Questo è un post con il quale, molto probabilmente, non sarete d’accordo. Me lo aspetto, non me ne faccio un cruccio, ma è un post che scrivo per motivi puramente affettivi, svincolandomi per un giorno dalla stretta attualità. Come è facile capire già dal mio nick, non mi unirò al fuoco di fila degli insulti e delle accuse nei confronti di Antonio Cassano. Sì, ovviamente non posso che stigmatizzare le sue parole, la scelta dell’Inter a dispetto delle precedenti dichiarazioni di amore nei confronti del Milan, per unirsi a una compagine i cui tifosi non hanno mancato di ironizzare sui suoi problemi di cuore (Gattuso-Cassano: Occhio non vede, cuore non duole), mentre la società rossonera ha scelto di aspettarlo e gli ha indubbiamente costruito ponti d’oro, permettendogli di arrivare con una forma accettabile agli Europei e non forzare nel finale di stagione, dove forse un suo apporto maggiore sarebbe servito nella corsa allo scudetto. Anche se, comunque, non si poteva chiedere più di tanto da lui: la forma era ed è quella che è, dopo la cattiva gestione che ha avuto del suo fisico lungo tutta la sua carriera. 

Ma è difficile, per me, dargli del mercenario come fanno la maggior parte dei tifosi rossoneri in questo momento. Da barese, Cassano è stato il mito della mia infanzia, il simbolo di colui che, partito dall’assoluta indigenza delle strade più malfamate della mia città, ce l’ha fatta, è diventato qualcuno. Tutti volevamo essere come Cassano, tutti affermavamo di conoscere lui o la sua famiglia, tutti volevamo Cassano in Nazionale, ed arrivavamo a fischiare gli allenatori che non l’avessero accettato. “Mitt a Cassan'” fu anche il motto di una campagna elettorale dell’attuale sindaco di Bari, per farvi capire cosa è Fantantonio per la nostra città. Nella sua scuola calcio (la Pro Inter, che a differenza di quanto si è detto con l’Inter non c’entra nulla, dato che è affiliata col Livorno da qualche anno: che Cassano tifasse Inter da bambino, invece, è vero) e nelle giovanili del Bari si cerca da dodici anni – infruttuosamente – il nuovo Cassano, con zelo ed esaltazione ingiustificata pari a quelle degli argentini nel cercare il nuovo Maradona. Antonio Cassano, in sostanza, è l’ambasciatore di Bari nel mondo. In positivo, ma anche in negativo.

Ricordo ancora quando mi vergognavo per lui, quando in Spagna lo chiamavano “Gordo”, quando su Mediaset lo prendevano in giro, mettendo in risalto proprio il suo accento. Non che i film di serie B degli anni ’70 avessero aiutato, ma “barese” è diventato ancor più sinonimo di “zotico”. E nemmeno per questo, qualcuno qua lo ha abbandonato: anzi, ciò ce lo ha fatto amare ancora di più, per la genuinità in cui ognuno di noi si riconosce, per il “trimone” che urliamo ai nostri amici come lui fece a Pato in diretta su Milan Channel, per il suo non essere cambiato nel comportamento, per essere rimasto in fondo in fondo il bambino che rubacchiava dai negozi e tirava calci a un pallone.

Il barese medio tifa lui più di qualunque altro calciatore, nella sua squadra di club come in Nazionale: ed io, in questo, sono molto vicino al barese medio. Non significa, ovviamente, che supporterò mai l’Inter: è contro qualunque mia deontologia morale. Ma significa che non posso serbare troppo rancore nei confronti di Tonino: è più forte di me. La vita è vita, il calcio è calcio, ed anche il matrimonio che avrei sempre sognato (il mio calciatore preferito con la mia squadra preferita), in questo mondo del pallone post-Bosman, sempre in sconvolgimento, può finire. Soprattutto quando non si è mai basato su un grandissimo amore, quanto su convenienza. Ti auguro ogni bene, Tonino. Ma anche ogni sconfitta, è ovvio. Torneremo ad essere avversari come fino ad un anno e mezzo fa, tornerò a doverti fischiare quando il Milan giocherà contro di te. Ma con un po’ di magone in cuore.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

13 Comments

  1. inaccettabile questo post, per conto mio.
    sei più barese che milanista.

  2. bettino76

    un post cosi’ sarebbe da censura…..
    Tu stai anteponendo Cassano al Milan…..ma scherziamo????
    Fuora di ball Cazzano!!!!

