https://i2.wp.com/bolognafc.xplace.it/img/cms/106857693guana_gattuso_seedorf_milan_090920_600.jpg?resize=285%2C213San Siro, ore 15.00. La vittoria dell’Inter, in extremis, per 5 minuti di recupero ricevuti in grazia, non ci permetterà, qualunque risultato accada, di festeggiare oggi il titolo. Ma tre punti oggi darebbero se non la matematica, la certezza di portare la percentuale di titolo da 90 a 99%, considerato che basterebbe un pari nelle successive tre gare, con l’Inter che sarebbe obbligata al tre su tre, Napoli compresa. Ma per farlo c’è da battere un tabù. Mai in questo campionato infatti il Milan è stato in grado di inanellare cinque vittorie consecutive, cosa che peraltro è successa a tutte le big di testa. Sono state prima Juventus, poi Sampdoria, infine Bari a fermare le tre strisce vincenti di questa stagione a quota quattro. Ma il Bologna, almeno teoricamente, non ha nulla da chiedere a questo campionato. Malesani pare sulla graticola ma con 40 punti la squadra dovrebbe essere salva. Guai a sottovalutare l’impegno di una squadra che, a differenza di quanto fatto contro Cesena, Juventus e Napoli non si scanserà cercando di portare a casa un risultato di prestigio.

FORMAZIONE – Emergenza. La buona notizia è il rientro di Nesta al centro della difesa. Confermati titolari Zambrotta ed Abate. Ma a centrocampo cominciano i problemi: fuori Gattuso per infortunio, Van Bommel per squalifica toccherà a Flamini-Pirlo-Seedorf trascinare la squadra. E vedo molto difficile per gli ultimi due imporre quel ritmo e quella velocità di gioco necessaria per “sfondare” il muro Bolognese. Confemrmato invece Boateng, là davanti saranno ancora Robinho – Cassano dopo la discreta prova di Brescia. Yepes torna in panchina, lo ringraziamo, forse tassello silenzioso del probabile titolo.

ALLEGRI – Allegri non si scompone in conferenza stampa, riportando la troppa pressione sulla squadra, soprattutto mediatica con alcuni giornali (rosa e romani) saliti oramai stabilmente sul carro del vincitore (avendolo riconosciuto però troppo tardi, e avendo sperato per sette mesi che fosse un altro). Prima si vince, poi si pensa al futuro. Eventualmente al Mercato. Questo anno deve essere un punto di partenza per un nuovo ciclo vincente in Europa. Tre punti quindi per poter festeggiare a Roma il primo trofeo della stagione. E magari tornarci per alzare il secondo. Con buona pace alle dichiarazioni di Pazzini “non volevamo che vincessero perché glielo lasciavamo noi” e alla curva interista che a fine partita di Cesena intonava, con una notevole faccia tosta, cori anti-milan, ricordando a noi le innmuerveoli gravidanze di una madre di un famoso proverbio popolare.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990 (online)

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