Domenica 11 settembre, ore 15, San Siro. In un giorno tragico per gli Usa e per il mondo il campionato italiano torna in campo e, in un turno “orfano” di scontri diretti, a spiccare è proprio Milan-Udinese.

Undicesima contro dodicesima, a guardare la classifica parziale; differenza reti migliore di uno per il Milan che ha vinto 3-2 con il Torino e perso 4-2 a Napoli mentre i friulani allenati da Beppe Iachini hanno perso 4-0 a Roma e vinto 2-0 con l’Empoli. Un solo ex in campo, Pablo Armero; l’ex Udinese Zapata è infatti ancora ai box. L’Udinese anni fa era un po’ quello che oggi è il Sassuolo, cioè la squadra contro cui si riesce a perdere pur essendo assolutamente superiori (e i campioni del Milan di Ancelotti di certo lo erano). Fuori Bertolacci, Kucka e Fernandez, squalificato anche Niang, il Milan parte rimaneggiato a centrocampo ma ritrova la difesa titolare.

4-3-3 confermato con: Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, Antonelli; Poli, Montolivo, Sosa; Suso, Bacca, Bonaventura. In panchina sono De Sciglio e Luiz Adriano i sostituti più gettonati; dalla prossima rientreranno Niang e Bertolacci. 4-3-2-1 per l’Udinese, con: Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Armero; Fofana, Kums, Hallfredsson; Thereau, De Paul; D. Zapata. Arbitrerà Calvarese di Teramo. Dopo i successi di Juventus e Napoli negli anticipi toccherà alla Roma provare a stare al passo: i giallorossi ospitano in casa la Sampdoria, mentre per l’Inter c’è la trasferta contro la sorpresa Pescara, 4 punti dopo le prime due gare.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014