Ormai non posso più tacere: aprendo i giornali in questi due giorni il ritornello è lo stesso: “la Juve è più squadra, gioca il miglior calcio d’italia, merita lo scudetto“. Non è un caso isolato, anzi, è un martellamento continuo nelle nostre teste come a delegittimare quanto fatto fino a questo momento e quanto fatto vedere nelle giornate precedenti. Se uno spettatore avesse assistito solamente alle ultime cinque giornate di campionato – la cosa apparirebbe chiara, sacrosanta ed inevitabile. 

Il fatto è che un campionato dura 38 giornate e non è sempre girata come in queste cinque. In queste trentotto giornate ce ne sono state parecchie in cui la seconda squadra di Torino anziché dominare per tentare di portare a casa la pagnotta ha dovuto ricorrere al più becero catenaccio e contropiede o comunque a soluzioni meno “spettacolari” di quelle viste nelle ultime gare. Penso alle loro gare interne con Siena, Chievo e Cagliari oppure alle trasferte a Siena, Bologna, Roma e Napoli. Insomma – si sta facendo passare questa Juventus come una squadra spettacolare cercando di cancellare le partite pessime giocate dalla squadra bianconera durante la stagione. 

La Juventus ha espresso il miglior gioco d’Italia? No. Il miglior gioco d’italia lo abbiamo comunque espresso noi quelle poche volte in cui abbiamo potuto contare su una rosa al completo. Penso alla gara di Champions contro l’Arsenal e penso anche a gare archiviate già nel primo tempo come Palermo (due volte), Chievo e Catania in casa per citare le prime che mi vengono in mente. Rimane però un altro fatto: il solo gioco non basta a giustificare i meriti di un titolo, altrimenti avremmo tra le pretendenti l’Udinese di Guidolin e il Catania di Montella – ci vogliono i giocatori e la Juventus questi non li ha. Non basta nemmeno all’estero dove il Barcellona – riconosciuto universalmente come la squadra con il miglior gioco al mondo in questo momento – nonostante questo sta ad otto punti dal Real Madrid e ha praticamente perso il campionato.

Cosa si vuole nascondere quindi? Si nasconde il fatto che questo titolo non è la Juventus a vincerlo ma il Milan a perderlo – e in mezzo c’è tutta la differenza del mondo. Si nascondono le partite saltate per infortunio dai giocatori delle due squadre – che dicono più di 300 a meno di 50, si nasconde con una incoerenza paurosa il fatto che il Milan abbia disputato la Champions League dopo averlo sbandierato ai quattro venti a settembre come motivo per cui la Juventus poteva guadagnare qualche punto e infine si nascondono gli errori arbitrali, dove basterebbe non citarli nemmeno tutti ma solo quelli macroscopici che ci avrebbero portato otto punti in più in questa classifica. Sarebbe bastato che solamente uno di questi tre fattori andasse storto e la Juventus lo scudetto non l’avrebbe portato a casa – ennesima riprova che siamo stati noi a perderlo e non ci è stato sfilato da una squadra più forte. Ennesima riprova di come non si può essere mai tranquilli perché “a fine anno il campionato lo vince sempre la più forte“: mai frase fu più falsa.

Se ci ripensate bene questo giochetto lo scorso anno provarono a farcelo anche col Napoli prima che venisse schiacciato per 3-0 nella gara di Campionato di San Siro, quando i media facevano a gara sul perché e percome Napoli prima e Inter dopo meritassero lo scudetto più di noi. Capisco quindi che agli Juventini non basti portare a casa il tricolore numero 28, ma pretendano pure la verità indiscutibile di uno scudetto vinto come squadra più forte di tutti: questa non gliel’ha data e non gliela darà il campo, non quest’anno dove penso possa dargliela solamente tuttosport – che rimane per gli altri tifosi italiani un’ottima alternativa nel momento in cui finisce la carta igienica.

Torniamo quindi alla domanda che ci siamo posti all’inizio: perché giustificare i motivi per cui una squadra meriterebbe uno scudetto? Non ce ne dovrebbe essere bisogno a meno che non ci sia veramente qualcosa da nascondere sotto il tappeto e da far dimenticare a chi ha seguito questo spettacolo. Non ce ne dovrebbe essere bisogno perché tra dieci anni nessuno ricorderà questo campionato come il campionato dei quattro gol regolari annullati a chi inseguiva, nessuno ricorderà che chi ha vinto lo ha fatto soprattutto per il vantaggio di non giocare la Coppa dei campioni – e allora cari gobbi, risparmiatevi la fatica. Tanto, a sentire le ultime dichiarazioni di Reja, Osvaldo e Lamela nessuno verrà a farvi i complimenti per questo scudetto – proprio come accadeva nel 2005 e nel 2006. Sconfitti sì, cretini no.

A proposito dei due scudetti “contesi” invito la società AC Milan ad aggiungere una stella sulla maglia qualora la Juventus faccia altrettanto nella prossima stagione: se chi ha messo su un sistema per non farci vincere due titoli in quegli anni si arroga il diritto di sentirseli ancora suoi, chi siamo noi, a cui quegli scudetti sono stati sottratti sul campo, per non farlo?

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.