Kevin-Prince BoatengNon nascondiamoci dietro ad un dito: mercoledì abbiamo dato al mondo intero la dimostrazione che siamo ancora una grande squadra. Quello che sembrava impossibile perfino per il tifoso più ottimista sulla faccia della terra è successo: battere il Barcelona, facendo innalzare a livelli storici così il livore delle altre società italiane che si vantavano di vittorie con squadre nettamente inferiori spacciandole come dimostrazioni di potenza calcistica, è un segnale forte ma deve necessariamente essere il primo passo per riprendere il nostro posto meritato tra le grandi. Ovviamente siamo ancora a metà dell’opera ma almeno adesso sappiamo di che cosa siamo capaci con la necessaria dote di grinta e astuzia tattica.

Primo passo, si perchè adesso ci tocca fare quel “quid” in più che concluderebbe una settima da trascrivere negli annali, ovvero battere i cugini. Cugini che non battiamo da quel famoso rigore di Ibra e che all’andato hanno completamente scippato il risultato, non meritando assolutamente di portare a casa i 3 punti anche grazie alla complicità di un errore arbitrale su validissima rete di Montolivo che tutti ricordiamo. Interisti facilitati anche dal fatto di aver affrontato un  avversario quanto mai ridicolo in Europa League che ha permesso ai nerazzurri di fare un ampio turnover nella gara di ritorno disputata giovedì. Nonostante il loro momento non felice in campionato quindi non partiamo assolutamente come favoriti.

Osservato speciale della partita sarà ovviamente Mario Balotelli che ha riposato in settimana poichè ha potuto festeggiare soltanto dalla tribuna VIP la vittoria della squadra( tribuna che per poco non ha fatto a pezzi dalla gioia.) Sicuramente sarà una partita dura per lui a causa dei fischi del pubblico di “casa” che lo tartasseranno dal primo all’ultimo minuto di gioco e per gli avversari che tenderanno continuamente a provocarlo, come abbiamo già visto fare da altre squadre. Una prova di maturità quindi per un giocatore che può e deve fare la differenza anche in questi momenti cruciali della stagione e dimostrare di potere trascinare la squadra ad alti livelli.

Perchè parliamoci chiaro: l’obbiettivo adesso è puntare in alto. Non arrivare in Zona Champions sarebbe una disfatta e visto il momento di forma delle squadre che competono per il secondo posto in giù non possiamo assolutamente farci sfuggire questa possibilità, non solo per umiliare i cugini che ad inizio campionato ci deridevano per la bassa posizione di classifica ma per insidiare il Napoli e chissà magari anche quelli che già si sentono vincitori di tutto.

Chiudo con una piccola chicca: grazie alla partnership del nostro blog con “We are Social” e con la partecipazione di Unicredit prenderò parte ad un progetto che culminerà con la mia presenza in quel del Camp Nou per raccontarvi LIVE tutte le emozioni del match di ritorno tra Barcelona e Milan. Per ora non posso anticiparvi altro ma aspettatevi succose sorprese!

Posted by Angelo Raffaele Torre

Responsabile dei LIVE ed editorialista. @RaffoTorre on Twitter