Nel 2006 l’ indagine spagnola antidoping “Operacion Puerto” porto’ al fermo di 58 ciclisti professionisti per uso di EPO. Il principale indagato fu il medico spagnolo Eufemiano Fuentes che, successivamente, riferirà di aver collaborato pure in altre discipline, tra le quali il calcio.

Se ci pensate, il calcio europeo dei primi anni duemila fu contraddistinto da exploit di squadre spagnole di modesta caratura tecnica come, ad esempio, l’ EuroCelta che rifilo’ 4 gol alla Juve di Ancelotti o al Deportivo Alaves finalista di Coppa Uefa contro il Liverpool. O magari pensate ai vari Mendieta, Kily Gonzales, Farinos che in Spagna erano fenomeni e in serie A si ritrovarono a fare la riserva a gente come Giannichedda.

La squadra che più impressiono’ per altalenanza di risultati fu il Deportivo La Coruna, che tra il 1999 e il 2005 passava da eliminare la Juve a prendere 8 gol nel Principato di Monaco.

Pure Andrea Pirlo, nella sua biografia, lascio’ intendere che quella squadra potesse far uso di “aiutini”. Il centrocampista si riferiva alla partita giocata al Riazor il 7 aprile 2004.

È il ritorno dei quarti di finale di Champions League, all’ andata i rossoneri si imposero in rimonta per 4-1, con doppietta di Kaka’ e gol di Sheva e Pirlo. Galliani si professo’ preoccupato per la troppa euforia che circondava Milanello alla vigilia del ritorno e, intanto, montava l’ idiota polemica, alimentata dai giornali, sul modulo da schierare: il nostro meraviglioso presidente chiede le due punte, Ancelotti invece sarebbe più orientato a schierare l’ albero di Natale.

Alla fine il tecnico emiliano decide per il 4-3-1-2, con Kaka’ dietro a Shevchenko e Tomasson. Dall’ altra parte, Irureta manda la formazione migliore e promette che in caso di qualificazione farà a piedi il famoso percorso che porta al santuario di Compostela.

Il Riazor è una bolgia che sembra non intimorire il Milan, con Cafu’ che scende un paio di volte sulla destra e innesca le punte che, però, non sfruttano.

Al 5′, mentre la pressione dei galiziani cresce a vista d’ occhio, Pandiani riceve in area, fa fare una giravolta a Maldini e batte Dida all’ angolino. È l’ inizio della tempesta. Tempesta che sembra schiarirsi al 18′ quando Kaka’ fugge davanti a Molina, ma esita al momento della conclusione fallendo il pareggio.

Dida deve cominciare a fare gli straordinari e, miracolando a destra e a manca, si infortuna ad una mano. Stoicamente (si perché noi facciamo gli stoici quando non serve) non si butta a terra moribondo per attirare l’ attenzione dell’ arbitro e l’ azione prosegue fino a quando Valeron segna di testa, sfruttando la successiva uscita sfarfallante del nostro stoico Nelson.

A chiudere in maniera disastrosa il primo tempo ci pensa Nesta che, mancando un anticipo in perfetto stile Bonera, apre la strada a Luque che brucia Cafu’ esplode in porta uno scaldabagno, con annesso impianto termo idraulico, che va a  incenerire l’ incolpevole Dida.

A inizio ripresa Maldini parla a centrocampo al resto dei compagni cercando di caricarli, ma ottiene un secondo tempo giocato ancora più affannosamente del primo.

Tomasson e Victor sprecano un’ occasione per parte. Ancelotti si gioca le carte Serginho, Inzaghi e Rui Costa. Ed è il portoghese che va vicino al gol con un terra aria deviato in angolo da Molina. Sarebbe stato il gol che ci avrebbe dato i supplementari poiché, nel frattempo, avevamo preso pure il quarto dal vecchio Fran che, sfruttando una deviazione di Cafu’, batteva Dida.

Poi capitano un paio di mischie in area non tasformate in gol da inzaghi, quindi solo frastuono e giocatori del Depor che corrono pure quando festeggiano al fischio finale di Meier.

A fine dei giochi Berlusconi dirà che i nostri sembravano sedati, Ancelotti, invece, che questa squadra si rifarà vincendo ancora molto e la stampa definirà la partita come la peggior prestazione europea del Milan di sempre.

Dei tre soggetti avrà ragione solo Carletto…

Deportivo: Molina, Manuel Pablo, Jorge Andrade, Naybet, Romero (42′ st Duscher), Mauro Silva, Victor, Valeron (45′ st Djalminha), Luque (21′ st Fran), Pandiani.

All. Irureta

Milan: Dida, Cafu’, Nesta, Maldini, Pancaro (32′ st Rui Costa), Gattuso, Pirlo (14′ st Serginho), Seedorf, Kaka’, Shevchenko, Tomasson (22′ st Inzaghi).

All. Ancelotti

Arbitro: Meier (Svizzera)

Reti: 5′ Pandiani, 35′ Valeron, 44′ Luque, 31′ st Fran.

Posted by AL diavolo

Milanista dal 1999 causa padre e scudetto di Zaccheroni. Dotato di elefantesca memoria, nostalgico degli anni che furono ma che spera vivamente di rivivere. Anche se uno come Nesta non nascerà più.