169068162-620x350È arrivato il lieto fine, dopo la lunga rincorsa e dopo novanta minuti da batticuore in cui gli scenari cambiano solo grazie al colpo di reni finale. Stavamo per farci rubare il terzo posto dal Siena già retrocesso, disputando una gara assurda, priva di ritmo e di ogni disciplina tattica; fortunatamente le quattro punte finali ci hanno ancora una volta aiutato, ma è stata davvero troppo più complicata di quello che avrebbe dovuto essere.

Molti demeriti, come sempre, all’allenatore e alla formazione che ha mandato in campo. Tra le scelte assurde spiccano un Robinho confermatosi a ritmi di lento, e non di samba, e Niang, ancora troppo giovane e acerbo per giocare una gara da tutto o nulla. È vero, siamo partiti con il piede giusto, ma non possono bastare i quindici minuti iniziali a dare un senso ad una partita che ne dura novantacinque. Essere totalmente impallati dal Siena retrocesso, subire l’ennesimo goal stagionale su un calcio semi-piazzato, non avere la forza e le idee per andare a ribaltare il risultato: beh, tutto questo non è da Milan, e chi pensava come il nostro allenatore che il Siena si sarebbe gentilmente fatto da parte, si sbagliava di grosso. Contro di noi giocano tutti al massimo, o anche di più, e questo abbiamo avuto modo di constatarlo nel corso degli anni; per il Siena è stata la stessa cosa, dato che hanno anche contribuito a trasformare la gara in una mezza battaglia a tutto campo. Certo, il buon senso e lo spirito dello sport è proprio questo, peccato che tutti disputino la partita della vita solo contro di noi.

Finito il campionato, acquisita con sofferenza la qualificazione ai preliminari di Champions, adesso c’è indubbiamente da pensare al futuro e a quello che verrà. Non so come andrà a finire, ma spero che si risolva tutto nel più breve tempo possibile perché questa telenovela è durata già troppo a lungo, e il non atterraggio di un elicottero è solo il finale di una puntata, non l’ultima a quanto pare. Dall’allenatore dipenderà poi il mercato futuro, i reparti da rafforzare, che sono senza dubbio centrocampo e difesa, e l’impostazione di tutti i cardini su cui far girare il futuro. È ora di svegliarsi e decidere in modo saggio quale sia la decisione migliore da prendere, dato che ci toccherà iniziare anche la preparazione in anticipo per preparare i preliminari. Per ora ci congediamo dal calcio giocato, ci congediamo da quel brivido dei goal che si ripercuote lungo la schiena… e lasciamo spazio alle trattative di mercato, che da qui in avanti diventeranno il pane quotidiano per tutti gli amanti di questo splendido sport.

Comunicazione di servizio: come ogni anno faremo le pagelle di metà stagione. Quest’anno di fianco al mio voto affiancherò anche il vostro voto: avete tempo per votare fino a domani sera e potete farlo a questo link. Non occorre la registrazione ed è una cosa di pochi minuti, votate numerosi!

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.