Il Milan vince a Bari e accorcia a meno due la distanza dalla vetta della classifica, grazie alla contemporanea vittoria della Roma nel derby. Secondo posto solitario, con contro-controsorpasso sull’inter a 7 giorni da una stracittadina mai tanto equilibrata negli ultimi anni. Queste, in sostanza, le note più positive.

In realtà è da salvare assolutamente anche la prestazione, in primis dal punto di vista tattico, con la mossa di Allegri di mandare a pressare alti sui difensori del Bari, che non rinunciano mai a giocare palla. E’ proprio così, con due palloni recuperati “alti” che il Milan confeziona il 2-0 nella prima mezzora, dapprima con un gran colpo di testa del rientrante Ambrosini e poi con il primo gol in campionato di Mathieu Flamini, che supera Gillet con un delizioso cucchiaino su assist di Ibra.

Partita tatticamente perfetta quella preparata da Allegri e interpretata dal punto di vista fisico in maniera ottima nella prima fase, con il nostro centrocampo-diga capace di recuperare palloni su palloni. Ritmo elevato e continue ripartenze. Questo fino al gol di Flamini.

Dopodichè il ritmo si abbassa (e ci sta) e il Bari guadagna metri, senza però rendersi pericolosissimo. C’è un evidente rigore non concesso nel finale di tempo per fallo di Abbiati su Barreto.
Secondo tempo che si gioca sempre su ritmi bassi, aspettando il Bari e ripartendo in contropiede. La difesa regge senza particolari timori, finchè Kutozov non si inventa una gran giocata e riapre la partita. Partita che doveva essere ampiamente chiusa dal momento che Robinho e Ibra hanno ripetutamente la palla del terzo gol e la sprecano in modo irritante, con eccessiva sufficienza.
Ci pensa Pato, entrato dalla panchina, a chiuderla con un gran gol. Nel finale (dopo altri errori rossoneri sottoporta), Barreto infila il gol del 2-3.

Sarebbe stata un gran partita, se fossimo stati in grado di chiuderla e liquidarla per tempo, non è ammissibile sbagliare tutti quei gol. O meglio, come detto da Nava su SKY, i gol si possono sbagliare, è l’atteggiamento di sufficienza al tiro che mi ha fatto imbestialire.

Vabbè, passiamo oltre. Complessivamente bene tutti quanti, a parte un Abbiati confuso e fuori tempo (oggi sì) e un Robinho sciagurato. Ibra sbaglia tanto ma è indispensabile alla manovra, Seedorf sottoritmo ma autore di due assist. Ottimo il centrocampo, che mette nel motore altri due pezzi importanti, Flamini e un super-Ambrosini (ma perchè nessuno lo cagava quando era assente?). Difesa accettabile, paga caro i due errori con due gol. Yepes mi ha trasmesso sicurezza, sul primo gol purtroppo non aveva grosse possibilità di intervento. Il secondo è frutto di un calo di concentrazione complessivo.
Pato fa un gran gol, a dimostrazione che è un passo avanti agli altri: con un po’ di impegno non lo ferma nessuno.

Conclusione finale: la rosa è sufficientemente ampia, si può fare (come oggi) il giusto turn-over, l’inter invece sembra avere il problema contrario. Rallentare adesso sarebbe un peccato mortale.
Ah, vorrei che chi ha criticato Allegri fino ad oggi, ammettesse che questa partita è stata preparata in maniera impeccabile.

Posted by LaPauraFa80