All’improvviso uno sconosciuto, come direbbe la Gialappa’s. E’ Rodney Strasser il mattatore di giornata, quello che risolve una partita mal giocata e che si era incanalata sul binario dello 0-0. Soprattutto è Rodney Strasser che permette al Milan di guadagnare altri due punti sulla Lazio e ben tre sulla Juve demolita a domicilio dal Parma. Attendiamo stasera, qualcosa guadagneremo, speriamo nel classico pareggio che mette tutti d’accordo.

La partita è stata oggettivamente bruttina, comprensibilmente bruttina. Già, perchè si tratta di uno di quei casi in cui il calcio è molto più semplice di quello che si voglia far credere, giusto per non essere banali. Sì, perchè…qual è stato il pregio di questa squadra negli ultimi mesi? Il pressare alto. Bene. Logico che quando arrivi da una preparazione dura, che mira a mettere benzina nel motore fino a maggio, la lucidità non può essere ai massimi livelli, di conseguenza cala (quasi del tutto) il pressing e la squadra risulta irriconoscibile.
Aggiungiamo l’assenza di un certo Ibrahimovic, ossia di colui che permette alla squadra di trovare sempre un appoggio e quindi di poter salire e avvicinare i reparti e l’assenza di tanti altri giocatori, con altri al rientro o addirittura al debutto.
Preparazione e assenze, in sostanza sono queste le cause di una partita non scoppiettante, senza il bisogno di arrovellarsi il cervello nel trovare altre spiegazioni fantasiose.

Veniamo alla partita. Formazione iniziale con sorpresa (non una novità con Allegri): nè Strasser, che per tutto il ritiro di Dubai sembrava in rampa di lancio, nè Cassano, che nutriva timide speranze. Esordio in serie A da titolare per Alexander Merkel, 19 anni ancora da compiere, nato in Kazakistan da genitori bielorussi e di passaporto tedesco.

La partita è per lunghi tratti da sbadigli, spezzettata, con tanti errori in fase di costruzione da entrambe le parti. Noiosa soprattutto nel primo tempo, quando il Cagliari si preoccupa di concedere il meno possibile al Milan, leggermente più frizzante nel secondo, complice la stanchezza e l’allungarsi delle squadre.
Le occasioni arrivano più per errori che per bravura. Sostanzialmente arrivano in egual numero da una parte e dall’altra, con un palo e un erroraccio di Nenè per i padroni di casa, due errori di Robinho e uno di Pato per noi.
Poi l’ingresso di Cassano, che va a occupare la mattonella resa celebre da Ronaldinho, salvo poi accentrarsi e mettere sul piede (in millimetrico fuorigioco, ma forse nemmeno) di Strasser la palla della vittoria.

Giudizio sui singoli che è negativo su quasi tutti. Salvo Ambrosini, Abate, Strasser e Cassano (per l’assist) per il resto ho visto una squadra in difficoltà fisica. Lo stesso Thiago Silva è stato stranamente impreciso, Seedorf si è esibito in una delle peggiori performance che ricordi. Non bene nemmeno Pato, così come Robinho (tranne nel finale) e Abbiati che rischia di farci perdere la partita.

Finalmente anche noi la portiamo a casa nel finale. Finalmente anche noi riusciamo a vincere anche dopo una partita giocata maluccio. Sono le vittorie che pesano tantissimo sulla classifica. In praticolare mi ha ricordato un’altra partita, un 1-0 esterno con gol di un outsider: 18 gennaio 2004, Brescia-Milan 0-1 gol di Pancaro all’86’. Quell’anno fu scudetto…

Posted by LaPauraFa80