https://i0.wp.com/www4.pictures.zimbio.com/gi/AC+Milan+v+AS+Bari+Serie+A+8v7fAUCzuwXl.jpg?resize=337%2C268Bari, stadio San Nicola. Due gare senza vincere tra campionato e coppe sono troppe, il controsorpasso dell’Inter ha fatto il resto. Oggi si va a Bari su un campo molto spesso pompato ma che attualmente è il campo dell’ultima in classifica. I tre punti sono d’obbligo prima di Palermo e Inter in una settimana che presumibilmente deciderà il nostro e l’altrui futuro in campionato.

Il primo pensiero che mi viene in mente in questa gara è quello della gara di un anno fa, una squadra tecnicamente inferiore a questa che ha creduto nei propri mezzi e ha impensierito a lungo l’Inter campione di tutto, al punto tale che l‘allenatore fu costretto a inventarsi un complotto per tenere unita la squadra. Avete visto fare delle manette all’arbitro mercoledì sera? No, perché ora a Mou del Milan non importa più. Ora il nemico è il Barça e Guardiola. Era una squadra piena di voglia di smontare le critiche ricevute dalla stampa, Dinho in primis ma anche Borriello.

Ora si va a Bari con un’altra squadra, tecnicamente di livello almeno per il campionato italiano, che però pare non essere motivata come la precedente. L’abbiamo visto tutti, il tasso tecnico c’è. Per qualcuno il problema pare essere di testa. “Quest anno vinciamo tutto” aveva detto Ibra, lui che da professionista vero vuole dimostrare qualcosa. “Quest anno faccio il record” aveva pensato Pippo Inzaghi, record poi realizzatosi nella gara contro il Real Madrid di mercoledì. E gli altri? Pato così demotivato noi non l’abbiamo mai visto, idem Ronaldinho. Nel calcio di oggi dove conta più la testa delle gambe certe cose non ce le si può permettere.

E arriviamo al capitolo Allegri. Non nascondiamoci dietro a un sasso, Allegri è chiamato a vincere altrimenti la dirigenza avrebbe tenuto Leonardo, Borriello, Huntelaar e compagnia bella. Che basti o no a colmare presunti gap lo sapremo solo alla fine. Ribadisco quanto espresso prima di Cesena: la squadra non deve fare l’errore di sentirsi partire battuta o senza speranza di titolo ma, viceversa, nemmeno giocare con troppa sufficienza. Allegri non pare, per ora, in grado di gestire uno spogliatoio pieno di primedonne e leader emotivi. Spero di sbagliarmi ma in questo avvio di stagione mi aspettavo qualcosa di più. Ma la sensazione è che di calcio ne capisca di più la punta svedese dell’uomo in panchina.

Con Thiago Silva ancora fuori partirà finalmente titolare Yepes, oggetto misterioso di inizio campionato dopo un precampionato comunque soddisfacente. A proposito di Thiago Silva, lui col Real ha voluto esserci nonostante fosse al 20-30%. Qualche fighetta che allunga inverosimilmente i tempi di recupero prenda esempio. Lui il sangue domani lo dovrà sputare per sopravanzare Bonera nelle gerarchie di Allegri (o dei senatori?). Dovrebbe giocare ancora Pirlo anche se Allegri ha manifestato l’intenzione di concedergli un turno di riposo. Titolari invece Pato e Robinho. Per il papero spero sia l’ultima chance. Atteggiamenti come quelli delle ultime gare, in un calcio dove le motivazioni contano quasi tutto, andrebbero puniti con la tribuna. Tre punti per continuare la rincorsa. Oggi a Bari, vogliamo 11 Zlatan!

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.