Uno spettacolo indegno: poco altro da dire. Quello a cui si è assistito ieri sera è stato uno scempio, una dimostrazione della pochezza del nostro calcio e soprattutto del nostro allenatore. Non vincere una gara come quella di ieri è da considerarsi uno scandalo, visto che nonostante una squadra inesistente siamo riusciti a costruire diverse nitide palle goal, più per la voglia individuale che per illuminazioni tattiche. Questo aspetto dovrebbe essere un aggravante in più per l’uomo in panchina, e non un motivo di soddisfazione.

Se infatti una non squadra come quella di ieri sera ha rischiato e forse avrebbe anche meritato di vincere contro un piccolissimo Anderlecht, cosa sarebbe successo se in campo ci fosse stata un minimo di organizzazione? Per me non ci sarebbe stata partita, avremmo vinto agevolmente e probabilmente ci avrebbero pure additato di aver giocato contro una mezza squadretta (che poi è la verità). Invece il signor Allegri fa di tutto per farsi fischiare, fa di tutto per farsi odiare. Giocare con due trequartisti in una gara in cui bisogna attaccare sacrificando una seconda punta ha del clamoroso: è come se avessimo deciso di indebolirci appositamente per non creare agli avversari troppi problemi. E poi quell’Emanuelson, che ieri ha anche giocato abbastanza bene, perché non può andare a giocare nel ruolo che gli compete? Abbiamo in rosa un terzino forte, potenzialmente fortissimo, e anziché sfruttarne le doti lo mettiamo a fare il trequartista, la mezz’ala, la seconda punta e forse anche l’attaccante centrale. Allegri Allegri, ma cosa ti passa per la testa? Ma si sarà reso conto di come è cambiata la partita quando è entrato El Sharaawy oppure non è capace nemmeno di notare i cambiamenti? Ma ancora: perché non cambiare quel modulo che al momento non dà alcun risultato, perché non provare il 4-3-3 per allargare il gioco d’attacco e servire palloni buoni a Pazzini che altrimenti latita? Perché a Udine non provare il 4-2-3-1 con Montolivo affiancato da De Jong che altrimenti non sa far girare la squadra nemmeno quando non è pressato?  Che si inventi qualcosa il tizio Allegri, che faccia qualcosa per non essere esonerato, o forse sarebbe meglio che continuasse a non far niente sperando in una decisione rapida da parte di chi sappiamo.

Finito lo sfogo, vediamo gli altri: il primo giorno della nuova Champions League regala una gara fantastica a Madrid, dove il Real domina contro il City ma va sotto per due volte, prima che il grandissimo Hart si dimentichi totalmente di come si fa il portiere e regali la vittoria meritata ai blancos negli ultimi cinque minuti. L’altro palcoscenico di gran lusso è il parco dei principi di Parigi, con il PSG che asfalta gli avversari: detto questo, non mi soffermo sul colpo al cuore che sarà venuto a molti dopo aver visto i marcatori. Ritornando alle cose che ci riguardano più da vicino, la qualificazione agli ottavi sarà un discorso apertissimo fino all’ultima giornata, visto che il Malaga ha preso a schiaffi lo Zenit e i russi vorranno rifarsi già alla prossima contro di noi. La squadra cuscinetto del girone l’abbiamo già incontrata e non siamo andati oltre un inguardabile 0-0. Uno spettacolo indegno, per i nostri colori, per il nostro nome, per la nostra storia. Indegno quasi quanto S.Siro, che con poco più di 20.000 spettatori sembrava uno stadio di provincia; molti non saranno d’accordo, ma per me la squadra si accompagna sempre, si soffre in ogni momento restandoci a fianco…e magari anche criticandola e fischiandola come non hanno fatto ieri sera. Non c’è modo migliore di far capire quanto realmente ci teniamo al Milan e a quei cazzo di colori che ci offuscano la mente che riempire S.Siro sempre e comunque, per applaudire o per fischiare, per gioire o per dannarsi l’anima; non importa come, ma bisogna esserci…sempre e comunque. Solo così forse capiranno realmente che le cose non vanno come devono andare.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.

