Milano, ore 18, stadio San Siro : Milan – Genoa. Avevo previsto tutto, nel mio precedente pre-partita: contro il Bologna “dovremo giocare rinunciando al pressing alto […] non cominciare la gara con un assedio offrendo così ¾ di campo alle loro ripartenze” . Era previsto e prevedibile tutto, il gol in contropiede e, visto l’andazzo, pure il rigore negato ed il gol annullato. Ma una cosa che (erroneamente) non avevo messo in conto era l’arroganza e la spocchia della stampa italiana. Collovati: “4 a Van Bommel” e giù critiche pretestuose contro il nostro giocatore ‘stile Pistocchi’ (altro noto detrattore dell’olandese) che pur non giocando un ottima partita e nemmeno una buona stagione ha il torto, il peccato originale, di aver spodestato Pirlo. Pirlo che invece ha disputato una buonissima stagione alla Juventus. Ma dov’erano tutti questi soloni quando lo stesso Pirlo giocava partite, nel Milan, che avrebbero fatto vomitare un cane? Non si sentiva nessuno. Tutti ad assolvere, anzi ad elogiare il fenomeno nazionale, con un ipocrisia ed un leccaculismo ancora peggiori delle ultime performances milanesi dello Xavi nostrano. Le stesse voci e le stesse penne che hanno crocifisso Mexes per aver perso palla al Camp Nou, quindi reo di aver fatto uscire il Milan dalla Champions. Ma guardiamo da vicino entrambe le azioni, perché sono due fotocopie, proprio identiche, pure il punto del campo in cui sono avvenute è lo stesso. Van Bommel, che nel Milan, quanto si gioca il pallone a centrocampo è incaricato dei raddoppi e di togliere palla all’avversario, perde palla un paio di metri prima della linea di metà campo e favorisce un contropiede di Diamanti terminato con l’assist per il gol di Ramirez. Al Camp Nou invece perde palla Mexes sempre nello stesso punto, favorisce un affondata micidiale di Messi che poi serve al centro e, dopo una serie di tocchi confusi, commettiamo il fallo da cui scaturisce il penalty (nemmeno il gol).

La mia domanda è questa: ma ogni volta che si perde palla a centrocampo bisogna prendere gol o causare un rigore? Perché dietro alla linea del centrocampo non c’è mai nessuno? Perché quando la palla nello stesso punto la perdono gli avversari non succede niente? Perché teniamo sempre tre mediani schiacciati sull’area avversaria a tentare improbabili dribbling ed invece siamo così rarefatti ed inconsistenti dietro? Dove sono i raddoppi? Proprio questo sembra chiedersi la faccia di Van Bommel appena dopo aver perso la palla, sicuro che dietro di lui stava operando un compagno che si sarebbe dovuto occupare della situazione. Questo è il nostro schieramento? 8 giocatori che assediano l’area avversaria ostruendosi a vicenda, un “CATENACCIO INVERSO”, dotato della stessa ottusità del modulo all’italiana. Lontanissimo dai bellissimi Milan offensivi di Sacchi, caratterizzati invece, dall’estrema cortezza della squadra: ma la colpa non è dell’assoluta nullità del gioco di Allegri, con una fase difensiva penosa, ed una offensiva prevedibilissima ed inefficace; la colpa è di Van Bommel, che per questo ci rimette il contratto, la colpa è di Mexes, che ci ha fatto uscire dalla coppa.

Ma, Mexes, ha fatto un errore davvero clamoroso pure contro la Fiorentina: verissimo! Lo stesso errore che fece Abate in un derby, che davvero ci ha fatto perdere la partita, però, al contrario del francese, poi non è stato cacciato in tribuna per questo, anzi si reclama per lui a furor di popolo la convocazione in nazionale. Eppure Abate, un altro pupillo italico, che chiude la stagione con un bilancio davvero negativo dopo le buone prove dello scorso anno, non viene definito una “pippa” da nessuno, né viene in nessun modo sbeffeggiato nei salotti televisivi, come lo sono, quotidianamente, Van Bommel e Mexes.

Il perché di tutta questa premessa? Innanzitutto per dimostrare la scandalosa parzialità ed il provincialismo della nostra stampa, secondo perché è davvero palese che abbiamo uno schieramento difensivo non tanto brutto o sbagliato, mal posizionato o altro, il nostro schieramento difensivo è, spesso, inesistente, nel vero senso della parola. Quasi sempre, dietro la linea del centrocampo non c’è proprio nessuno, se passi il centrocampo, giocando contro di noi mentre abbiamo l’ammucchiata offensiva in atto, hai già fatto gol. E contro il Genoa avremo di fronte una squadra che farà catenaccio e contropiede, quindi molto pericolosa.

Non perché il Genoa sia una società di difensivisti, ma perché è una squadra conciata peggio della 6a armata di Von Paulus a Stalingrado: hanno speso tanti soldi, tra cui una decina di milioni per il “megabidone” Gilardino, 4 cambi di tecnici, l’ultimo 3 giorni fa, ritrovandosi ad avere in mano solo un pugno di mosche. Sono in zona retrocessione, non sono abituati a combattere per la salvezza e con solo pochi allenamenti con il nuovo tecnico non c’è da sperare che giochino come una spagnola, faranno quello che fanno tutte le nostre squadre quando si sentono in pericolo: 4-4-2 in linea e barricate. E c’è da capirli, soprattutto dopo i fatti che sono accaduti Domenica a Genova l’ultima cosa che viene chiesto a questa squadra è il “bel giuoco”.

Quindi tenteranno di spezzare la nostra pachidermica fase offensiva, cercando di richiamare pure i nostri difensori centrali vicino alla loro area, per avere, dopo una delle nostre inutili triangolazioni da fermo o dopo una delle nostre moviolate scodellate da destra a sinistra per cambiare lato d’attacco, via libera verso la nostra rete. Inutile stare a fare supposizioni sulla loro formazione o sulle nostre caratteristiche, il canovaccio della sfida sarà sicuramente questo. Mister De Canio, che non ha avuto il tempo e la calma sufficiente per preparare questa sfida fuori casa e farà scendere in campo: Frey, Moretti, Granqvist, Kaladze, Carvalho, Birsa, Kucka, Biondini, Belluschi, Sculli, Palacio. Allegri schiererà invece il Milan col 4-3-1-2 con: Abbiati, Abate, Nesta, Yepes, Antonini, Nocerino, Van Bommel, Muntari, Emanuelson, Ibrahimovic, El Shaarawi.

Il campionato più falsato degli ultimi tempi sta per finire, e tutti non vediamo l’ora di metterci alle spalle questo meeting di furti che è stata questa Serie A. Ma saremo vicino al Milan, anche oggi, perché è nei momenti di difficoltà che si distingue il casciavit dall’opportunista che si tinge di rossonero solo per le finali di Champions. Seguite quindi il LIVE, che curerò personalmente, come sempre, dalle 17:30 su Rossonerosémper.

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo