milanello-419x248Oggi il Milan, in anticipo rispetto al solito causa i noti impegni con i preliminari di Champions, si radunerà a Milanello. Non ci saranno i nazionali di Confederations, non ci sarà Vergara, appena uscito dal mondiale Under 20, non ci sarà Bojan, ormai partito per Amsterdam, non ci sarà Pazzini, infortunato ma – almeno lui… – volenteroso di tornare, non ci sarà Robinho, in trattativa con il Santos. Ci saranno Saponara, anche se secondo le solite voci ben informate è in uscita, Montolivo, al primo “impegno” da capitano, e Poli, che prenderà numero e ruolo di Flamini. Le notizie sul piano calcistico finiscono qua, sembra quasi inutile parlarne: per il resto, potrei fotocopiarvi la presentazione di qualunque ritiro estivo del Milan. Perché l’arrivo dei giocatori rossoneri coinciderà con l’annuale sceneggiata presidenziale.

Galliani, cambiando temporaneamente colore rispetto ai suoi proclami di “austerity” e “modello Arsenal”, ha trionfalisticamente annunciato la presenza di Berlusconi al raduno: “La presenza del nostro presidente è la testimonianza di quanto voglia bene al Milan”. In elicottero o meno, sfoggerà il suo sorriso delle grandi occasioni per una stantia pantomima da consumato artista d’avanspettacolo, a base delle parole di Galliani condite da vecchie battute, qualche promessa a medio termine per non affossare ancora più del normale la campagna abbonamenti e il solito richiamo al 4-3-1-2. Niente che non abbiamo già visto o sentito, non arriverà nulla di serio a far presagire una faraonica campagna acquisti. Non ci sono i soldi, ormai ne siamo consci: men che meno per un duo dalle richieste esose come quello Ibra-Raiola. Anche se l’annuale pegno all’ex-pizzaiolo è stato già pagato.

A margine di tale commedia, arriveranno i giocatori alla spicciolata – e spesso, purtroppo, non dall’entrata principale – attesi da qualche sparuto tifoso. Il clima è come d’abitudine fosco, e non sarà ravvivato da alcuna contestazione alla società. Non potremmo pretenderlo, sappiamo tutti bene come vanno le cose – se parti della tifoseria organizzata invitano apertamente al sostegno a Berlusconi, non possiamo aspettarci nessun segnale contrario. Allegri dirigerà il primo allenamento, e poi tutti a casa: la festa è finita, palla lunga e pedalare, tutto come al solito. O almeno, dovrebbe essere così: ma da elementi che passano la vigilia di una sfida decisiva di campionato al cazzeggio su Twitter, non so più cosa attendermi.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.