  3. Nel 2012 ancora con questo campanilismo medievale sui concittadini.. 😯

    Ictus99 è l’emblema dell’irriconoscenza e della merda anche.

  4. che idolo di merda hai!!!

  5. Diavolo1990

    Io sono perché si prenda un infarto appena mette quella maglia di merda. Ma sono stronzo dentro.

    1. Borgofosco

      Ho già detto che la maleducazione è un segno che si contrappone all’essere milanista. In altri articoli ha fatto gli auguri ad Antonio Cassano affinché trovi, nella sua vita, quella serenità che ricerca da sempre. Come milanista sono orgoglioso di aver applaudito ed incoraggiato, nel momento in cui Antonio ha rischiato la vita, un suo ritorno nei rettangoli verdi. Anche io sono deluso dalla scelta della squadra che ha fortemente voluto per continuare a giocare percependo il lauto stipendio che gli elargiva il Milan. Cassano ha dato meno di quanto ha ricevuto, ma, la buona educazione ci deve invitare, comunque, a fargli i migliori auguri per il proseguo della sua carriera soprattutto nella nazionale italiana.

  6. Rispetto l’ammirazione di un barese per il proprio concittadino diventato famoso, anche se ammetto che se capitasse ad uno del mio paese nn me ne fregherebbe una cippa.

    Detto questo, al di là delle motivazioni, al di là che i ragionamenti che sto leggendo dalla conferenza stampa sono robe incoerenti e da lobotomizzato totale , vorrei ricordarvi cosa deve essere per un milanista VERO, uno che tradisce i nostri colori per andare da quelli là…

    Non intendo dare patenti di tifo, soprattutto se penso a certi individui che confondono l’AC MILAN con l’AC SILVIO BERLUSCONI, ma i tradimenti sono tradimenti, come per leonardo così è per cassano. punto

  7. per favore togliete come primo post questo anche alla luce della conferenza stampa di questo soggetto. non si può aprire questo blog e leggere “ciao antonio”. per favore. grazie.

  8. speriamo che non si emozioni troppo domani sera all’esordio con quella maglia, si sa il cuore è sensibile…

    cmq ogni tanto anche i coglioni ragionano, ha ringraziato Silvio Berlusconi…

  9. Ecco appunto, trovi sempre il babbeo che capisce Roma per Toma

    SLURP PRESIDENTE

  10. Andrea Colonna 25 Agosto 2012 at 17:44

    Cassano è un uomo di merda. Punto. Falso. Punto. Nel Milan avrei fatto il 5 o 6 attaccante. Ne abbiamo 4 e tu saresti stato titolare. Galliani quello che ti ha preso fuori rosa nella Sampdoria, ti ha ridato la Nazionale, quando sei stato male ha detto che non andavamo sul mercato e ti aspettavamo. Adesso l’Inter è oltre al cielo. No scusa ma vai a cagare. Imbecille di un ingrato. All’Inter a questo Palacio non gli togli il posto e il trequartista alla Snejider non sai farlo. Nella Roma vivevi nell’ombra di Totti, nel Real ti sei fatto cacciare perchè eri famoso per gozzovigliate e imitazioni a Capello. Sei un eterno incompiuto come calciatore, ormai hai 30 anni, e come uomo vali meno di un cazzo. Sentire ieri la conferenza stampa di Pazzini rispetto alla tua e prendere appunti. Sei una delusione infinita, io che nel mio sito sotto al banner ho quella tua maledetta frase. Che toglierò in settimana se riesco infatti. Sei andato oltre la delusione. Sei davvero un uomo di merda e ti meriti l’Inter, una società di merda con dei tifosi che ti prendevano per il culo mentre rischiavi la vita. Hai ritrovato il sorriso? Vediamo quanto dura

  11. Non so quanto confermerei questo post, se l’avessi scritto ora. L’avevo scritto prima di tutte le sue dichiarazioni, poco dopo il Berlusconi, appena arrivata l’ufficialità dello scambio…scusatemi se vi ho turbato, comunque.

    1. reostato

      Secondo me non c’è niente di scandaloso nel post, molto corretto e sincero.
      I giocatori sono delle puttane non dimenticatelo, e, tanto per dire, in casa ci siamo messi PAZZINI da Pescia, toscano doc, che invece tifa da sempre Juventus.
      Quindi non ci affezioniamo troppo, anche se con uno come PAZZINI questo rischio non si corre proprio.

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