derbyDomenica 24 febbraio, ore 20.45, San Siro. Sì, perché nonostante la denominazione ufficiale sia diventata “stadio Giuseppe Meazza”, anche “loro”, o almeno gli interisti che conosco io, si riferiscono alla Scala del calcio come San Siro. Il derby italiano con più scudetti “riconosciuti” scende in campo per la 279° volta.

Non vinciamo nei derby “che contano” dalla Supercoppa Italiana dell’estate 2011: sembra passata un’era geologica, c’erano ancora tutti i senatori e sulla panchina dell’Inter sedeva addirittura il profeta del 3-4-3 Gasperini. Dopo quella partita 3 sconfitte, tutte in campionato, una delle quali ha di fatto consegnato lo scudetto alla Juventus. Attenzione, però, a chi vi dice che il derby lo vince “sempre” la squadra sfavorita (l’Inter, secondo le quote dei bookmaker). All’andata persa 0-1, infatti, i rossoneri non erano certamente i favoriti, vista la condizione. L’Inter aveva fatto segnare 12 punti in 6 partite, con il Milan in grande difficoltà e fermo a 7. Inoltre, ci sono tantissimi esempi contrari (vedi ritorno 2004, i derby di Coppa Campioni, ma anche la doppia vittoria del 2011).

Il nostro schieramento tattico sarà il classico 4-3-3, con: Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Muntari, Montolivo, Boateng; Niang, Balotelli, El Shaarawy. Tre cambi rispetto all’impresa con il Barça, fuori Ambrosini, Zapata e l’infortunato Constant, dentro Niang (con Boateng a centrocampo), Yepes e De Sciglio. Per Stramaccioni invece un 4-3-1-2, inflazionato dagli infortuni di Ranocchia, Samuel e Milito, con: Handanovic; Zanetti, Chivu, J. Jesus, Nagatomo; Gargano, Kuzmanovic, Kovacic; Guarin; Cassano, Palacio.

Molto difficile fare previsioni, o anche solo decifrare l’aspetto psicologico della partita. Due squadre praticamente a pari punti, che vengono da una sfida europea giocata in settimana -e vinta per entrambe-. Ed ecco il primo dilemma. Chiaro che una vittoria con il Barcellona influisce di più sul morale rispetto ad una con il Cluj, puramente una formalità dopo l’andata, e soprattutto in Europa League. La partita di mercoledì ha certamente “gasato” i giocatori rossoneri, ma nel senso positivo di dare ancora di più per raggiungere altri traguardi o in quello negativo di adagiarsi sugli allori? L’altro dubbio psicologico è sulla questione Balotelli. Nonostante Galliani faccia il diplomatico, i fischi alla punta di Concesio ci saranno eccome, a maggior ragione visto che l’Inter è “in casa”, e bisognerà vedere come influiranno sul nostro numero 45. Fattori che favoriscono certamente il Milan sono invece il giorno di riposo in più -con annesso ritorno dalla Romania per l’Inter- e la miriade di infortunati in casa nerazzurra. La squadra vista mercoledì ha tutte le carte in regola per vincere, l’importante è che non scenda in campo convinta di averlo già fatto.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014