Nelle ultime ore si è fatta larga la notizia dell’incontro tra il Presidente Berlusconi e l’emiro di Dubai Al Maktum: il tema della discussione chiaramente non è stato reso noto, ma facilmente potrebbe riguardare la cessione di una quota societaria più o meno rilevante.

Tralasciando l’ennesima puttanata di Tuttosport, che ha subito parlato di Cristiano Ronaldo, cosa ovviamente non fattibile allo stato attuale, soprattutto in una rosa che ha ben altro di cui preoccuparsi, la notizia potrebbe risollevare un po’ il morale dei milanisti, messi in un angolo dalle mille voci di cessione di Thiago Silva e Ibra a PSG o ManCity che sia.

La paura è tanta, ma deve passare da paura a consapevolezza che, prima o poi, capiterà, a meno che un nuovo proprietario o un nuovo socio non mettano mano ai portafogli per rimpinguare le esangui casse rossonere, aumentando anche la capacità di spesa per lo meno alla pari della Juventus.

Già, quella Juventus che pare avere risorse quasi illimitate, che va ad Udine e si prende la comproprietà di Isla e  Asamoah, che dopo aver vinto più o meno meritatamente il campionato costruisce una squadra da Champions, o per lo meno ci prova. Entrambi i giocatori della società friulana (fino alla ufficialità) sono due elementi di spessore, capaci di classe, potenza e tanto talento. Ma a noi non serviva nessuno dei due, vero? Eppure Asamoah è stato anche vicino ai colori rossoneri. Peccato. Quando saranno rese note le cifre reali della comproprietà forse capiremo il motivo per il quale Galliani si sia defilato da queste piste.

Tornando al nostro, speriamo, futuro amico arabo, Mohammed bin Rashid Al Maktum, detto Ciccio, è Primo ministro e vicepresidente degli EAU ed è un emiro di Dubai, gente che con i soldi fodera le pareti. Prima di interessarsi di Milan, pare sia stato fregato sul filo di lana da Hicks e Gillet, i due americani diventati poi proprietari del Liverpool di Gerrard.

Pare che l’emiro voglia appropriarsi del 30/35% delle quote del Milan grazie ad un versamento di 400 milioni di euro, anche se la notizia è stata successivamente smentita, facendoci tornare tutti con i piedi per terra. Smentita o no, tanto vale sperare che Mr. Berlusconi stia veramente trattando una possibile cessione di quote, anche perchè , allo stato attuale, Galliani si sta trasformando in un giocoliere piuttosto che in un manager.

La cessione per ora più dolorosa, che non sarebbe probabilmente capitata in caso di un bilancio almeno accettabile, è la cessione del 100% di Merkel al Genoa (mica il Real) a fronte dell’interno cartellino di El Shaarawy. E’ proprio vero: una volta i talenti andavano tutti a Milano a suon di contanti, ora per tenere un talento bisogna darne via un altro.

Certamente la situazione congiunturale europea non aiuta e, a meno di una cessione totale ad uno sceicco, dovremo continuare a vedere i nostri talenti sempre sull’uscio, pronti ad accasarsi a squadre come PSG e Man City, non proprio squadre dal grande blasone, ma con argomenti molto convincenti sul piano economico.

Posted by zeussemper

Editorialista rossonero e programmatore web

9 Comments

  1. Sull’Emiro passo, voglio qualche conferma in più, per ora trovo strano che sganci pippi per poi contare una sega.

    Due parole su Merkel: ma non era il cocco e la grande scoperta di Allegri? Ora, o scopriremo che in realtà il ragazzo vale poco o il caciuccaro lo terrà sulla coscienza finchè campa.

    Tuttavia a me l’addio che fa più male (esclusi i senatori) è quello della Gallina. Noi l’abbiamo trattato malino mentre lui ci ha dato tutto. Spero possa in qualche modo tornare. Ti voglio bene Maxi.

  2. Ancora una delusione. La final eigth non vedrà in finale la squadra Primavera del Milan. Dolcetti ha pagato a carissimo prezzo la squalifica di Ferreira e la serataccia di Baldan. Però un grande Hottor che non farà sentire la cessione di Merkel di cui spero il Milan si sia riservato la possibilità di riacquistarlo. Ancora Comi, di cui conserverei la comproprietà magari facendolo tornare a Torino, unitamente al suo gemello Simone Andrea Ganz, per farli maturare se impiegati con discreta continuità nel Toro. Per quanto riguarda Al Maktum ieri avevo anticipato su altro blog che l’uomo di affari arabo è necessario per permettere a Berlusconi di tentare l’acquisto di San Siro così che lo stadio torni ad essere unicamente la casa del Milan. Le sciocchezze su Cristiano Ronaldo vendute dai ‘giornalai strilloni’ le lasciamo agli allocchi. Per quanto concerne Asamoah ritengo Muntari nettamente più forte. Isla sì, è un giocatore che sarebbe potuto entrare nella rosa di una grande squadra come il Milan. Nonostante tutto sono molto fiducioso, ‘Palazzo’ permettendo, sul futuro del Milan, sia a livello di prima squadra che della Primavera. Ma ad una condizione che vale per entrambe le formazioni. Ci vorrà maggiore determinazione(cattiveria agonistica). A Gubbio anche un abbozzo di campione, come Rodrigo Ely, non ha speso un ‘ gioco ostruzionistico’ e ci fatto perdere la possibilità di accedere alla finale.

