Ripartire a volte è difficile.
Guardarsi alle spalle, dimenticare il passato
Ripartire vuol dire anche doversi fermare per non farlo più
Ripartire vuol dire guardare dentro se stessi per vincere le proprie paure
Madrid e Napoli, forse, non sono mai state così vicine
DALLO STADIO SAN PAOLO DI NAPOLI, NAPOLI MILAN, vedi Napoli e poi vinci.

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La chiave della partita sarà dimenticare Madrid dove siamo stati sconfitti solo per due episodi sfortunati da una squadra che non è alla portata di nessuna altra squadra Italiana, Inter compresa. Abbiamo un organico da grandissima squadra in Italia e partite come queste possono essere portate a casa. La partita di Madrid è stata e deve essere un caso isolato. Da Madrid bisogna ripartire dalla difesa. Le premesse per prendere molti gol c’erano, come contro il Parma il Chievo e il Genoa. Ma se i 3 gol presi in queste 4 gare arrivano tutti da errori fortunosi vuol dire che la difesa c’è. Non può essere solo un caso.

Capitolo formazione. Non convocato Ronaldinho, si dice, per un problema all’adduttore della coscia destra. Non recupera Thiago Silva. Se non si torna al precampionato poco ci manca. Sokratis in campo, si dice come centrale ma per me alla fine giocherà terzino con Bonera al centro e non sulla fascia, parte titolare Kevin Prince Boateng con Pirlo e Gattuso in un centrocampo che vede (finalmente) l’assenza di Seedorf anche se non ancora la presenza di Flamini. Davanti sara Pato, Ibra, Binho, con il numero 70 che per ora sembra una spanna sopra Dinho. Prove di futuro per una eventuale cessione?

La vittoria è obbligatoria, per distanziare la Juve, contro cui giocheremo settimana prossima, e il resto del gruppo e per non perdere punti dalla Lazio che ha appena frantumato il record di punti dei suoi ultimi (e unici) due scudetti.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.