Prima giornata di serie A che scioglie qualche dubbio della vigilia. Se di Milan abbiamo già parlato ampiamente, ora facciamo il punto sul resto del programma in un appuntamento che se gradite spero di rendere fisso in sostituzione del funerale di Elbonito a cui eravate abituati lo scorso anno.

Vincono in sei, tre in casa e tre in trasferta. Di queste sicuramente la più sorprendente è il Cagliari all’olimpico. E’ proprio la Roma la prima sorpresa negativa di questo campionato. Luis Enrique intraprende un progetto ambizioso ma che difficilmente potrà portare avanti in un ambiente come quello della capitale. La squadra è apparsa lenta e imballata in un facile impegno casalingo come poteva essere quello contro il Cagliari, squadra con la quale peraltro aveva una tradizione favorevole. Il secondo gol è l’emblema della situazione attuale della Roma, con i giallorossi a cercare la soluzione per vie centrali lasciando le fasce laterali sguarnite: il Cagliari ringrazia e porta via i tre punti dall’olimpico. L’altra sorpresa è ovviamente l’Inter legata alla Roma con un filo conduttore iniziato nel 2006. Non è ancora chiaro perché Gasperini debba tenere fuori Snejider e giocare con una difesa a tre. Non ha spiegato quali vantaggi tutto ciò dovrebbe portare. Il risultato è un’inter Leonardiana che subisce molto di più di quanto non lo facesse già con l’allenatore brasiliano: quattro gol da un Palermo che quest anno farà fatica a salvarsi dopo la cessione di Pastore che ha lasciato un buco consistente in mezzo al campo. Dei tre gol nerazzurri inoltre l’unico “vero” è quello inutile, finale: il primo è un rimpallo di Milito l’altro un calcio di rigore. Settimana prossima il calendario le metterà già contro dicendoci qual’è il modello per ora meno peggiore.

La Juventus torna invece alla vittoria per 4-1 contro il Parma, forse spronata dall’esordio nel nuovo stadio. E’ forse presto per capire se questo possa essere l’anno buono per un ritorno ai vertici, ma per ora questi sono punti che la squadra torinese lo scorso anno faticava a fare. Due gli assist di un Pirlo tirato a lucido:  non si vedeva giocare così il Bresciano da almeno due o tre anni, tanto da balenarmi l’idea che abbia cercato lui stesso prima una cessione poi il non rinnovo. L’altra certezza è quella del Napoli che diventa macchina da punti in trasferta, risolvendo anche a proprio favore l’incognita del campo sintetico a Cesena. Il problema dei partenopei la scorsa stagione fu l’inverso di quello dei bianconeri, ovvero la perdita di troppi punti nelle gare che veramente contano. In tutto questo una certezza: l’elevato numero dei gol segnati durante la prima giornata (35 in 9 gare, più lo 0-0 tra Catania e Siena) ci fa capire che probabilmente molte squadre, soprattutto nella fase difensiva, dovranno necessariamente migliorare la loro condizione.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.