54 squadre. Con l’ingresso del Kosovo in Uefa e Fifa non ci sono più i vari problemi dell’esclusione dell’ultima classificata dal computo dei punti: la Russia è già qualificata, per le altre c’è una vera e propria royal rumble da cui usciranno vive 13 squadre.

Parte bene l’Italia che pur con qualche difficoltà e trovatasi in 10 supera per 1-3 Israele e si toglie da subito la seconda trasferta più difficile. Vincono anche Spagna e Albania, le altre due reduci dall’europeo. Tanti pareggi al di fuori del gruppo G, il nostro; ben 11 partite si chiudono con un punto per parte, a partire dal gruppo A dove la Francia non va oltre uno scialbo 0-0 in Bielorussia e l’Olanda ancora scottata dalla mancata qualificazione all’europeo impatta 1-1 in Svezia. Si ritrova così prima la Bulgaria che supera di misura il Lussemburgo. Ma è nel girone B la prima grossa sorpresa del torneo, con la sconfitta del Portogallo campione d’Europa per 2-0 in Svizzera.

Germania, Danimarca, Inghilterra e Belgio vincono senza problemi la loro prima gara, mentre nel girone I si registra la pazzesca combinazione di sei squadre a pari merito: ci sono stati tre 1-1, in Ucraina-Islanda, Finlandia-Kosovo e tra le favorite Croazia e Turchia. Per ora non si possono ancora fare previsioni, anche se il ritorno delle qualificazioni “vecchio stile” renderà questo torneo completamente diverso da quello degli Europei dove di fatto metà delle partecipanti andava in Francia.

Girone A: martedì Bielorussia-Francia 0-0, Bulgaria-Lussemburgo 4-3, Svezia-Olanda 1-1. Classifica: Bulgaria 3, Svezia, Olanda, Francia e Bielorussia 1, Lussemburgo 0.

Girone B: martedì Andorra-Lettonia 0-1, Far Oer-Ungheria 0-0, Svizzera-Portogallo 2-0. Classifica: Svizzera e Lettonia 3, Far Oer e Ungheria 1, Andorra e Portogallo 0.

Girone C: domenica Norvegia-Germania 0-3, Rep. Ceca-Irlanda del Nord 0-0, San Marino-Azerbaigian 0-1. Classifica: Germania e Azerbaigian 3, Rep. Ceca e Irlanda del Nord 1, San Marino e Norvegia 0.

Girone D: lunedì Georgia-Austria 1-2, Serbia-Irlanda 2-2, Galles-Moldova 4-0. Classifica: Galles e Austria 3, Serbia e Irlanda 1, Georgia e Moldova 0.

Girone E: domenica Danimarca-Armenia 1-0, Kazakistan-Polonia 2-2, Romania-Montenegro 1-1. Classifica: Danimarca 3, Polonia, Kazakistan, Romania e Montenegro 1, Armenia 0.

Girone F: domenica Lituania-Slovenia 2-2, Malta-Scozia 1-5, Slovacchia-Inghilterra 0-1. Classifica: Scozia e Inghilterra 3, Lituania e Slovenia 1, Slovacchia e Malta 0.

Girone G: lunedì Albania-Macedonia 2-1, Israele-Italia 1-3, Spagna-Liechtenstein 8-0. Classifica: Spagna, Italia e Albania 3, Macedonia, Israele e Liechtenstein 0.

Girone H: martedì Bosnia-Estonia 5-0, Cipro-Belgio 0-3, Gibilterra-Grecia 1-4. Classifica: Bosnia, Grecia e Belgio 3, Gibilterra, Cipro ed Estonia 0.

Girone I: lunedì Croazia-Turchia, Finlandia-Kosovo e Ucraina-Islanda 1-1. Classifica: Croazia, Finlandia, Islanda, Kosovo, Turchia e Ucraina 1.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

One Comment

  1. Borgofosco

    Ora si cambia. Nelle due partite si è visto poco di diverso se non l’inserimento di Verratti, in un ruolo che Conte mal digeriva, e soprattutto di Jack Bonaventura mezzala a tutto campo. Evito le polemiche con i critici della stampa anti-milanista. Questa è già una buona squadra che a mio avviso vincerà il suo girone. Un maggiore coraggio avrebbero indotto Venturra a lasciare a riposo lo ‘sfacelo’ Chiellini. Non si sarebbero corsi inutili rischi. Ma anche lì non si sono sacralità da preservare. Romagnoli sarebbe stato più che utile forse unitamente a Rugani e Bonucci. E’ mancato l’incontrista perché Parolo è stato l’ombra di se stesso. Ma ricordando Nereo Rocco affermo che abbiamo un grande portiere(Donnarumma in prospettiva) un grande centrale difensivo(Bonucci) ed un grande centravanti(Pellè) poi Verratti che non è Rivera ma è certamente uno dei migliori prodotti del calcio giovanile italiano. Coraggio…forse con ‘buona ventura’… possiamo ripartire per costruire una grande squadra azzurra.

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