primo piano tassottiSono molteplici le ipotesi uscite in questi giorni per il dopo-Allegri –se mai ci sarà, vista la titubanza nel prendere una decisione- specie dopo le ultime 3 uscite contro Inter, Lazio e Malaga. I nomi dati come papabili sono tanti, ma è molta anche l’incertezza.

Si pensa subito alla soluzione interna, con Mauro Tassotti, vincitore di due Viareggio quando allenava la primavera e vice dei vari allenatori del Milan da novembre 2001. I dubbi che l’ex difensore rossonero suscita sono: una volta arrivato al Milan come vice, dopo l’addio di Ancelotti la dirigenza gli ha preferito prima Leonardo e poi Allegri. Per molti “ci sarà un motivo” se questo è avvenuto. Ma senza dubbio conosce rosa e ambiente meglio di chiunque altro. Un’altra soluzione interna suggestiva sarebbe la promozione di Inzaghi dagli allievi alla prima squadra in stile Barcellona con Guardiola: conosce buona parte dei giocatori, è ben inserito nell’ambiente e sta facendo bene con la squadra giovanile. Anche qui ci sono dubbi sull’opportunità di dare la panchina del Milan a un allenatore alla prima esperienza. Ma pure il succitato Guardiola aveva esperienza solo al Barça B.

Sul piano della soluzione esterna, pare che Costacurta si sia offerto di prendere in mano la squadra. Anche per lui solo un’esperienza da allenatore, al Mantova di Lori già in dismissione e che sarebbe fallito un anno e mezzo dopo, con cui fece 16 punti in 14 partite con una squadra che anche per la B non era granché. La sua conoscenza dell’ambiente e dello stesso Tassotti che rimarrebbe vice (suo compagno di difesa nel Milan e in Nazionale ai tempi di Sacchi) può fare bene alla squadra. Tra gli allenatori liberi -ipotesi poco probabile– ci sono Edy Reja e Delio Rossi, che arriverebbero come traghettatori fino a fine stagione, oltre a Rijkaard che sicuramente però preferisce i petrodollari dell’Arabia Saudita (che è stata eliminata dall’Oman nelle qualificazioni mondiali-giusto per rendere l’idea). Mentre scrivo, gira la notizia di dichiarazioni non confermate di Galliani che vorrebbe continuare con Allegri fino a fine stagione. Lo spettro di Gigi Radice, sostituito nel 1982 solo alla 16° giornata con il Milan penultimo –finì come tutti ricordiamo– si rifà vivo.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014