berlusconi-allegriCome tifosi rossoneri di lunga data siamo ormai avvezzi a quello che è accaduto in questi giorni: rivelazioni importanti sul futuro della società fatte da un Presidente che per gran parte della stagione è assente o da altre faccende affaccendato, durante cene eleganti (e quello che succede dopo non è dato saperlo, ancora) a colleghi di partito che immancabilmente riportano la notizia ai giornali. Questo è il sunto di quanto successo nella serata di giovedì quando Berlusconi ha partecipato ad una cena elettorale organizzata a favore del sindaco di Roma e durante la stessa pare abbia dichiarato che il futuro di Max Allegri è ormai già stato ben definito: il tecnico livornese lascerà il Milan a fine stagione a prescindere che riesca a centrare o meno l’obbiettivo dei preliminari di Champions League per andare ad allenare proprio i giallorossi.

Ora sorvoliamo sulla veridicità della dichiarazione stessa, prontamente smentita non dal diretto interessato bensì da Galliani, ma perchè siamo costretti a subire questo trattamento? Nel caso il Presidente non abbia realmente pronunciato quelle parole sarebbe gravissimo da parte dei media affidarsi a delle fonti talmente incerte, e dovere di ogni buon giornalista è sempre quello di verificare l’affidabilità delle proprie fonti, per poi pubblicare qualcosa che potrebbe in un momento cruciale della stagione quale quello la squadra si appresta a vivere domenica sera in quel di Siena potrebbe minare il clima in uno spogliatoio già non troppo sereno e la tensione tra Robinho e l’allenatore ne è sicuramente una prova.

Poi c’è l’ipotesi più sconfortante: quella in cui la dichiarazione fosse vera: Sicuramente sarebbe una prova ulteriore del rapporto sempre travagliato tra il Presidente e Mr. Allegri vista la modalità della “sparata” e inoltre viene da chiedersi se a Berlusconi interessi realmente andare in Champions League, visto che nel caso questo accadesse dovrebbe sostenere un investimento più considerevole, forse non in toto ricoperto dagli eventuali guadagni per la qualificazione. Non solo, bisognerebbe capire come mai un comunicatore così esperto e scavato come lui possa permettersi delle uscite del genere.

Infine Mario Balotelli ha dichiarato alla CNN che in caso di fischi e urla per motivi razzisti nei suoi confronti è pronto a lasciare il terreno di gioco. Espressione di una volontà forte del giocatore che però non ha trovato nessun riscontro da parte degli organi ufficiali della Lega Calcio e soprattutto nessuno che lo appoggiasse concretamente. Di certo se la soluzione a questo annoso problema è quello di sospendere una partita per novanta secondi al massimo , siamo davvero ben lontani.

Posted by Angelo Raffaele Torre

Responsabile dei LIVE ed editorialista. @RaffoTorre on Twitter