  3. che gli emiri caccino soldi contando poco o nulla mi sembra davvero strano. io preferirei un cambio di proprietà e di conseguenza di dirigenza, ma non so quanto sia fattibile. anche se non credo sia proprio impossibile.

    merkel è stato sacrificato per el92, non penso proprio che sia stato allegri a mandarlo via. anche perchè gli allenatori del milan, a parte capello (il più grande di tutti), non hanno mai contato nulla nel mercato. detto questo io avrei fatto ben di più per trattenerlo, anche se non è certo un campione.

    maxi lopez, a quel prezzo, sarebbe una follia. io non lo prenderei neanche gratis, secondo me non è da milan, ma forse bisognerebbe mettersi d’accordo su quali sono i giocatori di questa nuova gestione-milan.

    1. Voci dicono che Allegri abbia fatto fuori Merkel e Strasser. Che Allegri non conti nulla nel mercato ci credo francamente poco – se conta quando caccia via Pirlo e Ronaldinho non vedo perché non conti quando va via Merkel o rinnova Seedorf.

  4. Il mio discorso su Merkel non è tanto riguardo alla cessione (per quanto comunque con gli amici del Genova se si voleva trovare una soluzione per trattenere sia El Kebab che Merdel la si trovava) piuttosto riguardo al fatto che anche una volta tornato dall’infortunio non ha mai messo piede in panchina.

    Vero è che sul finale di stagione di Allegri da dopo l’Emirates è meglio sorvolare perchè trovare una logica in Robinho titolare al derby dopo due tribune o in El92 una volta in campo, una in panca e due in tribuna è praticamente impossibile.

  5. Ah, tuttavia credo che Merkel alla fine non sia nulla di speciale. Dopo aver visto anche l’altra sera la primavera sono sempre più convinto che tra primavera e prima squadra ci sia un abisso enorme enorme enorme. Dai primavera del Milan (e dell’inter) mi aspetto che nonsbaglino 7 controlli su 10…

    1. In effetti ho visto partite di calcetto nella nostra scuola giocate meglio. 😳
      Il problema era che era una semifinale scudetto – per cui due delle migliori squadre. Roba che ti chiedi “chissà le altre” (ah sì, è vero la Juve ha vinto il viareggio e l’inter il torneino del cazzo a inviti della nike…, ma per favore!)

      1. li hai inventati due o tre schemi su calcio piazzato nelle partite di calcetto della tua scuola???

        No perchè voglio che me li spieghi…

    2. La Primavera del Milan ha giocato una partita leggermente migliore di quanto non avesse fatto nei due precedenti derby persi. I ‘ragazzini’ hanno sentito troppo la pressione, soprattutto Baldan e Desole, e poi mettiamoci un De Sciglio ritornato frastornato dalla convocazione under 21. Mancavano, oltre agli squalificati, anche Carmona, Calvano e K.Boateng. E’ vero sono rimasto deluso dai Primavera che sanno esprimere un gioco decisamente migliore di quello dell’altra sera. Nelle due squadre giovanili ci sono elementi validissimi che forse vanno fatti ‘maturare’ altrove. Quando Franco Baresi impattò, a 18/19 anni, i palcoscenici importanti, anche un ‘mostro sacro’ come lui incappava in partite negative. Lo stesso dicasi di Paolo Maldini ed Alessandro Nesta. Parecchi giovani, se avranno ‘la testa’ per proseguire, in tornei più importanti, potrebbero anche diventare campioni se non campionissimi. Direi di non cedere assolutamente ed a nessun costo, oltre a Rodrigo Ely, anche Hottor. Se non si guastano potrebbero dare molte soddisfazioni. Nils Liedholm soleva dire che ai ragazzi del Milan, quando scendevano dal letto, gli davano un pallone e palleggiando dovevano raggiungere la sala, per fare la prima colazione, senza che il pallone toccasse terra. Non è che i ragazzi non sanno fare ‘tre passaggi in croce’ li ‘frega’ l’emozione e l’inesperienza!

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