Ripartiamo da Verona.
Certo, ci sono posti migliori.
Ripartiamo dal Bentegodi.
Là, dove abbiamo perso due scudetti.
Ripartiamo per ricordare a tutti
che la capolista siamo noi!
DALLO STADIO BENTEGODI DI VERONA, CHIEVO – MILAN
BOIA CHI MOLLA!

https://i2.wp.com/www.calcioline.com/wp-content/uploads/2010/10/boateng-milan.jpg?resize=279%2C171Bentegodi, ore 15.00. Si va a Verona, per far si che quest anno non sia fatale come lo è per noi nella storia. Con Napoli e Juventus in trasferta alle porte la partita di oggi è quella dove siamo obbligati a strappare tre punti per continuare a dimostrare di essere una grande squadra e respingere ogni velleità di rimonta di chi sta dietro. L’Inter (che ha mantenuto ieri il vizietto di segnare con più di un uomo in fuorigioco) ma anche il Napoli, entrambe con partite casalinghe più agevoli delle nostre in questo turno. Oggi è comunque una partita difficile. Qui han perso punti tutte le big: tre Inter e Napoli, due Roma e Juventus. Rimaniamo comunque superiori al Chievo, che non potrà contare su Mandelli squalificato quindi l’obbligo è quello di vittoria se vogliamo arrivare a vincere un titolo che ora nessun altro eccetto noi in questo campionato merita.

FORMAZIONE – Boateng recuperato. Lui, forse più di Ibra e Robinho il vero artefice del filotto di 10 vittorie in 12 partite con i suoi inserimenti e le sue giocate da trequartista si accomoderà in panchina, forse, entrando a gara in corso. Partirà in quel ruolo Robinho, dietro a Ibra (bistrattato per la gara di martedì nonostante la prova non sia stata particolarmente opaca) e Pato. A centrocampo confermato Gattuso, nonostante la vergognosa campagna mediatica ai suoi danni in settimana, poi Merkel in odore già di convocazione in nazionale tedesca e Van Bommel che tanto ci sarebbe servito nella gara di martedì. In difesa non giocherà l’ex Yepes, per dare ovvio spazio alla coppia titolare Nesta – Thiago Silva, confermati sulle fasce Abate ed Antonini davanti ad Abbiati che recupera dopo la gara di Champions.

I CASI GATTUSO e LAVEZZI – Subito i moralisti (quelli del pugno di Chivu) si sono fatti sentire dopo la rissa di martedì. Gattuso come Chivu, anzi no, Gattuso come Cordoba e Burdisso, perchè non come Materazzi? La realtà è che comunque Gattuso di pugni non ne ha tirato neanche uno ed è per questo che è stato deferito solo lui alla disciplinare UEFA per comportamento antisportivo e non per aggressione rischiando probabilmente una sola giornata di squalifica, massimo due. Nessuna parola invece per Joe Jordan, fatto passare per la bandiera bistrattata del vecchio Milan. Bandiera che stava fuori dall’area tecnica a urlare “Fucking italian bastards”, per la cronaca. Strano che gli stessi giornali che nel 2004 difendevano il lama Totti contro il provocatore Poulsen non abbiano fatto lo stesso per Gattuso. Ancora più patetica la scenetta di Grassani sul ricorso respinto di Lavezzi, asserendo che è stato mostrato un nuovo filmato di cotrocampo. Ovviamente il messaggio che si vuol far passare è chiarissimo: Controcampo = Mediaset = Milan. Ma io non ci sto. Per i seguenti motivi.
Punto primo: non è ammissibile che controcampo abbia manato il filmato in questi giorni, in quanto è vietato dal diritto sportivo. Il filmato di controcampo è stato infatti segnalato dal procuratore federale, e quindi era a disposizione di Tosel, che non ha ritenuto utile guardarlo per giudicare Lavezzi. Questo non vuol dire che però non possano farlo i successivi gradi di giudizio.
Punto secondo: non esistono filmati di Sky o di Mediaset o di Dahila. La produzione è unica per ogni partita. Le immagini di Mediaset le aveva quindi anche Sky Sport. Che al massimo può essere lei colpevole di omissione non avendo approfondito il fatto come invece ha fatto controcampo.
Insomma abbiamo capito da quale parte stanno i media, difendere un giocatore che ha sputato in campo poiché deve giocare contro il Milan, d’altronde sono gli stessi che non concludono articolo o servizio sull’Inter senza pronunciare la parola “rimonta”. Evidentemente piace di più la favoletta dell’allenatore che se ne va e vince con la squadra rivale o quella della provinciale che torna a vincere il titolo dopo oltre 20 anni. Starà a noi oggi rovinargli il lieto (per loro) fine. Mancano ancora 28 punti e tre li dobbiamo fare oggi.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.