9 Comments

  1. Borgofosco

    Sono sostanzialmente in accordo con Nicco. L’unica cosa a cui non credo più è che questo allenatore sia capace di dare una svolta, nel modulo, a questi giocatori.
    Uno che la domenica precedente toglie ‘Elsha’ e poi nel mercoledì successivo lo impiega soltanto negli ultimi 20 minuti….non è capace di dare nessuna svolta al ‘giuoco’ del Milan. Anche i grandi amori finiscono. Figuriamoci quelli mai sbocciati scaturiti da matrimoni di convenienza. Per quel che riguarda i moduli di gioco lo avevo già anticipato in altri commenti.
    Con questi uomini è possibile applicare solo il vecchio 4-4-2. Punti fermi De Sciglio, Mexes, Nocerino, De Jong, Montolivo e Boateng, in avanti Pazzini- El Shaarawy. mancano il portiere, non vedo alternative ad Abbiati, il terzino sinistro in attesa di Didac Vilà ed un centrale che penso e spero possano essere Acerbi oppure Zapata.
    Gli altri titolari saranno buone alternative. Bojan Krkic deve imparare,così come Stephan, a fare la seconda punta. A questa squadra servirebbe il miglior Pato, ma penso che sia una pia illusione. Certamente non fosse così allora anche il ‘Pazzo’ dovrebbe assumere un ruolo alternativo. Non dimentico il capitano: Massimo Ambrosini. Il suo ruolo è forse più importante per l’unità del gruppo piuttosto che sul terreno di ‘giuoco’.

  2. Nicco vergognati!
    Come si fa a criticare il Comandante Max (puahahahah comandante di stocazzo)?!?!?!?
    Abbiamo un punto più dell’anno scorso!
    E gli stessi punti in Champions!
    Il gioco?!?!?! Ma che gioco e gioco, solo i top team possono avere un gioco!
    I cambi? Vabbè nel calcio non sono importanti..stai a guardare i dettagli tu..
    Il modulo? Ma se ha provato il 4312 poi il 4312 e il 4312..che altro vuoi?
    Schemi su calcio piazzati? Non ce li abbiamo per colpa di Ancelotti, Seedorf e Berlusconi. Il Comandante Max (comandante di stocazzo) non può farci nulla.

    Lunga vita al Comandante Max (comandante di stocazzo).

    1. Borgofosco

      LPF, valà, l’ironia può far sorridere ma il Milan è in una situazione da tragicommedia. Silvio ha detto realmente quel che era scritto su ‘hurrà gobbi’ ?
      Se così fosse non si capisce perchè i tifosi del Milan dovrebbero penare ancora sin dopo il derby! Sarebbe più giusto cambiare subito l’uomo in panca!
      La fiducia nelle responsabilità della squadra, per adesso, sono ancora riposte in Allegri? A noi tifosi non frega una mazza delle beghe politiche-societarie(di calcio).
      Tu sputeresti sopra ad una vittoria ad Udine? Anche se razionalmente penso che quest’evento sarebbe più che un miracolo!
      Comunque questi tentennamenti servono soltanto a perdere ulteriore terreno in campionato ed a mettere la squadra in gravi difficoltà
      Chi comanda deve poter svolgere il proprio ruolo e questo è così in tutti gli aspetti della vita. Se manca la fiducia si deve cambiare subito. Ulteriori perdite di tempo potrebbero comportare danni irrimediabili nel breve periodo e non solo nella classifica finale di questo torneo e nella più che probabile, al momento, uscita dalla champions league. E noi tifosi dovremmo essere contenti di questo? Va bene il masochismo, ma quando è troppo accentuato sfiora l’auto-sadismo.

  3. Borgofosco

    Mio Dio.. come si è ridotto male il club più titolato al mondo!

