Sabato 21 novembre, ore 20.45, Juventus Stadium. Prova del nove per il Milan, impegnato a Torino in quella che sulla carta è la più difficile di tutto il girone di andata: quella contro la Juventus.

Non il derby d’Italia, ma forse qualcosa di più. Entrambe partite a singhiozzo (più la Juve reduce dalla finale europea che il Milan, va detto) ed entrambe desiderose di riscatto: soprattutto il Milan che non vince contro i bianconeri dall’andata del campionato 2012/13 (rigore di Robinho). Da allora 6 sconfitte, in casa o fuori non fa differenza. Ma la Juve di Allegri non è più quella di Conte, che ammazzava il campionato con 4-5 giornate di anticipo: oggi è battibile o quantomeno ci si può pareggiare, impresa riuscita a parecchi team finora. 4-3-1-2 per la Juventus, con: Buffon; Liechtsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro (Evra); Khedira, Pogba, Marchisio; Hernanes (Cuadrado); Dybala, Morata. 4-3-3 per il Milan, con: Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Kucka, Montolivo, Bonaventura; Cerci, Bacca, Niang.

Ancora fuori Pereyra e Asamoah, una delle due punte potrebbe essere anche Mandzukic per i bianconeri; nel Milan, che recupera 3 titolari, oltre ai lungodegenti restano fuori Bertolacci e De Jong. Davanti, per la lotta scudetto le 4 squadre di testa si sfidano tutte a distanza contro avversarie in teoria abbordabili: la Roma giocherà oggi pomeriggio alle 18 a Bologna, il Napoli fa visita al Verona alle 12.30 di domani, l’altalenante Empoli sarà avversario della Fiorentina domani pomeriggio. Conclude l’Inter che nel posticipo ospita la piccola terribile Frosinone. Con un calendario così, è chiaro che il vero big match è ancora Juventus-Milan. Nonostante tutto.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014