Z di Zlatan

Milan batte Genoa 1-0. Vittoria sofferta, o meglio, sudata. Ma vittoria importante dopo la sconfitta di Cesena e i due pareggi in serie. Buona anche la prestazione, sicuramente in crescita rispetto alle ultime uscite. Il Genoa lascia più campo e la cosa non può che automaticamente migliorare la qualità del nostro gioco, ma allo stesso tempo i ragazzi ci mettono anche tanta buona volontà. Nulla di trascendentale, ma quel tanto che basta per farti capire che il gruppo è unito e sta lavorando. Il primo tempo la partita è aperta, ma tutto sommato le difese la fanno da padrona, così le occasioni arrivano soltanto nel finale: per noi con un bell’inserimento di Gattuso, per loro con un paio di cross dalla nostra corsia mancina. Folate di buona intensità e gioco discreto, ma poco concreto.

Il secondo tempo si apre nel migliore dei modi, quando dopo tre minuti Pirlo effettua l’ennesimo lancio sgangherato, che Ibra tra due avversari trasforma nella rete del vantaggio. Chi? Ibra! Chi? Zlatan Ibrahimovic, mister 4 gol in 5 partite, l’uomo che dopo il vantaggio, quando la squadra si rintana pericolosamente nella proprioa trequarti campo come a Roma, la prende per il collo e la porta fuori, facendo reparto da solo, consentendoci di vivere in serenità gli ultimi minuti e anche di sfiorare a più riprese il raddoppio con Robinho e Flamini (che si divora due gol). Spero che dopo stasera non ci si lamenti più dello svedese, oltre al gol è stato fondamentale anche nel gioco. Quanto e più di Borriello, che i piedi di Ibra non li avrà mai. Decisivissimo.

Promossi e bocciati. Bene Abbiati, molto bene la coppia centrale, discreti Abate e Antonini, col primo che pur commettendo degli errori sembra decisamente più attento in fase difensiva rispetto all’anno passato. A centrocampo Boateng conferma le buone prestazioni a cui ci ha abituato,  accanto a lui giganteggia il miglior Gattuso degli ultimi tre anni, mentre Andrea Pirlo è la nota dolente. Bruttissima prestazione. Male anche Ronaldinho, come da qualche partita a questa parte (e si può pensare anche a un turno di riposo). Mi ha sorpreso Robinho, innanzitutto per essere rimasto in campo per tutti i 90 minuti a dispetto delle attese e poi per una condizione fisica che non è entusiasmante, ma nemmeno drammatica come mi era parso di capire. Nel finale trova spazi e regala qualche magia, sfiorando anche il primo gol rossonero. Conclude l’11 titolare el segna sempre lù Ibrahimovic, di cui abbiamo già parlato sopra. Buono anche l’apporto delle riserve, nonostante gli errori offensivi di Flamini.

Allegri? Benino, avrei tolto prima l’impalpabile Ronaldinho e usufruito della terza sostituzione. Ma va bene così, pigliamoci questi tre punti che servivano come l’aria. L’obiettivo ora è fare bottino pieno nelle due partite prima della sosta, confermando i progressi visti quest’oggi.
Sempre nel segno di Zlatan.

Posted by LaPauraFa80