Queste ultime partite del Milan hanno permesso a tutti noi di poter trarre le prime verifiche sulla rosa del Milan ed sul suo allenatore.  La strada per il ritorno ad una squadra che giochi con equilibrio senza più gli eccessi  dell’anno scorso è a buon punto, l’allenatore ha praticamente tolto  dalla rosa titolare Seedorf e ha verificato che Ronaldinho con squadre di un certo spessore tecnico ed atletico non può più giocare. La domanda spontanea che sorge è la seguente: tenere in campo un giocatore che nei 90 minuti fa uno, due assist decisivi compensa il fatto che la squadra gioca con un uomo in meno? A voi la risposta.

Appare evidente che quest’anno nella campagna acquisti è stato commesso un autogol clamoroso: il fuoriclasse Ibrahimovic che, nel volere della società è stato acquistato per fare la prima punta, in realtà ha fatto capire di non gradire giocare da punta centrale, ma bensì di giocare al fianco di una prima punta come Inzaghi. Per la prima volta ha manifestato il disagio di dover giocare con un’altra seconda punta (Pato) che gli pesta continuamente i piedi.

Ebbene si,  abbiamo comprato due seconde punte Ibra e Robinho e abbiamo venduto Borriello ed Huntelaar, due prime punte. Domanda: ma invece di acquistare Robinho non era meglio tenere Borriello? A voi il verdetto.

Concludiamo con Sokratis acquistato dalla società per fare il terzino titolare ed invece impiegato dall’allenatore come centrale difensivo, la considerazione finale che viene da chiedersi:  ma Allegri era d’accordo con questi acquisti e queste cessioni?

Credo anche che questa partita con il Real a San Siro, come quella precedente, influirà positivamente sulle scelte future di formazione dell’allenatore. Infatti si è potuto notare con l’ingresso di Ambrosini al posto di Pato e, di conseguenza, con in campo due soli attacanti, che si è sfiorata l’impresa con il Real e comunque la squadra era  magicamente equilibrata. Lo avranno percepito la società, la proprietà e l’allenatore?

Guardacaso i due giocatori brasiliani che in allenamento mostrano meno impegno dei compagni sono usciti al momento della sostituzione tra i fischi di San Siro . Sarà un caso che chi in settimana si allena con un ritmo blando anche in partita finisce per avere lo stesso atteggiamento  o no?

Un ringraziamento finale per tre giocatori che hanno dimostrato con i fatti e non a parole come altri ,di avere la maglia del Milan cucita sulla pelle: Inzaghi  Gattuso e Nesta. Questi tre formidabili giocatori mi auguro restino al Milan fino alla fine  della loro attività agonistica, sono un esempio positivo di impegno ed abnegazione  per tutti i compagni.

Posted by boldi1

Primo redattore del blog. Post abituali: Un approfondimento a settimana.