LAPR0742--473x264Si ricomincia. Il giorno del raduno a Milanello ha sempre portato con sé quella sorta di attesa, ansia di anticipazioni e rivelazioni, quell’infantile entusiasmo che in molti provano nel ritrovare la squadra dopo qualche settimana, come se tutto fosse cambiato e come se i tifosi incontrassero giocatori nuovi e rinfrancati.

L’aria che si respirava quest’anno però, confermata anche dalle parole di molti tifosi, è un’aria di rassegnazione: non una rassegnazione negativa però, ma una consapevolezza. Dopo la terribile estate dello scorso anno, dopo aver assistito alla tragica partenza in tandem di Ibra e Thiago, niente può più stupire un tifoso rossonero, niente può fare più male. Che il Milan non possa spendere ormai è fatto risaputo ed accettato dai più: forse fa meno male sapere di non potersi permettere l’acquisto di un campione, piuttosto che attenderlo fino al 31 agosto per poi rimanere a mani vuote. Il Fair-Play finanziario è la nostra condanna, ma anche un male necessario: è per questo che gioisco agli acquisti di Poli e Saponara, perché non saranno nomi altisonanti, ma credo possano dare il loro importante contributo a questa squadra. E se il primo è già stato tacciato di tradimento, solo per aver ammesso la sua fede rossonera dopo un passato tra le file dei cugini, permettetemi di esprimere una preferenza per il secondo che credo potrà davvero diventare un giocatore fondamentale per i colori rossoneri.

Non mi allineerò di certo alle parole di Galliani, che è arrivato ad accomunare più e più volte il 21enne Saponara a Kakà, eredità non facile da sopportare, ma mi sbilancio: ho visto Saponara giocare ad Empoli e sostengo che abbia tutte le carte in regola per fare il salto di qualità. Ora è tutto in mano sua. Credo che il mio apprezzamento per i due acquisti sia condiviso dai tifosi presenti a Milanello, che tra cori e applausi hanno sostenuto squadra e società senza alcun accenno di contestazione. Forse in un giorno come quello di ieri sarebbero state d’aiuto le parole del presidente Berlusconi, che ha invece preferito pranzare con la squadra e ripartire, sfuggendo stranamente alle telecamere, forse per evitare domande scomode da parte dei numerosi giornalisti politici presenti a Milanello. La sua presenza in conferenza stampa sarebbe forse servita a sottolineare una volta di più il suo interesse e la vicinanza ai colori rossoneri, spesso messa in dubbio da molti, me compresa.
Ci ha pensato Galliani a parlare di mercato, senza sbilanciarsi troppo e ripetendo come un mantra il diktat del mese “Se nessuno esce nessuno entra”. Ciò che sembra certo è l’interesse per Ljajic, strettamente legato al futuro di Robinho, nonostante la smentita dell’ad. Il viola sarebbe un buon acquisto, un giocatore con buoni piedi, qualità che ad oggi manca nel Milan. Siparietto divertente quello riguardante Honda: presente in conferenza una giornalista giapponese che, oltre a mettere in risalto l’enorme operazione di merchandising che si porterebbe a compimento acquistando il giocatore del Cska Mosca, ha insistito molto sulle intenzioni del Milan riguardanti il giapponese. Galliani ha ribadito l’intenzione di acquistare il giocatore a gennaio, senza sbilanciarsi di più, anche se credo che l’affare potrebbe concludersi anche prima.

Chi è sembrato sereno e senza alcuna preoccupazione è stato invece l’uomo più discusso del mese di giugno, ovvero Massimiliano Allegri. Che ha esordito con una battuta, (“Pubblico delle grandi occasioni… Che c’è il nuovo allenatore?“) e tra sorrisi e pacche sulle spalle a Galliani, ha affermato di non sentirsi sotto esame e ha difeso El Shaarawy e il suo momento buio, da cui pensa uscirà a breve. Un siparietto portato avanti anche da Galliani, che ha parlato di sé e del livornese come di una coppia di fatto, ammettendo la sua pesante impronta sulla riconferma del tecnico. Unica sbavatura alla scenetta perfetta una battuta di Allegri che ha lamentato critiche personali troppo dure, lette sui giornali, che lo avrebbero deluso. Molti i giornalisti a testa bassa, molti forse troppi, quelli che pensavano di non rivedere più il livornese in quel di Carnago. E invece ce l’ha fatta, in barba a tutti.

Buon inizio di stagione.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog