovato dal geometra e mediamente un quarto di stagione all’ anno fatta su discreti livelli

    Nella gloriosa storia rossonera allenatori migliori di Allegri (Leonardo, Tabarez, Terim, Zaccheroni) sono stati allontanati senza troppi complimenti . Con Allegri non basta buttare via uno scudetto già vinto, non basta non aver mai superato gli ottavi di Champions, non basta le figure che facciamo ad inizio campionato e nemmeno che non piace al presidente e alla metà della tifoseria rossonera.

    Prima o poi capiremo perché

  2. Ricordi amari della ‘fatal Verona’

    Nello scippo di Verona, del 1973, quello che scocciò maggiormente fu che lo scudetto venne gettato alle ortiche, come si narrava a quei tempi, per colpa di accordi extrasportivi che diedero la possibilità alla concessionaria veronese, del presidente del Verona, di approvvigionarsi di auto introvabili nel resto d’Italia.
    Sempre a Verona, per ironia della sorte, al Milan venne scippato un altro scudetto, nel 1990.
    Successivamente si seppe, dalle confessioni di un presidente, che il titolo doveva essere, per motivi geopolitici, appannaggio di altra squadra.
    Purtroppo o per fortuna sono ancora in vita molti tifosi che, tornati afflitti, in entrambe le occasioni della fatal Verona, avrebbero voluto, con tutte le loro forze, che il Milan non perdesse più partite al Bentegodi.
    Parlavo di veri tifosi del Milan e non di Massimiliano Allegri che non è mai stato tifoso milanista.
    Il tecnico non immagina cosa significa, per un vero milanista di quell’epoca, vedere il Milan perdere a Verona.
    E’ successo quest’anno dopo che i milanisti avevano goduto, per 11 anni, del fatto che i veronesi erano in serie B.
    ‘L’odio sportivo’, dei veri milanisti, è stato messo a repentaglio dall’inqualificabile ed impalpabile prestazione che ieri i rossoneri hanno fornito al Bentegodi.
    In conseguenza di questa inqualificabile debacle contro gli scaligeri, i milanisti, che avevano sofferto le ‘fatal Verona’, assumeranno un comportamento molto critico nei confronti del team rossonero che li ha fortemente delusi.
    Per il Milan, di questa stagione, tale sconfitta rimarrà come macchia indelebile che offuscherà quel che rimane di entusiasmo e di passione, nel sostegno alla squadra, qualsivoglia traguardo i rossoneri raggiungeranno!

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