Un Milan di carattere e corsa espugna il San Paolo a distanza di quasi 13 anni e torna a Milano con tre punti pesanti come macigni e un secondo posto in solitaria che vale il sorpasso sui cugini. Partita durissima, come ampiamente prevedibile alla vigilia, che i nostri ragazzi interpretano con la giusta umiltà e con quel famoso spirito di sacrificio di cui spesso si parla.

I primi 25 minuti sono una riporoposizione di quanto visto a Madrid, stavolta però con il Milan nella parte del Real e il Napoli a soffrire senza uscire dalla propria metacampo. Un durissimo scontro mette k.o. Antonini (e, poco dopo, Maggio), spalancando le porte all’esordio stagionale di Oddo, il quale, incredibilmente, si rivelerà decisivo. Dopo il vantaggio di Robinho, il Napoli comincia a giocare e ci mette in difficoltà, tuttavia la difesa non concede palle gol clamorose e, quando lo fa, ci pensa un super-Abbiati. Nel finale di tempo arriva l’espulsione severa ma ineccepibili per Pazienza.
Il secondo tempo inizia con lo stesso copione, i partenopei in dieci ci chiudono e spingono per il pari, ma anche in questo caso ce la caviamo concedendo agli avversari conclusioni perlopiù da posizioni sfavorevoli. Nel frattempo ci sono spazi in contropiede, uno dei quali viene sfruttato alla perfezione da Ibra sul secondo assist di Oddo, che azzecca il primo cross (con tanto di dribbling e scatto!) da tre anni a questa parte.

Sembra finita, ma non lo è. Il Napoli ci mette il cuore, noi le palle, Lavezzi il culo e riapre la partita. E’ il quarto gol rocambolesco che subiamo, uno in fila all’altro, prima o poi smetteranno, no?
Minuti finali di sofferenza e tanto tanto nervosismo, ma la squadra ci mette la giusta cattiveria e l’incubo di una seconda rimonta nel finale a Napoli non si materializza.

Abbiamo sofferto come era giusto che fosse, ma ho visto (finalmente) una bella dose di agonismo, cattiveria, grinta…elementi che non possono mancare e spero non manchino d’ora in poi.
In pagella darei la sufficienza a tutti, nessuno escluso. Anche a Papa che ha avuto un avversario difficile (Lavezzi) e se l’è cavata con mestiere. Spiccano le prestazioni di Abbiati, Oddo, Gattuso e Robinho. Molto bene anche Boateng e Bonera.
Ibra fantastico, non perde una pallone, segna, è altruista, lotta e per ben 4 volte è lui a spazzare dalla nostra area i calci d’angolo avversari, utilissimo. Ma non c’è un cazzo da fare, sono totalmente innamorato di Ibra.

Complimenti ai Ragazzi e ad Allegri. E ora, avanti su questa strada…

Posted by LaPauraFa80