AC Milan's Bojan Krkic scores against Siena during their Italian Serie A soccer match at San Siro stadium in MilanQuesta volta è proprio il caso di dirlo: nuovo anno, vecchie abitudini. Non è cambiato infatti niente rispetto al Milan lasciato prima delle vacanze di Natale, ma d’altronde non si capisce cosa sarebbe potuto cambiare visto il totale immobilismo nel mercato se non per operazioni in uscita. Anzi ci siamo ritrovati peggio di come ci eravamo lasciati, con De Sciglio centrale in difesa accanto ad un Acerbi che si conferma inguardabile. E proprio prima, ci vuole un primo tempo di assenza ed errori per far capire ad Allegri qualcosa.

Il tema centrale della partita contro il Siena si rivela infatti l’ennesima ingiustificabile esclusione di Bojan dall’undici iniziale. Lo spagnolo continua infatti ad essere il più vivace ed imprevedibile del reparto offensivo dopo il Faraone, ma nonostante tutto ce lo ritroviamo ogni volta in panchina, per far spazio a qualcuno sicuramente meno meritevole. Fino al suo ingresso, il Milan in attacco è solo El Shaarawy, che questa volta non riesce da solo a risolvere la situazione per un po’ di sfortuna ed anche la bravura di chi lo chiudeva ogni volta. Assente ingiustificato invece Pazzini, che fino al rigore non fa altro che sgomitare con il fallosissimo Felipe, puntualmente non ammonito se non a partita quasi terminata. Per il resto il Milan è totalmente prevedibile, e non c’è alcuna traccia di velocità, manovra e imprevedibilità. La fortuna principale è stata quella di non subire grosse occasioni, per la scarsezza del Siena, cosa che non ha rischiato di mandarci sotto se non nel secondo tempo con il tiro di Rosina. Se la cava quindi De Sciglio, in una posizione completamente sbagliata per lui, mentre Acerbi si conferma inadatto per un posto da titolare in una squadra di Serie A.

La chiave ritardata è quindi l’ingresso di Bojan e una squadra più offensiva, che sarebbe stato opportuno proporre fin dall’inizio vista la pochezza dei nostri avversari. Un altro chiaro segnale dell’inutilità di Allegri sulla nostra panchina, uomo inadatto a quel ruolo e non meritevole di essere chiamato allenatore. Nonostante tutto, ciò che conta di più sono i tre punti, specie nella giornata di campionato in cui perdono Inter, Fiorentina,Juve e anche Roma, su cui recuperiamo tre punti. Una ripresa di campionato amara quasi per tutte le grandi, che ci regala un netto riavvicinamento al terzo posto, adesso solo a 5 punti. La convinzione di non essere inferiore a nessuna delle altre squadre in lotta per il secondo o terzo posto già c’era, adesso bisogna continuare a dimostrarlo sul campo. Per farlo servono operazioni di mercato, da realizzare nel più breve tempo possibile e senza aspettare l’ultimo giorno come ogni vota. Bisogna cedere chi non serve, come l’inutile Antonini che è riuscito a conquistare il titolo di peggiore in campo giocando solo mezz’ora, o gli indecenti Traorè e Acerbi; poi bisogna comprare, con oculatezza e non puntando ai grandi nomi come vogliono farci credere. È iniziato un nuovo anno, vediamo di lasciarci le vecchie brutte abitudini alle spalle.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.