Camp Nou, ore 20.45. Il passato contro il futuro, la squadra più vincente di sempre contro quella più vincente del momento. Il mondo stanotte si fermerà volgendo gli occhi a Barcellona. Non è il derby d’Europa col Real ma vale sicuramente molto dal punto di vista morale. Il Barcellona ci teme e lo si è capito dalla scorsa gara di campionato quando Puyol, Abidal, Mascherano, Villa e Messi oltre a Iniesta hanno dovuto assaggiare la panchina: il messaggio è chiaro, dopo essere stati eliminati dalla seconda squadra di Milano un paio di anni fa, seppur per mano del direttore di gara, ci temono.

Non affrontiamo il Barcellona in una gara ufficiale da una vita, in particolare dall’era pre-calciopoli: semifinale 2005/06 sconfitti a San Siro con il gol di Giuly e usciti a testa alta costringendoli a giocare a catenaccio andando a dominare il campo a casa loro al ritorno. Più fresco l’ultimo precedente assoluto, l’1-1 dello scorso anno, quando segnarono Ibrahimovic (che quattro giorni dopo avrebbe cambiato maglia) e Pippo Inzaghi, i due grandi assenti della giornata di oggi.

Se di Inzaghi abbiamo già parlato a preoccuparmi sono le condizioni dello svedese, infortunatosi al flessore nella rifinitura. Ibra salterà sicuramente la gara di oggi, lasciando a Pato l’intero peso di un attacco che presumibilmente lo vedrà unica punta dietro a Seedorf, Boateng e Van Bommel a centrocampo. Squalificato Gattuso partirà Ambrosini dal primo minuto mentre dietro confermato Nesta nonostante le cappellate contro la Lazio. Titolare Zambrotta a sinistra con Taiwo convocato ma spettatore mentre dall’altra parte agirà Abate. Il Barcellona risponde con il classico 4-3-3 con Villa, Messi e Pedro davanti, Xavi, Busquets e Iniesta davanti a Dani Alves, Abidal, Puyol e Mascherano.

I presupposti non sono comunque ottimistici nonostante siano dieci anni che in Champions League vinciamo all’esordio. E’ indubbio che l’avversario oltre ad essere il più forte del torneo ha anche il vantaggio di giocare in casa. Ma il resto di quanto detto sui catalani è tutta inutile demagogia. Il Barcellona innanzitutto non può essere un modello. Non può esserlo perché quanto mostrato in campo è il contraltare di una mala gestione sanitaria, che compra di tutto strapagandolo grazie ad un indebitamento che ammonta a 500 milioni. Il Barcellona compra chiunque e lo strapaga grazie alla diversa fiscalità: una gestione che in Italia porterebbe la squadra catalana a non potersi iscrivere al campionato italiano. Presentarsi contro una big spagnola ora è come andare a giocare ad un tavolo da Poker essendo il solo a carte scoperte. Ciò però non è una scusante per subire una goleada, cosa che se capitasse potrebbe giustamente dare adito ai processi. Penso comunque che grazie alla esperienza dei nostri faremo comunque una grande partita. Che non implica vincere, ma evitare la figuraccia dello scorso anno al Bernabeu nonostante sul piano del risultato in un girone facile non ci dovrebbe essere storia per la qualificazione ai primi due posti (quotata 1.02 per i Catalani e 1.03 per noi). E magari rifare quella dell’anno prima. In attesa che contro queste squadre si possa giocare con delle regole pari per tutti.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI BARCELLONA – MILAN

BARCELLONA (4-3-3): 1 Victor Valdes, 2 Dani Alves, 14 Mascherano, 5 Puyol, 22 Abidal,6 Xavi, 16 Busquets, 4 Fabregas, 7 Villa, 10 Messi, 8 Iniesta (13 Pinto, 21 Adriano, 24 Fontas, 15 Keita, 11 Thiago, 20 Afellay, 17 Pedro). All: Pep Guardiola

MILAN (4-3-2-1): 32 Abbiati, 20 Abate, 13 Nesta, 33 Thiago Silva, 19 Zambrotta, 22 Nocerino, 4 van Bommel, 28 Emanuelson, 10 Seedorf, 27 Boateng, 7 Pato, (1 Amelia, 76 Mario Yepes, 25 Bonera, 77 Antonini, 18 Aquilani, 23 Ambrosini, 99 Cassano) All: Massimiliano Allegri

ARBITRO: Martin Atkinson (Inghilterra).

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.