Siamo già al terzo incrocio stagionale per quanto riguarda Juve-Milan. Un classico del calcio italiano che ormai per più d’uno è diventato il vero derby d’Italia; ma stavolta i bianconeri avranno il fattore campo a favore.

Due sfide già tenute quest’anno, quella di campionato vinta 1-0 dai rossoneri con annesse polemiche per la rete di Pjanic (l’arbitro non è più la scusa dei perdenti) e la finale di Supercoppa vinta sempre dal Milan ma ai calci di rigore. Nel mezzo, una mezza crisi in campionato proprio per il Milan che ha visto scappare il terzo posto lunedì scorso; oltre al desiderio di rivalsa bianconero che di certo ci sarà. Due fattori che probabilmente fanno pendere la bilancia verso la Juve, che negli ultimi anni in Coppa Italia ha sempre avuto la meglio: nel 2012 con la doppia sfida di semifinale, l’anno dopo ai quarti e la scorsa stagione in finale al 117′.

Fuori Buffon e Marchisio, tutti gli altri ci sono e la squadra di casa dovrebbe schierarsi così. Neto; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Alex Sandro; Sturaro, Rincon; Cuadrado, Pjanic, Dybala; Mandzukic. Attacco stellare, manca probabilmente qualcosa in mediana (era così anche negli anni allegriani al Milan). Spazio agli assenti di lunedì nel Milan che si schiera con: Donnarumma; Abate, Romagnoli, Zapata, Calabria (Antonelli); Kucka, Locatelli, Bertolacci; Suso, Bacca, Bonaventura. Convocato il neo arrivato Deulofeu mentre sono fuori Ely e Niang, vicini alla cessione; si rivede Fernandez. Appuntamento alle 20.45 (diretta su Rai 1).

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

2 Comments

  1. La partita già difficoltosa per sua natura vede il Milan con il morale scosso a causa delle ultime vicissitudini che hanno allontanato i rossoneri dal vero obiettivo che è la CL. Perso malamente ed anche immeritatamente con il Napoli, era capitato anche a Roma con i giallo-rossi, il Milan si appresta a star fuori dalle competizioni europee. Era risaputo che all’attuale proprietà non era gradito che la ‘sua squadra’ partecipasse alla EL. I milanisti più avveduti lo hanno capito da tempo. L’alternativa avrebbe potuto essere la CI ma l’Uefa ha avuto la grande idea di eliminare la Coppa delle Coppe e far iscrivere la squadra vincente della coppa nazionale alla EL. Quindi doppia negatività per il Milan perché l’attuale proprietà ha sempre ritenuto questa competizione scarsamente appetibile dal punto di vista economico e soprattutto di nessun interesse per le sue reti televisive. Ora capiremo se i cinesi cambieranno diametralmente indirizzo e riterranno che il Milan non debba star fuori dalle competizioni europee anche di seconda fascia. Se questi saranno gli indirizzi futuri il Milan questa sera giocherà una partita vera fregandosene del prossimo impegno di campionato e delle sterili polemiche, degli altri di Milano, sulla presunta supremazia cittadina che è roba da provinciali oppure da derivati trogloditi!

  2. Nel 2012 la maratona, perdente, contribuì a farci perdere il campionato. Giochiamo senza particolari patemi provando a ritrovarci.
    Paradossalmente stiamo raccogliendo pochissimo nel momento dove forse stiamo giocando meglio. Misteri del calcio.
    Ci siamo liberati di Niang e già questa è una nota positiva.
    Sono anche curioso di vedere all’opera questo impronunciabile Deulofeu.

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