Milan - RegginaSan Siro, ore 20.45. Ottavi di finale di Coppa Italia, un rito che, per quanto possibile, ci porta a quella che si configura statisticamente per le prime otto come la partita più banale e scontata dell’anno. Difficile uscire stasera sia per il fatto di giocare in casa ma anche e soprattutto data la caratura dell’avversario (da quando c’è questa formula solo la Lazio è riuscita ad eliminarci in questo turno) che risiede nella serie cadetta: diverso sarà nel prossimo turno qualora si dovesse andare allo Juventus Stadium a vendicare la semifinale dello scorso anno, ma questa è un’altra storia.

Nella conferenza stampa pre-partita Allegri si è quindi unito alle dichiarazioni di tutti i propri colleghi di serie A invitando a non sottovalutare la competizione (l’unica che, di fatto, con cinque partite consente di portare a casa un trofeo), quindi si è sbilanciato su Robinho per il quale è stata respinta dal Milan un’offerta di sei milioni (quattro meno della richiesta rossonera). Robinho che potrebbe partire dal primo minuto insieme a Pazzini e Bojan concedendo, dei tre di Torino, un (giusto) turno di riposo solamente al faraone – a centrocampo ci saranno invece due soli cambi rispetto alla formazione che ha espugnato l’Olimpico per 4-2 con l’esordio stagionale di Rodney Strasser di fianco a Flamini ed Emanuelson. Due conferme in difesa con Abate e Yepes che giocheranno nuovamente dal primo minuto – al suo fianco giocherà Zapata dato che Mexes deve scontare un turno di squalifica mentre sulla sinistra tornerà Antonini. Novità in porta dove è ballottaggio tra Abbiati (diventato secondo nelle gerarchie di Allegri) e Gabriel con in vantaggio, comunque, il primo.

La Reggina dovrebbe, invece, schierarsi con un 3-5-1-1 che prevede Baiocco; Freddi, Ely, Lucioni; Melara, Armellino, Barillà, Hetemaj, Rizzato; Bombagi; Comi. Comi che, con Ely, sono, tra l’altro, i nostri due giocatori in prestito agli amaranto (e già ricordiamo nel 2009 un gol di un altro ex, Di Gennaro che ci costò lo scudetto). 3-5-1-1 che di fatto diventerà un 8-1-1 in fase di non possesso costringendoci a giocare con un baricentro esageratamente alto e un atteggiamento tattico che, comunque, sarà molto simile a quello che dovremo affrontare domenica nella gara contro il Pescara. Ecco perché, comunque, la partita di oggi può e deve essere un utile allenamento per trovare la via del gol in gare che quest’anno sono state complicate come quelle contro Sampdoria ed Atalanta, ma anche quella gol Genoa. Gare che, per la rincorsa al terzo posto, non si possono più fallire e che devono essere poco più di un allenamento.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.