    Una giornata sconcertante seguita ad una partita dove la figura ‘dell’asilo mariuccia’ l’aveva fatta il Milan.
    Il centrocampo dei cosiddetti ‘medianacci’ non filtrava neppure il fondo di un vino invecchiato male, poi diventato aceto.
    I nervi a fior di pelle hanno indotto ad un alterco il responsabile tecnico dei giocatori del Milan e quello che dovrebbe essere un suo collaboratore : Filippo Inzaghi. In una gerarchia piramidale l’allenatore degli allievi non può avere una funzione indipendente in relazione alle direttive che vengono impartite dal responsabile tecnico dei calciatori di tutte le squadre.
    Questo è un principio che vale non soltanto per i team sportivi. Le responsabilità devono essere avallate dal ‘capo in testa’.
    Bisogna avere pazienza ed attenersi alle disposizioni gerarchiche. Se non si capisce questo non si può fare il collaboratore.
    Infatti questi sono i motivi principali che spiegano il perchè nella gestione tecnica del Milan regni una totale anarchia.
    Questi fatti li aveva ben spiegati Gennaro Gattuso e li aveva relazionati alla perdita dello scudetto nella passata stagione.
    Contro la Fiorentina la squadra era demotivata al punto che venne sconfitta da una delle squadre peggiori di quel torneo.
    Si completò l’opera la domenica successiva, ma la frittata era fatta, non riuscendo a vincere contro una squadra demotivata.
    Ora la squadra è stata svecchiata e sono stati ceduti, per motivi di bilancio, i due top player della passata formazione.
    Al loro posto non sono arrivati elementi che avessero la prospettiva di diventare dei top player. Si è puntato su qualche buon elemento, già presente in rosa, e su di un giovane particolarmente promettente: De Sciglio.
    Tutto questo, in una società, di calcio, seria sarebbe nella normalità. Purtroppo il Milan sembra essere ‘l’asilo mariuccia’.
    Bisogna rapidamente cambiare registro ed allontanare dalla società tutti gli elementi di possibili faide interne.
    Anche quei giocatori, come Alexandre Pato, che non possono vivere sempre nella bambagia e devono saper accettare le responsabilità di una professione, lautissimamente remunerata, che devono svolgere con impegno e professionalità.
    L’allenatore, chiunque esso verrà, dopo Allegri, dev’essere tenuto in massima considerazione dai giocatori.
    L’intolleranza e l’anarchia portano diritti verso il baratro. I milanisti di vecchia data questo lo sanno molto bene.

    1. Diavolo1990

      Guarda che non dice che Allegri non ha colpe, anzi!

      1. Borgofosco

        Non è esatto ‘diavolino’. Dico che Allegri non è l’unico responsabile della debacle, spero momentanea, della squadra rossonera.
        Le colpe maggiori le imputo a chi, in primis lo ha scelto affidandogli il compito di tagliatore di teste(mi ricorda Tatò).
        Chi avesse una minima esperienza di ristrutturazioni aziendali, capirebbe che il compito del tagliatore di teste è improbo!
        Allenare campioni, che dovrebbero sapere meglio di tutti noi come si costruisce un gruppo ed una vera squadra, è fatto secondario.
        Non mi piace condannare senza ragione. Ma, confermo che il ‘non giuoco’ di Allegri mi ha stancato soprattutto se lo relaziono alla sostituzione di Emanuelson con Constant e non con Bojan Krkic. Questo mi ha chiarito il pensiero filosofico, in tema calcistico, di Massimiliano Allegri. E’ questo che non mi piace! Vorrei tutta la vita, sulla panca del Milan, un Guardiola. Ma è un sogno irrealizzabile anche perchè non vedo nel Milan un Leo Messi!

      2. Grazie! Ma certo, non le da tutte soltanto a lui, come fate in questo posto!

        1. Diavolo1990

          Io non le do tutte a lui. Anzi, voglio l’esonero così la società non avrà scusanti e si vedrà quanto vale la squadra

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