Festa grande al Bentegodi, Milan batte Chievo 2-1 e si toglie di mezzo una marea di brutti pensieri e critiche che erano dietro l’angolo sino al gol decisivo di Pato. E’ una vittoria di quelle che possono segnare una stagione, ce lo siamo detti tante volte in questi mesi, ma forse mai come oggi i tre punti sono una liberazione, era importante tappare la bocca a chi è tornato a sboroneggiare e a sentirsi il padrone del nostro calcio. Ed è stato fatto con il cuore, chiedendo a ripetizione l’incitamento della parte di Bentegodi rossonera, perchè probabilmente non siamo i più forti, i più belli o quelli che stanno meglio, ma se stiamo tutti vicini e compatti, possiamo resistere agli assalti di chi ci legge la targa.

LA PARTITA – Dopo un inizio incerto, non favorito da un campo in condizioni pietose e dal pressing insistente del Chievo, il nostro attacco, guidato da un ottimo Robinho prova a prendere in mano la gara. E’ proprio il tridente a confezionare il gol del vantaggio, grazie ad un’azione bella e convulsa: da Binho a Cassano che (inspiegabilmente) non tira e gira sul secondo palo, dove Ibra fa la sponda per Robinho, controllo col braccio e girata in porta.
Il resto del primo tempo è poco calcio, qualche fallo di troppo e una partita decisamente brutta.
Copione che rimane identico anche nella ripresa, partita da suicidio per chi fosse un esteta del calcio, ma ce ne frega un cazzo. Interessa molto di più il gol di Fernandes che fa 1-1.
Il grigiore di Verona mette tristezza, la squadra reagisce, ma sembra non avere le forze giuste per piegare la resistenza gialloblù. E poi, come d’incanto è Pato a prendere palla e portarla in porta. Prima volta in stagione che riusciamo a tornare in vantaggio dopo essere stati raggiunti.
E’ una scossa per la squadra e speriamo possa esserlo anche per il Papero, che di questa squadra è parte integrante e deve diventarne leader.

ARBITRAGGIO – Ahimè, da ieri sera l’argomento giacchette nere è tornato prepotentemente di moda. Gol irregolare dell’inter e gol irregolare nostro. Per il resto, lo dico sinceramente, la conduzione di gara di Banti non mi è piaciuta e mi è sembrato essersi accorto dell’errore e quindi che fischiasse per rimediare un po’.
Ma non è questo che mi interessa, vorrei fare un appello: a cominciare da me, proviamo a non ridurre le discussioni solo agli episodi arbitrali. Grazie per l’ascolto, ma so già che l’appello non verrà accolto, conoscendo alcuni dei frequentatori del blog.

PAGELLE
Abbiati 6: non molto impegnato, complessivamente attento e reattivo.
Abate 7.5: si ironizza spesso su di lui, ma non ammettere che sta crescendo partita dopo partita, significa essere in malafede. Difende e attacca, oggi come oggi è un giocatore importante per la squadra.
Nesta 7: attento e preciso. Partita su livelli che non toccava da un po’.
Thiago Silva 6.5: si fa preferire il compagno di reparto, ma è buona anche la sua prestazione.
Antonini 6: gioca il primo tempo e lo si vede pochissimo.
Oddo 5.5: impreciso, con la scusante di giocare a sinistra.
Gattuso 7: risponde bene dopo una settimana difficile. Rino c’è.
Van Bommel 6.5: efficace, sbaglia pochissimo e talvolta è molto elegante. Ottimo uomo d’ordine.
Merkel 5: dimostra (se ce ne fosse il bisogno) che ancora non è pronto per affermarsi al 100%. Dopo Catania, un’altra brutta trasferta.
Robinho 7: gran primo tempo, meno bene nella ripresa. Ma è il regista della squadra e si passa sempre dai suoi piedi.
Cassano 5.5: decisamente poco.
Ibrahimovic 5.5: manca il gol per la quinta partita consecutiva. Compensa con l’ennesimo assist, ma deve ritrovare brillantezza. Ha una settimana importante di lavoro e riposo davanti a sè.
Pato 7: man of the match. Forza Ale, prendici per mano!
Boateng 6: niente di che, ma è un piacere rivederlo in campo.

Posted by LaPauraFa80