La Sardegna è un isola magica, sospesa tra passato e futuro,
tra nuraghi, pastori e il mito di Atlantide
Il passato di Allegri che rivede la sua panchina
Il passato del Milan che rivede la squadra che era
Oggi bisogna fare bene senza lo Svedese
con la squadra del passato
Per continuare a vedere il futuro che vogliamo noi.
DALLO STADIO SANT’ELIA DI CAGLIARI, CAGLIARI – MILAN
PATO FACCI ZLATAN!

https://i1.wp.com/static.blogo.it/calcioblog/cagliari-milan-1-2/ap071125012030.jpg?resize=350%2C241Stadio Sant’Elia, ore 15.00. Il Milan senza Ibra esiste, ed è una realtà. E non è quello della partita inutile contro l’Ajax, che molti giornalisti hanno preso a pretesto per attaccare una squadra che stava facendo bene non avendo altri appigli, quanto piuttosto quello ugualmente spettacolare della quaterna a Lecce. Ed è proprio per via di squalifiche e infortuni (di cui ovviamente nessuno parlerà, non essendo capitati alla squadra meno blasonato di Milano) che ci troviamo con una formazione che richiama proprio quella dell’anno scorso, nella partita in cui il nostro Allenatore torna al suo passato. E’ la penultima di andata, vincendo siamo campioni d’inverno, in un campionato mai così difficile dal 2006, una penultima giornata che vede partite impegnative per Lazio e Napoli, impegnate contro Genoa e Inter. Da valutare lo stato di forma anche delle nostre inseguitrici ma ritengo che se saranno quelle del finale di dicembre non dovrebbero avere difficoltà a fare bottino pieno. Impegno facile della Juve col Parma. Insomma vincendo possiamo andare anche a +5, ma sarà difficile.

INFORTUNATI – Fuori Inzaghi, Flamini, Pirlo, Boateng, Nesta e Zambrotta la formazione è obbligata. Accanto al recuperato Thiago Silva giocherà Bonera al centro e non Yepes, sulle fasce Abate e Antonini, a centrocampo Gattuso, Ambrosini e Seedorf anche se prende corpo l’opzione Strasser dal 1′ dopo la buona prova di Bologna. Davanti obbligatoria la coppia, che poco mi convince, Pato – Robinho (Pato prima punta?)

CASSANO – Il grande osservato è lui, potrebbe entrare a gara in corso. A me questo acquisto non convince per niente, sappiamo tutti come andrà a finire: manderà a quel paese qualche compagno, allenatore o addirittura Berlusconi (nel qual caso almeno se ne andrebbe da idolo) e lo venderemo anche noi. Il Talento l’ho più volte messo in discussione, mai decisivo quando le gare contano. Se scalda la panchina come lo faceva Dinho fino a gennaio senza fiatare, nessun problema.

IL LEONARDO ‘BAUSCIA’ – Non so se avete visto la conferenza stampa del nostro ex-allenatore (qualcuno lo rimpiange?). E’ già diventato uno di loro riuscendo a sputare nel piatto da cui ha mangiato e che lo ha fatto diventare quello che è,  passi considerare il cartonato 2006, passi ancora il considerare la migliore una squadra che ha già sette sconfitte in stagione, ma è lanciata la sfida quando senza rispetto parla di aver saputo dare motivazioni nel gruppo. Vi ricordate il discorso fatto prima di Cesena? Questa è una squadra che deve entrare in campo convinta di essere la più forte, perché è la più forte. Leonardo ha implicitamente confermato quando dicevo io. La squadra lo scorso anno quindi non era motivata, ma il primo a motivarla non avrebbe dovuto essere lui? Possibile che lo stesso Leonardo danneggiasse il Milan dall’interno per prepararsi un futuro nerazzurro? Ci sono ancora molte macchie oscure sullo scorso anno. La sensazione è che si sia pompato troppo un allenatore che ha fatto il proprio dovere: arrivare terzo con la terza squadra. Una cosa è certa. Ad Appiano è partita la fase insofferenza e vittimismo mediatico. Cominciamo a vincere oggi, poi se il Napoli fa il suo dovere la sensazione è che tra interisti e vedove di Leo (con noi o con lui, è il momento di decidere) ci divertiremo parecchio.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.