Dicevano che la sosta per la Nazionale sarebbe servita al Milan per riflettere sui propri errori e per trovare la forza di rialzarsi. Credo invece che sia servita soprattutto ai tifosi rossoneri per rifiatare dopo un inizio di campionato terrificante e per ritrovare un filo di speranza dopo la delusione nella stracittadina. Due settimane che ci hanno lasciato però solo tante illusioni. Prima tra tutte la serie di notizie di mercato: se dovessimo credere alla carta stampata, a gennaio il Milan sarebbe in grado di rivoluzionarsi completamente, e presentarsi dopo Natale con una rosa a dir poco stellare. Prima c’è stata la fantomatica storia del ritorno di Ibra: il tam tam mediatico è partito da alcune frasi dello svedese che ha semplicemente ribadito l’attaccamento per i rossoneri, ha rivangato il bel periodo passato a Milanello e ha confermato una volta di più il fatto che, se la società non avesse insistito per la cessione lui al Milan ci sarebbe rimasto. Lo svedese ha aggiunto che, in caso di congiunzioni astrali favorevoli, sarebbe anche tornato a dare una mano alla squadra disastrata di quest’anno. Ma da qui a un reale ritorno di Ibrahimovic in rossonero, di strada ce ne passa: primo e principale ostacolo alla realizzazione di questa affascinante follia, l’ingaggio, motivo per cui lo svedese è stato ceduto ai francesi.

Il nome di Ibra non è stato l’unico affiancato alla squadra rossonera in questi giorni: si è parlato di Nani, in rotta con il Manchester United, di Strootman, dato ormai già parte della rosa milanista a gennaio, e nelle ultime ore, si è addirittura scritto di una trattativa tra il Milan e il Barcellona per David Villa. E la ristrettezza economica? E il pareggio del bilancio? La stagione di sacrifici in nome dell’austerity? Illudere i tifosi è uno dei compiti dei giornali sportivi, ma farlo in una stagione disastrata come quella di quest’anno significa aggiungere il danno alla beffa. Le false speranze e le illusioni ai danni dei tifosi rossoneri non si sono limitate al mercato invernale milanista. Si è diffuso in rete il video del gioiellino marocchino Hachim Mastour, baby fenomeno 14enne, nuovo acquisto dei Giovanissimi del Milan, costato una cifra non irrisoria. Fenomeno, su questo non ci sono dubbi: ma il ragazzo è giovane, troppo giovane, gioca contro suoi coetanei che magari fenomeni non sono e, per almeno 3 o 4 anni non potrà di certo contribuire alla causa della Prima squadra. Quindi rimandiamo il sogno di aver trovato il nuovo Ronaldinho, perché almeno per ora, le prodezze di Mastour rimangono un video da guardare su Youtube.

Queste due settimane sono bastate per illudere il tifoso milanista del fatto che Montolivo sia finalmente sbocciato e si sia rivelato per il grande giocatore che è, autore di ottime prestazioni e finalmente capace di tenere le redini del gioco, impostare e addirittura segnare da fuori area: non crediamoci. Montolivo ha disputato una buona gara nel derby e un’ottima partita con la Nazionale, giocando da trequartista. Al Milan, purtroppo, il ruolo di trequartista è attualmente occupato dall’inguardabile numero 10 Boateng e Allegri difficilmente cambierà idea. Anzi. Continuerà a far giocare Montolivo come regista davanti alla difesa, ruolo che non gli è congeniale e limita notevolmente la sua manovra. Ci vorranno due, forse tre mesi, per convincere il mister a provare a sostituirlo al ghanese e forse sarà ormai troppo tardi.

E per finire la grande illusione di questa sosta, il ritorno di Pato. Il brasiliano è infatti diventato per tutti l’alter ego di Mr Wolf di Pulp fiction, il risolutore di problemi interpretato da Harvey Keitel. Pato tornerà e il Milan si salverà, questo è quello che vogliono farci credere. Ma il brasiliano è fuori da più di tre mesi e, come purtroppo abbiamo avuto più volte modo di constatare, ha bisogno di tempo per tornare in forma. La sua capacità di segnare è intatta e quindi potrebbe aiutare la causa con qualche gol, ma non è di certo con il suo ingresso in campo che spariranno i problemi del Milan. Il tutto incrociando le dita e tirando sospiri di sollievo ogni volta che il Papero dopo uno scontro di gioco si rialzerà a continuerà a correre.

Il tempo delle illusioni è finito e sabato si torna alla dura realtà, a una Lazio che gioca meglio, che ha 8 punti in più in classifica e con un morale altissimo. Il Milan parte sfavorito e nonostante si senta spesso dire che, “in campo è tutta un’altra cosa” forse non è proprio così: nel derby partivamo sfavoriti e infatti abbiamo perso. Torna il campionato e torna la sofferenza quindi: restiamo tutti in attesa di miracoli.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog