Ad Atene e a Manchester lui c’era.
Dieci anni di Milan, due coppe alzate al cielo
284 partite, 13 gol. Uno, indimenticabile, nel derby di pasqua
Oggi torna a Milano, da avversario, per la prima volta
Lui che ha avuto il coraggio di farsi da parte quando era il momento
Mentre altri due oggi, giocano ancora, titolari a centrocampo.
DALLO STADIO SAN SIRO IN MILANO MILAN – GENOA, bentornato Kakha!

https://i0.wp.com/www.calcionews24.com/wp-content/uploads/2009/12/kaladze_18315t1.jpg?resize=300%2C300Milano, San Siro, ore 18.00. Incomincia un altro campionato, che ci vede costretti a fare più punti possibile per salvare almeno il secondo posto, poi si vedrà. La rosa attuale è chiaramente da scudetto, ed è da folli metterlo in dubbio, ma non si è ancora trovato un gioco e questo fa sì che abbiamo accusato subito un distacco importante. Pensiamo a noi stessi e pensiamo a metterci in tranquillità per le piazze Champions League, troppo importanti a fine stagione. Finire la stagione senza titoli quest anno sarà comunque un fallimento ma la novità è che, come già detto, la colpa non sarà imputabile alla società. Colpa che sarà equamente divisa, in tale eventualità, tra l’allenatore incapace di trovare un assetto in campo, e il Comitato dei senatori, vero cancro della squadra che purtroppo Allegri pare non essere riuscito ad estirpare. Abbiamo un centrocampo competitivo? Sì. Flamini, Boateng, Abate e Ambrosini sono la parte sana. Quella malata la conosciamo già troppo bene, Gattuso, Seedorf e Pirlo. In particolare l’Olandese che se rimane ancora nella squadra è più per il suo carisma che per l’aspetto tecnico.

Allegri ieri in conferenza stampa ha comunque predicato ottimismo, lui si dice convinto, noi un po’ meno. Non vorremmo finire come tutti gli anni ad arrivare al massimo della forma quando non serve. E’ un Allegri comunque poco diplomatico e abbastanza spavaldo, cosa che mi fa ben sperare. Come ho già detto prima di Cesena, per evitare altri Zurighi, la squadra dovrà comunque andare in campo non sentendosi seconda a nessuno. Qualcuno l’anno scorso dall’altra parte del Naviglio ha tenuto in piedi una squadra in un periodo con un gioco da metà classifica inventandosi un complotto. Speriamo di non arrivare a quei livelli, ma è proprio quello che bisogna fare.

Aspetto tattico. Purtroppo non gioca Kaladze, sarebbe stata una manna, Nesta e Thiago Silva se la vedranno con Sculli e Toni, giocatore che io al Milan avrei preso al volo. A centrocampo il Comitato la fa ancora da padrona e i due abomini scenderanno in campo ancora contemporaneamente (nota a margine: perché loro due non si infortunano mai?). Davanti pare probabile l’impiego dal primo minuto di Robinho nel classico tridente con Dinho e Ibrahimovic. Turnover in vista Champions? Martedì, quella sì, è già decisiva…

MILAN (4-3-3): Abbiati; Zambrotta, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Pirlo, Flamini; Ronaldinho, Robinho, Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Abate, Sokratis, Yepes, Seedorf, Boateng,, F. Inzaghi. All: Allegri

GENOA (3-4-3)
: Eduardo; Chico, Kaladze, Ranocchia; Rafinha, Veloso, Rossi, Criscito; Mesto, Toni, Palacio. A disp.: Scarpi, Dainelli, Moretti, Milanetto, Rudolf, Sculli, Kharja. All.: Gasperini

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.